MOBILITÀ ELETTRICA

Be Charge: 100 milioni per 2000 nuovi punti di ricarica ultraveloce in Europa

Be Charge, società controllata interamente da Plenitude (Eni), ha ottenuto oltre 100 milioni di euro dalla Commissione Europea e da Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione entro il 2025 di una delle più grandi reti di ricarica ad alta velocità in Europa. Così si promuove la mobilità elettrica in tutta l’UE

Pubblicato il 08 Mag 2023

Be Charge

Sta per nascere una delle più grandi reti di ricarica elettrica ad alta potenza in Europa ed è targata Eni. La Commissione Europea e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) hanno destinato a Be Charge, società controllata interamente da Plenitude (Eni), oltre 100 milioni di euro per la realizzazione entro il 2025 di una delle più grandi reti di ricarica ad alta velocità in Europa. L’obiettivo dell’operazione è favorire lo sviluppo delle infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica e accelerare la transizioneenergetica. I fondi saranno destinati alla realizzazione di oltre 2.000 punti di ricarica ad alta potenza in Italia, Spagna, Francia, Austria, Germania, Portogallo, Slovenia e Grecia.

Cosa fa Be Charge

Be Charge è un network di colonnine per auto elettriche attivo in tutta Italia. La società controllata da Plenitude è dedicata alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.

Cosa fa Plenitude

Plenitude, nuova identità di Eni gas e luce, è una Società Benefit, avamposto della strategia di decarbonizzazione di Eni. Attualmente dà energia a 10 milioni di clienti, integrando la tradizionale vendita di luce e gas con la produzione di energia rinnovabile, i servizi per l’efficientamento energetico e la mobilità elettrica. È presente con le sue attività in Italia, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Kazakistan e Australia, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 e di fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i clienti.

Ricarica elettrica, business in crescita

La diffusione di auto elettriche nel mondo cresce rapidamente e, con esse, le strutture dedicate alla ricarica di questi mezzi (le cosiddette colonnine elettriche). A fine 2022 sono stati stimati oltre 3.200.000 punti di ricarica pubblici a livello mondiale. Se la Cina è il Paese leader in questo ambito, l’Europa arranca.

l’Italia? A luglio 2022 si stimavano circa 30.ooo punti di ricarica ad accesso pubblico, di cui solo 250 di tipo rapido e ultra-rapido in ambito autostradale. 

QUI TUTTO SULLE COLONNINE PER LA RICARICA ELETTRICA

Come è avvenuto il finanziamento

Adesso Be Charge punta ad espandere la presenza di punti di ricarica in un ampio territorio europeo grazie ai fondi ottenuti.  CDP, come istituto nazionale di promozione, ha concesso un finanziamento di 50 milioni a cui si aggiungono altri 50,4 milioni a fondo perduto assegnati dalla Commissione Europea per la realizzazione di una rete di oltre 2.000 punti di ricarica “ultra-fast”, con una potenza minima di 150kW lungo i principali corridoi di trasporto europei di otto Paesi:Italia, Spagna, Francia, Austria, Germania, Portogallo, Slovenia e Grecia.

Il contributo della Commissione Europea è stato assegnato lo scorso settembre dall’Agenzia Esecutiva Europea per il Clima, l’Infrastruttura e l’Ambiente (CINEA) all’interno del Connecting Europe Facility (CEF) e precisamente nell’ambito dell’Alternative Fuels Infrastructure Facility.

Cassa Depositi e Prestiti ha agito come partner esecutivo della Commissione Europea (implementing partner) per l’Italia, confermando il proprio ruolo di facilitatore nell’accesso ai programmi e alle risorse europee per le imprese italiane e di finanziatore a sostegno dello sviluppo delle infrastrutture dei trasporti e della mobilità sostenibile.

“Così si promuove la mobilità elettrica nell’UE”

Adina Vălean, Commissaria europea per i Trasporti, ha dichiarato: “Con l’Alternative Fuels Infrastructure Facility, intendiamo sostenere la rapida introduzione delle infrastrutture di ricarica. In questo modo si consentirà la diffusione sul mercato di veicoli a zero e a basse emissioni e, in ultima analisi, di trasformare in realtà i nostri obiettivi climatici. Il progetto Be Charge fornirà un contributo positivo, creando una rete di punti di ricarica ultraveloci per i veicoli elettrici in otto Stati membri. Una rete così estesa rassicurerà ulteriormente i consumatori, incoraggiandoli a ricaricare le loro auto in tutta l’UE e promuovendo così la mobilità elettrica”.

Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude, ha dichiarato: “I fondi assegnati sono un evidente riconoscimento dell’impegno di Be Charge nel settore della mobilità elettrica che rappresenta un tassello importante della strategia di Plenitude a sostegno della transizione energetica. Questa operazione si inserisce nel piano della Società, che conta oggi oltre 15.000 punti di ricarica, e ha l’obiettivo di sviluppare una infrastruttura europea ad alta potenza per veicoli elettrici e di raddoppiare la propria rete entro il 2026 raggiungendo 30.000 punti”.

Massimo Di Carlo, Vicedirettore Generale e Direttore Business di CDP, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver concluso questo accordo di finanziamento a favore del progetto di Be Charge per sviluppare un sistema di trasporto efficiente e sostenibile e orientare sempre di più il nostro impegno verso la transizione energetica. In più, l’operazione conferma da una parte la fruttuosa collaborazione e le sinergie con tutti gli stakeholder europei e dall’altra il ruolo di CDP come facilitatore nell’accesso alle risorse dell’Unione Europea per la realizzazione di progetti sostenibili, dove quello di Be Charge ne è un virtuoso esempio”.

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Redazione EconomyUp
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