Da Uber a Qonto, dalla mobilità innovativa all’innovazione nella finanza: Lorenzo Pireddu è il nuovo Managing Director per il Sud Europa della fintech francese che propone una soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti. Il top manager supervisionerà il processo di crescita di Qonto in Italia, Spagna e Portogallo, guidando la strategia dell’azienda in un’area che conta oltre 8,8 milioni di imprese e dove intende incrementare gli investimenti del 24% su base annua.
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Qonto, una fintech con 622 milioni di raccolta
Fondata nel 2017 da Steve Anavi e Alexandre Prot, Qonto affianca oltre 600.000 PMI e professionisti in 8 Paesi offrendo un conto business che integra fatturazione, contabilità e gestione delle spese in un’unica soluzione. Forte di 622 milioni di euro raccolti da primari investitori e di un team di oltre 1.600 persone, vuole rivoluzionare la gestione finanziaria delle imprese europee con soluzioni innovative, prezzi chiari e un supporto clienti sempre attivo.
Chi è Lorenzo Pireddu, il top manager che viene dalla Sardegna
Pireddu porta con sé oltre 15 anni di esperienza nello sviluppo di aziende tecnologiche in mercati regolamentati. Prima di entrare in Qonto, ha guidato l’espansione di Uber in Italia come Managing Director. In precedenza ha ricoperto ruoli di leadership in 77Agency e GotU.io, contribuendo all’espansione internazionale delle due realtà in Europa e negli Stati Uniti. È laureato in Economia all’Università Bocconi di Milano.
La visione di Pireddu in Uber
Quando Lorenzo Pireddu entra in Uber, non lo fa con l’idea di gestire semplicemente un servizio di trasporto. La sua visione è più ampia, quasi programmatica: contribuire a trasformare la mobilità urbana in qualcosa di integrato, fluido, quotidiano.
Fin dall’inizio, intende fare di Uber non solo un’app per chiamare un’auto, ma una piattaforma capace di orchestrare diversi mezzi di trasporto per costruire un sistema multimodale, dove auto, bici elettriche e trasporto pubblico convivono dentro un’unica esperienza utente.
C’è anche un altro elemento che emerge dal suo approccio: la volontà di radicarsi nel contesto italiano. Pireddu punta esplicitamente a posizionare Uber come partner di lungo periodo per istituzioni e amministrazioni locali, cercando un equilibrio tra innovazione e rispetto delle regole. Un passaggio non banale, soprattutto in un Paese dove la presenza della piattaforma è stata segnata da tensioni con il mondo dei taxi e da interventi della magistratura.
QUI una video-intervista a Pireddu per EconomyUp risalente al 2020
La visione di Pireddu per Qonto
“Provengo da una famiglia di imprenditori di medie dimensioni in Sardegna” ha così commentato la sua nomina Lorenzo Pireddu. “Da ragazzo ho visto da vicino le difficoltà finanziarie delle PMI: le lunghe file in banca, la mancanza di strumenti di controllo delle spese, i sistemi di fatturazione inefficienti. È questo che mi ha avvicinato a Qonto: la possibilità di aiutare ogni giorno centinaia di migliaia di imprese come quella dei miei genitori. Il Sud Europa rappresenta un’enorme opportunità per Qonto, con quasi 9 milioni di PMI tra Italia, Spagna e Portogallo. Con l’ampliamento della nostra offerta e un incremento significativo degli investimenti in questi territori, ci stiamo posizionando per diventare il partner finanziario che queste imprese hanno sempre atteso”.
Cosa dice il CEO di Qonto
Alexandre Prot, Co-Founder e CEO di Qonto, ha dichiarato: “Il Sud Europa è stato determinante per la crescita di Qonto sin dagli inizi. Questo territorio ospita milioni di micro e piccole imprese che per anni sono state poco servite dalle banche tradizionali. Ora che ci prepariamo a diventare banca e ad ampliare la nostra offerta nel campo dei finanziamenti, abbiamo bisogno della leadership giusta per cogliere questa opportunità. L’esperienza di Lorenzo nella gestione strategica in mercati complessi e regolamentati, unita alla sua profonda conoscenza delle esigenze delle imprese locali, lo rende il leader ideale per questa nuova fase. Con la sua guida, rafforziamo la nostra ambizione di diventare un attore di riferimento in Italia, Spagna e Portogallo, combinando l’esperienza europea con la vicinanza e la competenza che questi mercati richiedono”.
Qonto e gli investimenti in Italia, Spagna e Portogallo: mercati strategici
Nel 2026 Qonto rafforzerà ulteriormente il proprio impegno nel Sud Europa con un aumento degli investimenti del 24% su base annua. Le risorse saranno destinate a nuove assunzioni, sviluppo di prodotti e iniziative di marketing volte a consolidare la presenza dell’azienda su questi mercati. L’organico nel Sud Europa conta oggi oltre 350 dipendenti, con uffici localizzati a Milano e Barcellona, e crescerà ulteriormente con l’espansione delle attività, incluso il potenziamento del team in Portogallo.
L’Italia e la Spagna sono mercati strategici per Qonto, che qui ha costruito una solida presenza nell’ecosistema delle PMI fin dal 2019. Il Portogallo, in cui la società opera dal 2024, rappresenta una delle espansioni più recenti e una rilevante opportunità di crescita. Nel percorso verso lo status di banca, Qonto amplierà la propria offerta oltre i servizi essenziali, introducendo soluzioni di finanziamento che consentiranno di supportare le imprese non solo nella gestione quotidiana, ma lungo tutto il loro percorso di crescita.
(Nota di trasparenza. Questo articolo è stato sviluppato in collaborazione con l’intelligenza artificiale per ampliare le capacità dell’autore nel reperire fonti, analizzarle e organizzarle. L’intelligenza artificiale generativa ha affiancato, senza mai sostituirle, le scelte creative e argomentative, che restano pienamente umane).

















