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Salvatore Borgese: chi è il nuovo Chief Executive Officer di TAS (sviluppo di soluzioni software per i pagamenti)



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Il nuovo CEO ha oltre 30 anni di esperienza con ruoli in NTT DATA, Nexi e Intesa Sanpaolo. Promuove l’integrazione banca-piattaforma, la migrazione verso Cloud e SaaS e l’adozione di AI e Digital Assets

Pubblicato il 17 mar 2026



Salvatore Borgese, CEO TAS
Salvatore Borgese, CEO TAS


In sintesi

  • Salvatore Borgese è il nuovo CEO di TAS, nomina che segna un’evoluzione strategica per coniugare continuità operativa e innovazione; Valentino Bravi resta azionista e membro del CdA con Rivean Capital.
  • Il nuovo CEO vanta oltre 30 anni di esperienza con ruoli in NTT DATA, Nexi e Intesa Sanpaolo; la sua visione promuove integrazione banca-piattaforma, migrazione verso Cloud e SaaS e adozione di AI e Digital Assets.
  • TAS, fondata nel 1982 e fornitore B2B di soluzioni per pagamenti, gestisce oltre 100 milioni di carte ed è specializzata in monetica e capital markets; Fabio Benasso e Giuseppe Franze evidenziano continuità e fiducia nella leadership.
Riassunto generato con AI

Salvatore Borgese è il nuovo Chief Executive Officer di TAS, società internazionale attiva nello sviluppo di soluzioni software per i pagamenti, la monetica ed i mercati finanziari.

La nomina, si legge in un comunicato aziendale, segna un momento di evoluzione strategica per TAS, che punta a consolidare la propria leadership globale nel settore dei pagamenti digitali e dei servizi finanziari coniugando la continuità operativa con una spinta decisa verso l’innovazione tecnologica.

Salvatore Borgese succede a Valentino Bravi, che ha guidato l’azienda negli ultimi 15 anni attraverso un fondamentale percorso di risanamento finanziario e di profondo ammodernamento delle piattaforme core.

In un’ottica di continuità e visione di lungo periodo, Valentino Bravi accompagna il passaggio di testimone rimanendo investitore nel Gruppo insieme a Rivean Capital.

Chi è Salvatore Borgese

Salvatore Borgese vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore finanziario, con un percorso professionale incentrato nello sviluppo di strategie con focus sull’innovazione tecnologica.

Dopo gli esordi in Banca CRT (oggi UniCredit), ha ricoperto ruoli di vertice in NTT DATA (già Value Team), nel Gruppo Nexi (già ICBPI) ed in Intesa Sanpaolo, dove è stato Direttore Generale di Banca 5 e successivamente General Manager e Chief Commercial Officer di Mooney.

Ha inoltre ricoperto incarichi istituzionali nel mondo dei pagamenti quale board member di EPC, Bancomat e CBI, Vicepresidente APSP – Associazione Prestatore Servizi di Pagamento ed è oggi docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del board CeTIF – Divisione Banche.

La visione di Borgese

La visione del nuovo CEO, focalizzata sull’integrazione tra servizi bancari e piattaforme digitali, si allinea con l’ambizione di TAS di accelerare la migrazione degli istituti finanziari verso infrastrutture Cloud e modelli di SaaS all’avanguardia, garantendo al contempo quella solidità che ha permesso al Gruppo di gestire ad oggi oltre 100 milioni di carte di pagamento e soluzioni di rilevanza fondamentale per l’Eurosistema e per i core banking system delle principali banche italiane ed europee.

Come è nata e cosa fa TAS

Nata nel 1982 a Roma come Tecnologia Avanzata dei Sistemi, TAS si è sviluppata come fornitore di software e servizi per l’infrastruttura finanziaria, con un posizionamento storico soprattutto nei sistemi di card management, nell’accesso alle reti di pagamento e nelle applicazioni per i mercati finanziari. Nei documenti societari la società si presenta da anni come realtà specializzata in monetica, pagamenti e capital markets, ed è quotata a Piazza Affari dal 2000.

Nei bilanci ha indicato inoltre una posizione di rilievo in Italia proprio nei software per la gestione delle carte e per la connessione ai circuiti di pagamento.

TAS non è un operatore finale che emette carte o gestisce direttamente i pagamenti al consumo, ma un fornitore tecnologico che lavora “dietro le quinte” della filiera: vende piattaforme e componenti software a banche, istituti di pagamento, corporate e infrastrutture finanziarie per funzioni come issuing e processing, instant payments, accesso ai network interbancari, gestione della liquidità, messaggistica finanziaria e compliance. È dunque un player B2B dell’industria dei pagamenti, collocato nella fascia infrastrutturale e applicativa del mercato, cioè in quel segmento che rende possibile l’operatività di banche e altri intermediari senza avere una relazione diretta con il cliente finale.

Il Presidente del gruppo TAS, Fabio Benasso, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di accogliere Salvatore Borgese alla guida di TAS. La sua visione pionieristica nei pagamenti digitali e la profonda conoscenza dei servizi bancari ibridi sono gli asset ideali per portare il Gruppo verso nuovi traguardi. Un ringraziamento speciale va a Valentino Bravi per aver guidato TAS con una visione strategica che ha garantito solidità e una crescita costante negli ultimi anni”.

Giuseppe Franze, Partner di Rivean Capital, fondo di investimento che detiene la maggioranza del gruppo TAS, ha commentato: “L’ingresso di Salvatore Borgese, supportato dalla sua profonda esperienza nel settore fintech, rappresenta per noi una garanzia di continuità strategica e ambizione. TAS rappresenta oggi un’eccellenza tecnologica di primo piano nel panorama internazionale e siamo certi che, sotto la sua guida, consoliderà la sua posizione di partner privilegiato per gli istituti finanziari. Desidero esprimere a Valentino Bravi la mia profonda gratitudine per il lavoro straordinario svolto e per il valore creato in TAS in questi anni. Sono inoltre felice di continuare a lavorare al suo fianco, condividendo visione e impegno per sostenere il futuro sviluppo del Gruppo”.

Valentino  Bravi  ha  voluto  sottolineare  il  valore  del  passaggio  di  testimone: “Lascio la guida operativa di TAS con l’orgoglio di aver contribuito a trasformare questa azienda in una realtà internazionale solida e riconosciuta. Il passaggio di testimone a Salvatore Borgese è una scelta di continuità e di prospettiva, pensata per garantire al Gruppo uno sviluppo sostenibile e ambizioso nel prossimo decennio. Continuerò a supportare TAS come azionista e come membro del Consiglio di Amministrazione, al fianco di Rivean, mettendo a disposizione esperienza e visione strategica. Fondata oltre 40 anni fa e presente nei principali mercati europei, TAS, con l’ingresso di Salvatore Borgese, si prepara a scrivere un nuovo capitolo focalizzato sulla scalabilità delle proprie soluzioni e sul rafforzamento della propria presenza nei mercati europei ad alto potenziale, confermandosi partner tecnologico di riferimento nel percorso di trasformazione digitale del settore finanziario globale.”

Le dichiarazioni di Borgese

“Sono felice e orgoglioso di far parte di una realtà di assoluta eccellenza e di rilievo internazionale come TAS nella quale dare continuità all’esperienza maturata in questi anni nel settore financial services che ha attraversato cambiamenti radicali sotto la spinta dell’innovazione tecnologica – ha affermato Salvatore Borgese, nuovo CEO di TAS – Credo che una delle sfide più importanti da vincere nell’immediato sia quella di integrare nelle nostre attività, in maniera sempre più organica, modelli innovativi di forte impatto come l’AI e nuovi prodotti nell’area Digital Assets per fare in modo che queste evoluzioni possano generare valore per il futuro di TAS e dei suoi Clienti.”

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