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In vacanza con la startup

Sailsquare, i viaggi in barca a vela alla portata di tutti

di Concetta Desando

07 Lug 2015

La piattaforma social per la condivisione di esperienze in mare sta trasformando il mondo dei viaggi in barca a vela rendendoli più accessibili (con un risparmio del 30%) e personalizzati con pacchetti creati dagli utenti. “Con il nuovo investimento di 500mila euro sbarcheremo sul mercato dei Caraibi” dice il co-founder Riccardo Boatti

Se pensate che quella in barca a vela sia una vacanza per pochi fortunati danarosi, per l’estate 2015 cominciate a cambiare idea. Perché con sailsquare la vacanza in barca a vela diventa non solo alla portata di tutti ma anche un’esperienza da dividere in community.

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Sailsquare, infatti, è la piattaforma social per condividere vacanze in barca a vela che ha tradotto in chiave marittima il concetto di “user-generated holiday”, proponendo il concetto di vacanza in barca peer-to-peer. “In pratica la piattaforma mette in contatto chi ha una barca a vela con chi desidera vivere un’esperienza di questo tipo in mare, e insieme organizzano la vacanza. Non proponiamo pacchetti preconfezionati di vacanze, ma è la community stessa che sceglie e organizza la rotta”, racconta Riccardo Boatti, co-fondatore e CMO di sailsquare.

In pochi clic, dunque, gli armatori iscritti a sailsquare possono creare la propria vacanza su misura, invitando i propri amici o tutta la community a partecipare, mentre gli utenti possono entrare a far parte di un equipaggio in via di formazione: l’affidabilità della community è costantemente monitorata attraverso un sistema di verifiche, feedback e recensioni.

Da un avventuroso viaggio in Grecia sulle orme di Ulisse a una rilassante settimana nel paradiso della Corsica del Sud, la varietà delle rotte proposte ha come unico limite

l’immaginazione dello skipper. I viaggiatori possono scegliere tra centinaia di soluzioni e condividere la vacanza che più corrisponde ai propri desideri. È possibile salire a bordo da soli o con i propri amici, anche riservando l’intera imbarcazione.

E non è un caso che la startup abbia appena ricevuto un nuovo round di finanziamento di 500mila euro da LigurCapital (fondo di capitale di rischio della Regione Liguria) e da alcuni business angel che hanno deciso di investire in questo progetto.

Del resto I numeri parlano chiaro e promettono bene: forte di una community di oltre 25mila viaggiatori, con più di 500 armatori e oltre 1.000 proposte pubblicate nel solo primo semestre di quest’anno, sailsquare propone più di 35 destinazioni sulle coste e isole di Italia, Spagna, Croazia, Grecia, Turchia, Francia e Canarie.

“Con questo nuovo round di finanziamenti vogliamo espandere il nostro focus anche al di fuori del Mediterraneo, con il mare dei Caraibi come nostro primo obiettivo”, spiega Boatti.

Quarantuno anni, milanese, un percorso di studi in architettura mai concluso e una passione per il digitale e per la barca a vela, sport che pratica da bambino, Riccardo Boatti fonda Sailsquare nel 2012 insieme a Simone Marini, 43 anni, milanese, manager della comunicazione digitale e dell’informaton technology. I due guardano con interesse ai cambiamenti che stanno investendo la società, dal digitale all’hi-tech e alla sharing economy. Decidono così di unire la passione per la barca a vela a questo nuovo modo di fare economia.

Grazie al suo approccio ispirato ai principi del consumo collaborativo e alla connotazione “social” della piattaforma, infatti, sailsquare sta trasformando il mondo dei viaggi in barca a vela, rendendoli più accessibili, più affidabili e adatti a tutti, con un’offerta unica ed estremamente varia, perché creata dagli utenti stessi.

“La prima release della piattaforma è stata completamente autofinanziata con 80mila euro. Alla fine del 2013 avevamo un fatturato di qualche decina di migliaia di euro, 4500 gli utenti iscritti, 350 le persone partite utilizzando questo servizio – continua Boatti. E sempre nel 2013 arriva il primo finanziamento di 190mila euro da parte di un gruppo di business angel. Nel 2014 sono 12mila gli utenti registrati e 800 le persone partite con sailsquare. Ora puntiamo a portare in vacanza almeno 2mila persone”.

L’utente tipo? “Ha tra i 25 e i 45 anni, tecnologicamente evoluto, consapevole delle potenzialità della sharing economy, usa spesso BlaBlaCar e servizi simili” continua l’imprenditore.

E conclude: “Siamo a un punto importante dell’avventura di sailsquare. In soli tre anni abbiamo ottenuto ottimi risultati che ci hanno permesso di diventare un punto di riferimento per molti viaggiatori ed appassionati di mare e molte persone, grazie alla nostra piattaforma, hanno scoperto per la prima volta l’esperienza unica di un viaggio in barca a vela. Con notevoli vantaggi: sailsquare offre profili degli utenti verificati, un sistema di pagamento protetto, la presenza di skipper e barche selezionate e un sistema di review degli utenti affidabile, tutto per fornire il massimo della comodità e sicurezza ai viaggiatori, che possono scoprire il mare guidati dall’esperienza di chi lo conosce. Non ultimo, la condivisione del viaggio permette a chi sceglie di partire con sailsquare di risparmiare fino al 30% rispetto all’offerta tradizionale”.

 

Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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