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Vi spiego perché ho investito 2,5 milioni di dollari in BuzzMyVideos

20 Nov 2014

“Opera in un settore interessante, ha un approccio tecnologico innovativo, un mercato di riferimento in crescita e la capacità di attrarre talenti. Il nostro obiettivo è aiutarli a consolidare la leadership europea nel multi-channel network”. Così Massimiliano Magrini, founder di United Ventures, spiega il suo investimento

Massimiliano Magrini
In Italia crescono gli appassionati di tutorial e video on line di ogni genere e c’è chi è disposto a scommettere milioni di dollari sulla crescita di questo settore dell’entertainment. BuzzMyVideos, un network internazionale che riunisce oltre 5000 YouTuber, tra i quali 1000 italiani, ha ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di dollari da parte di United Ventures, il fondo di venture capital di Massimiliano Magrini e Paolo Gesess. La startup, con sede a Londra presso il TechHub di Shoreditch, è stata fondata tre anni fa da Paola Marinone, ex manager di YouTube e Google, e da Bengu Atamer, anche lei con un passato in YouTube e Google. Due donne alla guida del primo multi-channel network (Mcn) europeo che ha firmato un accordo di content syndication con Aol, e che oggi conta più di 200 milioni di visualizzazioni al mese e 15 milioni di abbonati alla rete. Con questa iniezione di liquidità BuzzMyVideos vuol dare un’accelerata alla crescita internazionale, all’offerta tecnologica, lanciando più BuzzTools, oltre a creare nuove opportunità di distribuzione e promozione dei video.

A impressionare il fondo di venture capital basato a Milano è stato non soltanto il potenziale tecnologico della piattaforma di BuzzMyVideos, ma anche i segnali che giungono da diverse parti e dimostrano il trend crescente del settore. Il panorama descritto durante “A-Day – Advertising Day: Display the Future”, l’evento organizzato a Firenze da Simpl, piattaforma di comunicazione digitale del Gruppo DADA, e promosso dall’associazione Editori Digitali, mostra una pervasività crescente dei video, non soltanto tra i giovani: 24,3 milioni di italiani li guardano tramite pc e 12,3 milioni attraverso smartphone e device mobili. In totale gli italiani trascorrono 16 ore al mese davanti a video di ogni genere, ovvero un terzo (35%) del tempo speso online al pc. È facile immaginare anche lo sviluppo che avrà nei prossimi anni il video advertising.

“Con United Ventures investiamo in iniziative imprenditoriali nel settore tecnologico – dice Massimiliano Magrini, co-founder e managing partner del fondo di venture capital -, soprattutto in round A. Puntiamo su società che hanno già una tecnologia validata in un mercato specifico e hanno bisogno di capitali per crescere, scalare, fare assunzioni. In questo caso BuzzMyVideos aveva tutte queste caratteristiche: opera in un settore interessante, ha un approccio tecnologico innovativo, un mercato di riferimento in grande crescita, un team di persone molto capaci che sono state in grado di avviare l’attività con l’auto-finanziamento”.

BuzzMyVideos, certificato da YouTube, offre servizi e tecnologie per favorire la crescita dell’audience e la monetizzazione dei contenuti prodotti in sei settori chiave (bellezza, divertimento, cibo, musica, tecnologia e giochi), innovando il ruolo del broadcaster tradizionale. “Riteniamo che BuzzMyVideos abbia la capacità di attrarre nuovi talenti e aiutarli ad essere distribuiti su canali innovativi – spiega Magrini, già consulente del Ministero dello Sviluppo Economico nel Governo Monti -. Il nostro obiettivo è di aiutarli a sfruttare in pieno il posizionamento nel mercato internazionale e consolidare la leadership europea nel mondo del multi-channel network. In Italia c’è molta attività nella fase seed e bisogna costruire una buona capitalizzazione nei round A, come i nostri, e in quelli successivi. La sfida consiste nel creare i mercati di uscita, costruire un ecosistema capitalizzato in tutte le sue fasi, non solo early stage”.

Il core business di BuzzMyVideos è nel settore dell’intrattenimento, che comprende di tutto, dai video di cucina ai games, dai trailer di film ai promo di dischi, utilizzati persino da grandi nomi come Mina. Tuttavia non è escluso un impatto positivo anche in altre aree come quella dell’informazione. “Tutto il mondo legato alla distribuzione di contenuti – assicura Magrini – sarà toccato dallo sviluppo dei multi-channel network che rappresentano il futuro nei video on line”.

 

di Annalisa Lospinuso

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