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ECOSISTEMA

Venture Capital: nasce Capital 1, il fondo “romano” dedicato a scaleup e Pmi

di Fabrizio Marino

27 Nov 2017

La società, presieduta da Roberto Guida, si definisce un “venture accelerator”. Opererà principalmente nella capitale con un obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro da investire nei prossimi cinque anni in aziende ad alto contenuto innovativo. Taglio medio: 2.5 milioni. Tra i promotori anche Nicolò Marzotto

C’è un nuovo attore nel mondo del venture capital italiano. Si chiama Capital 1, ed è il neonato fondo che punta a raccogliere 50 milioni di euro da investire, nei prossimi 5 anni, in scaleup e Pmi ad alto contenuto innovativo. La società di investimento, prima certificata europea ad essere autorizzata da Bankitalia nella capitale, ha scelto di stabilire il suo quartiere generale a Roma. Secondo quanto si legge in una nota, ha scelto di stabilire il suo quartier generale nella capitale con l’obiettivo di intercettare le potenziali iniziative in un territorio che rappresenta la terza regione italiana per numero di startup e che inoltre vanta la più alta concentrazione in Italia di Università, centri di ricerca, nonché competenze di alto livello e dal significativo potenziale industriale.

A promuovere quello che è già stato definito il “fondo della capitale”, c’è anche Nicolò Marzotto: «Da anni – dichiara l’imprenditore – promuoviamo, anche attraverso il Premio Marzotto, la crescita di idee innovative in tutto il territorio italiano. Ma riteniamo che i grant non bastino, per far crescere l’ecosistema occorre supportare le migliori startup italiane in un percorso di crescita e internazionalizzazione, che le faccia diventare rapidamente scaleup. Così – aggiunge Marzotto – possiamo fare la differenza e colmare il gap di crescita rispetto agli altri paesi, creando disruptive innovation in Italia».

E forse non è un caso che questa iniziativa sia stata presentata proprio nei giorni in cui si è svolto il Premio Marzotto 2017. Perché la relazione di Capital 1 con il Premio che porta il nome della nota famiglia di imprenditori, farà sì che il fondo riserverà particolare attenzione per le iniziative che supereranno il processo selettivo del Premio stesso. Tra l’altro, in occasione dell’edizione di quest’anno, il fondo ha scelto di destinare un premio speciale a due imprese tecnologiche italiane che hanno prototipato brevetti in grado di migliorare il futuro in capo medicale ed energetico.

Roberto Guida, presidente del fondo, intervistato da Startupbusiness ha spiegato: «Il modello di business di Capital 1 consentirà di realizzare “deal” secondo il paradigma dell’open innovation e, grazie alla presenza di partnership con imprese leader di mercato assicura la presenza di significative opportunità di exit già in fase di investimento».

Il team di Capitol 1, si legge in una nota, presenta competenze diversificate e complementari con un consolidato track record, anche nella valorizzazione di business con tecnologie emergenti. E sulla base dell’attività pregressa dei promotori, la società sta già selezionando imprese sulle quali investire nei prossimi cinque anni. Il taglio medio delle operazioni di investimento di Capitol 1 sarà di 2,5 milioni di euro (dal milione a un massimo di 5 milioni), estendibile con eventuali co-investimenti mirati.

A differenza dei più tradizionali fondi di venture, Capital 1 si definisce un venture accelerator, motivo per cui intende valorizzare i propri investimenti attraverso un processo di affiancamento manageriale/commerciale/tecnologico finalizzato a sviluppare rapidamente il business delle scaleup in portafoglio. In che modo? Offrendo alle imprese investite strategie e affiancamento industriale per: sviluppo e prototipazione tecnologica, marketing e sviluppo commerciale (con riduzione del time-to-market), diversificazione di mercato e di prodotto e internazionalizzazione.

Il radar degli investimenti sarà indirizzato verso scale up Pmi innovative con un modello di business e tecnologie validate e già in fase commerciale, nei settori IoT & Smart Manufacturing, Energy & Cleantech, Biotech & Agritech, Mobility & Logistics.

Fabrizio Marino

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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