«Vedeva oltre il quotidiano, pensava per grandi obiettivi» | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

#CiaoEnrico

«Vedeva oltre il quotidiano, pensava per grandi obiettivi»

di Paolo Cellini

06 Nov 2015

«C’era molto affetto e stima tra di noi: riuscivamo sempre a ridere insieme di noi stessi e del mondo»: per Paolo Cellini, docente di marketing strategico alla Luiss di Roma, Gasperini era al contempo startupper e imprenditore visionario

Paolo Cellini
Ho conosciuto Enrico Gasperini tanti anni fa: si definiva uno startupper, lo era di sicuro. Capace, analitico, competente e determinato. Era anche un imprenditore ed un visionario: vedeva oltre il quotidiano, sapeva pensare per grandi obiettivi e si impegnava personalmente, senza risparmiarsi, per realizzarli. C’era molto affetto e stima tra di noi: riuscivamo sempre a ridere insieme sia di noi stessi sia del mondo. Lo voglio ricordare così nell’ultimo incontro: all’Internet Festival di Pisa, due settimane fa, con quel suo ridere particolare, profondo, inconfondibile ed unico.

*Paolo Cellini, docente di marketing strategico alla Luiss di Roma

 

Paolo Cellini

Articoli correlati