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Ecosistema

TIM #Wcap, l’importanza dell’open innovation

05 Ott 2015

Il programma di TIM che finanzia e accelera startup in ambito digitale si fonda su un concetto-chiave: valorizzare le forze esterne, aumentare le sinergie e aprirsi alla condivisione di idee. Con questo spirito vengono selezionate ogni anno decine di team imprenditoriali ai quali è concesso un grant d’impresa e un anno di innovazione

Il talento si muove, le competenze hanno bisogno di spazio e di realtà dinamiche. I prodotti necessitano di continua ricerca. Il mercato e i modelli economici cambiano a ritmi velocissimi. Sono queste le premesse dell’Open Innovation. Un’espressione coniata nel 2003 dall’economista statunitense Henry Chesbrough, che dirige il Center of the Open Innovation della Haas School of Business e sul tema ha scritto vari libri. E il concetto sul quale è basato TIM #Wcap Acceleratorprogramma di Telecom Italia che seleziona, finanzia e accelera startup in ambito digitale.

Ma cos’è l’Open Innovation? È  scegliere, coraggiosamente, il futuro. Oggi infatti le aziende possono fare innovazione utilizzando non

solo le risorse interne, i laboratori, i reparti R&D, ma rivolgendosi anche all’esterno. Le grandi società, ma anche le piccole e medie imprese possono sporgersi per dare un’occhiata a quanto si pensa e si realizza fuori dai loro uffici, lontano da quelli che un tempo erano segreti aziendali attentamente custoditi. Ed ecco uno dei miti che l’Open Innovation demolisce: “Nessuno deve sapere quello che stiamo facendo.” Una tale chiusura adesso non aiuta oggi la crescita e il business, è una modalità che appartiene al passato. È chiaro che se partner e consulenti non conoscono ciò su cui si lavora, non possono aiutare l’azienda? L’Open Innovation ha a che fare con l’apertura, la connessione, la condivisione delle idee, ma è ovvio che non obbliga a un’openness indiscriminata.

Bisogna valorizzare le forze esterne, e i vantaggi non sono pochi. Qualche esempio: si ottimizzano i costi di sviluppo e ricerca; aumenta la sinergia tra risorse interne ed esterne; targettizzazione e marketing diventano più precisi e mirati; si guadagnano clienti sin dalle prime fasi di lancio del prodotto.

TIM #Wcap Accelerator è fondato sull’Open Innovation. Anzi, è proprio uno dei modi con cui TIM fa Open Innovation. Fin dalla sua nascita, TIM #Wcap ha messo in moto un network che lo ha reso l’acceleratore corporate unico in Italia. TIM #Wcap ha anche contribuito a spostare la visione aziendale verso partner come università, centri di ricerca, primi fra tutti gli JOL (Joint Open Lab), e ha aperto le porte di TIM alle migliori startup degli ultimi anni.

Quello che una startup può imparare da un’azienda come TIM è probabilmente pari a quello che un’azienda può avere da giovani innovatori che lavorano con una passione difficile da trovare altrove.

La porta di accesso a TIM #Wcap è la call for ideas. Anche quest’anno 40 startup selezionate per il digital innovation year (un grant da 25.000 euro e un anno d’innovazione negli acceleratori di Milano, Bologna, Roma, Catania). Basta scorrerne i nomi e la descrizione, per capire quanta innovazione possano portare progetti del genere alle aziende che vogliano attraversare il futuro attrezzate degli strumenti giusti.

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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