Technology Transfer, le sfide che attendono il fondo di CDP Venture Capital | Economyup

L'INTERVENTO

Technology Transfer, le sfide che attendono il fondo di CDP Venture Capital



Il nuovo Fondo di Technology Transfer di CDP Venture Capital è un importante primo passo per superare il gap italiano rispetto a Francia e Germania. Ma dovrà affrontare due sfide: la selezione degli investimenti e dei macro-ambiti prioritari. E la necessaria sburocratizzazione delle procedure per ottenere i finanziamen

di Fabrizio Conicella, vicepresidente InnovUp

04 Dic 2020


Come era stato annunciato, con dicembre è diventato operativo il nuovo Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione guidato da Claudia Pingue: ha  una dotazione iniziale di 150 milioni di euro  e supporterà la nascita e lo sviluppo di startup deep tech. Si “accende” quindi la “tessera” trasferimento tecnologico del piano del cosiddetto Fondo Nazionale Innovazione. Ecco un commento di Fabrizio Conicella, vicepresidente di InnovUp e general manager di OpenZone, grande conoscitore dei temi relativi al trasferimento tecnologico e alla relazione fra ricerca e innovazione.
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La notizia del lancio del Fondo Technology Transfer è sicuramente positiva: da oggi esiste infatti uno strumento nazionale di notevoli dimensioni rivolto alle startup del nostro Paese che va nella direzione di accorciare le distanze con gli ecosistemi più evoluti a livello europeo.

Technology Transfer, il ruolo dei Parchi Scientifici

Questo fondo rappresenta un’opportunità ulteriore per validare i risultati della ricerca tecnologica in atto, favorendo la nascita di nuove imprese innovative e agevolando il fenomeno del “licensing”, ovvero del trasferimento di know-how e brevetti dalle realtà innovative già esistenti alle aziende mature.

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Diventa quindi ancora più cruciale il ruolo di partner da parte delle università, degli incubatori, degli acceleratori e dei Parchi Scientifici e Tecnologici presenti su tutto il territorio, che potranno parallelamente seguire nel dettaglio lo sviluppo dei progetti finanziati a livello nazionale.

Technology Transfer, il gap con Francia e Germania

Ovviamente non dobbiamo aspettarci che i 150 milioni di euro in dotazione al fondo possano essere la panacea che chiude definitivamente il divario esistente tra l’ecosistema italiano e quello francese o tedesco – ad esempio – ma la disponibilità di queste risorse va interpretata anche alla luce della recente operatività del Fondo Enea Tech come un deciso riconoscimento dell’importanza dello scambio virtuoso tra il mondo della ricerca e quello delle imprese da parte del Governo.

Claudia Pingue, dall’1 ottobre 2020 direttore del Fondo Tech Transfer di CDP Venture Capital

Le due sfide più importanti

Le sfide più importanti che il Fondo Technology Transfer dovrà affrontare sono sostanzialmente di due tipi.

  • Il primo è legato alla selezione degli investimenti e dei macro-ambiti prioritari: senza dubbio dato il momento storico sarà naturale vedere interventi a favore delle realtà focalizzate sulla Salute e sulle “Life Sciences” in generale, sarà interessante vedere se sarà rivolto anche al mondo dell’innovazione digitale nei settori tradizionali (come ad esempio la cultura o l’agroalimentare) o a quello dell’aerospazio, dell’economia circolare e della sostenibilità, tematiche sulle quali il nostro Paese dovrà senza dubbio concentrarsi nel prossimo futuro.
  • La seconda fa riferimento alla necessaria “sburocratizzazione” delle procedure legate all’ottenimento dei finanziamenti: in questo senso auspichiamo che nascano nuove sinergie sia con InnovUp che con le altre associazioni legate al mondo delle startup e delle PMI innovative per semplificare l’accesso al fondo da parte di realtà che per loro natura hanno l’efficienza e la velocità nel Dna.
Fabrizio Conicella, vicepresidente InnovUp

General manager di OpenZone, il campus scientifico di Zambon, è vicepresidente di InnovUp. È stato Presidente di APSTI, l'Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici