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Startup della smart mobility: 10 realtà che stanno innovando la mobilità in Italia



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Trasporto pubblico, parcheggi, flotte elettriche, accessibilità urbana, noleggio digitale, mobilità premium, infrastrutture intelligenti: sono i campi in cui si muovono le startup italiane della mobilità. Una selezione

Pubblicato il 18 mar 2026



10 startup della smart mobility
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La smart mobility italiana è alimentata da una nuova generazione di startup nate negli ultimi anni che stanno innovando su vari fronti: trasporto pubblico, parcheggi, flotte elettriche, accessibilità urbana, noleggio digitale, mobilità premium, micromobilità e infrastrutture intelligenti. EconomyUp ne ha selezionate 10 tra le startup italiane con non più di 5 anni di vita, dunque nate indicativamente dal 2021 in poi.

Il risultato è una mappa di 10 realtà diverse per modello di business, ma accomunate da un punto: usano dati, software, AI, IoT o piattaforme digitali per rendere gli spostamenti più efficienti, sostenibili o accessibili.

Eccole in ordine rigorosamente alfabetico (per ulteriori segnalazione scrivere a redazione@economyup.it).

1. CityZ

Nascita: 2021
Sede: Torino
Founder: Andrea Buri, Fernando Falcone; nel team iniziale anche Alessandro Rivalta, Federico Buratto, Igor Milano, Donato Francesco Falcone
Cosa fa: sviluppa una soluzione di smart parking basata su sensori proprietari, piattaforma dati e integrazione via API con Comuni, operatori e infrastrutture. L’obiettivo è ridurre tempi di ricerca del parcheggio, traffico e inefficienze urbane.

Finanziamenti ricevuti: nel 2024 ha annunciato il primo round da oltre mezzo milione di euro, con 40Jemz Ventures come lead investor, insieme a Magic Spectrum, acceleratore 5G e IoT promosso da CDP Venture Capital, Fondazione Compagnia di San Paolo e Digital Magics.

Premi/riconoscimenti: il team è stato selezionato nei Forbes 30 Under 30 Italia 2023; inoltre CityZ è tra le startup premiate nella Most Mobility Challenge.

2. Displaid

Nascita: 2023
Sede: Milano
Founder: Lorenzo Benedetti, Francesco Morgan Bono, Luca Radicioni, Giancarlo Donizzelli
Cosa fa: monitora ponti e viadotti con sensori e intelligenza artificiale, per abilitare manutenzione predittiva e gestione più efficiente delle infrastrutture. Non è mobilità nel senso consumer del termine, ma è pienamente smart mobility sul lato infrastrutturale: senza infrastrutture intelligenti, connesse e sicure non esiste mobilità davvero smart.

Finanziamenti ricevuti: a luglio 2025 ha chiuso il primo round da 1,2 milioni di euro con Club degli Investitori, Growth Engine, Sensible Capital, CDP Venture Capital tramite CrossConnect e altri business angel.

Premi/riconoscimenti: è stata tra le startup vincitrici della Startup Cup 2023 in Lombardia, con premio da 25mila euro, ed è stata selezionata da Bravo Innovation Hub.

3. Flowy

Nascita: gennaio 2024
Sede: Firenze
Founder: Marco Musumeci, Gabriele Coletti, Davide Nesi, Marco Merlini
Cosa fa: sviluppa soluzioni per il trasporto pubblico basate su big data, AI e tecnologie wireless. I due prodotti chiave sono People Flowy, per analizzare in tempo reale i flussi dei passeggeri, e Flowypass, sistema di bigliettazione “be in-be out” per viaggiare senza validazioni manuali su bus e treni.

Finanziamenti ricevuti: nel 2024 ha chiuso un round SAFE da 350mila euro; nel marzo 2026 ha annunciato un round seed da 1 milione di euro con CrossConnect, programma della rete acceleratori di CDP Venture Capital, con Plug and Play Tech Center ed Elis Innovation Hub tra i co-investitori, oltre a business angel tra cui Maggioli Group.

Premi/riconoscimenti: la tecnologia è già stata validata sul campo con oltre 15 operatori del trasporto pubblico e più di 300 sensori installati su treni e autobus, segnale che per Flowy il riconoscimento più rilevante, al momento, è soprattutto industriale.

4. LimoLane

Nascita: 2021
Sede: Milano
Founder: Fabio Nalucci
Cosa fa: è una piattaforma digitale per la mobilità premium di aziende, executive e grandi eventi. Ha costruito un software proprietario per la gestione di migliaia di NCC e si propone come “one stop shop” per il trasporto professionale ad alto livello di servizio.

Finanziamenti ricevuti: nel 2023 aveva già raccolto 4 milioni di euro; a luglio 2024 ha annunciato un round da 35 milioni di euro guidato da Cherry Bay Capital Group, una delle operazioni più rilevanti del comparto mobilità italiano recente.

Premi/riconoscimenti: è stata selezionata tra le Top 100 Italian Startups 2025 in un’iniziativa curata da Ventive con Forbes Italia media partner; inoltre figura tra i finalisti degli IoMobility Awards 2024 con la soluzione “One stop shop della mobilità premium”.

5. Maxi Mobility

Nascita: 2021
Sede: Milano
Founder: Gian Paolo Incutti
Cosa fa: lavora sulla transizione all’elettrico per taxi e flotte urbane, con un modello “full-electric fleet & charge-as-a-service”: noleggio EV, ricarica, assistenza e strumenti digitali di gestione in abbonamento mensile.

Finanziamenti ricevuti: nel luglio 2025 ha chiuso un round da 1,2 milioni di euro per scalare il modello. Tra i soggetti coinvolti risultano UniCredit Bank, Motor Valley Accelerator, Plug and Play Tech Center, Fondazione di Modena, angel investor e lo stesso team founder.

Premi/riconoscimenti: EconomyUp la inserisce tra le startup automotive italiane da tenere d’occhio; il suo ingresso nell’orbita del Motor Valley Accelerator vale come riconoscimento forte da parte dell’ecosistema mobility italiano.

6. ParkingMyCar

Nascita: 2021
Sede: Perugia
Founder: Mattia El Aouak
Cosa fa: digitalizza il mondo della sosta, consentendo di cercare, confrontare, prenotare e pagare parcheggi in città, porti, aeroporti e stazioni. È una delle startup italiane che affrontano il parcheggio non come segmento accessorio, ma come pezzo centrale della mobilità intermodale.

Finanziamenti ricevuti: nel 2022 ha chiuso un round da 655mila euro.

Premi/riconoscimenti: nel 2023 ha ottenuto due primi premi ai Netcomm Award 2023 nelle categorie startup e user experience, oltre a un terzo posto per innovazione; inoltre è entrata nella Top 50 del WorldFestival Startup Award 2023 nella Silicon Valley.

7. Parkie

Nascita: giugno 2022
Sede: Bologna
Founder: Andrea Quartieri
Cosa fa: realizza stazioni di parcheggio e ricarica per monopattini elettrici ed e-bike, con app per monitoraggio accessi, lucchetto intelligente e servizi dedicati a hotel, campeggi, aziende e spazi pubblici. È una scommessa sulla micromobilità come infrastruttura, non solo come veicolo.

Finanziamenti ricevuti: non risultano round equity pubblicamente comunicati.

Premi/riconoscimenti: è stata selezionata nel programma Ecosister Accelerator 2024, nei percorsi di ART-ER / Le Serre, e inclusa nella lista dei responsible innovators dell’Emilia-Romagna 2023.

8. Wayla

Nascita: ottobre 2023
Sede: Milano
Founder: Mario Ferretti, Niccolò Ferrari, Michele Quagliata, Alessandro Villa, Carlo Bettini
Cosa fa: propone un servizio di van pooling urbano, in particolare per la mobilità serale e notturna, con l’obiettivo di offrire un’alternativa condivisa tra il trasporto pubblico tradizionale e l’uso individuale dell’auto.

Finanziamenti ricevuti: a inizio 2025 ha annunciato un round pre-seed da circa 900mila euro tra equity e debito. Nel 2025 ha inoltre lanciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd che ha superato 1 milione di euro in meno di 30 ore dalla fase pubblica.

Premi/riconoscimenti: il profilo della startup è stato rafforzato dall’attenzione mediatica e dall’interesse degli investitori. La rapidità della raccolta in crowdfunding rappresenta già un forte segnale di mercato.

9. WeGlad

Nascita: 2021
Sede: Torino
Founder: Petru Capatina, Paolo Bottiglieri
Cosa fa: nasce come piattaforma e app per mappare l’accessibilità urbana, aiutando le persone con difficoltà motorie a muoversi in città evitando barriere architettoniche. È smart mobility in una declinazione molto interessante: non più solo traffico o veicoli, ma diritto al movimento e qualità dell’esperienza urbana.

Finanziamenti ricevuti: nelle fonti consultate non emerge un round VC strutturato di grandi dimensioni come per altre realtà della lista; risultano però sostegni e percorsi di accompagnamento nell’ecosistema startup e investitori early stage.

Premi/riconoscimenti: i co-founder sono entrati nei Forbes Under 30 nella categoria Social Impact nel 2022; Petru Capatina è stato indicato tra i 10 talenti under 35 più promettenti nel social impact da Nova-Bocconi ed è stato nominato Millennial Honorary of the Year al MyLLENNIUM Award 2023.

10. Yoyomove

Nascita: 2021-2022
Sede: Torino
Founder: Sergio Brizzo, Giorgio Gorelli, Giorgio Brizzo
Cosa fa: nata come Movenzia e poi evoluta nel brand Yoyomove, è una piattaforma digitale che applica logiche di e-commerce e digital marketing al noleggio a lungo termine e alle nuove forme di mobilità individuale in abbonamento.

Finanziamenti ricevuti: nell’ottobre 2024 ha chiuso un round da 1 milione di euro, con ingresso di Finint Investments SGR, business angel e follow-on dei soci del Club degli Investitori.

Premi/riconoscimenti: non emergono premi nazionali specifici di primo piano nelle fonti consultate, ma la startup mostra una traiettoria di crescita: rebranding europeo, espansione in più mercati e rafforzamento del posizionamento come mobility solution company.

Perché queste 10 startup contano

Guardando insieme queste schede, si vede bene come la smart mobility italiana si stia muovendo in almeno cinque direzioni. La prima è la digitalizzazione del trasporto pubblico, dove Flowy prova a portare dati e ticketing invisibile. La seconda è la mobilità urbana condivisa e flessibile, dove Wayla e LimoLane presidiano due fasce molto diverse, dal van pooling al premium business travel. La terza è la sosta intelligente, con ParkingMyCar e CityZ su due livelli differenti: marketplace e infrastruttura dati. La quarta è la transizione elettrica e micromobilità, dove Maxi Mobility e Parkie costruiscono servizi e hardware abilitanti. La quinta, infine, è la mobilità come accessibilità e come infrastruttura, un campo in cui WeGlad e Displaid allargano il concetto stesso di smart mobility.

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