Startup, a breve si potrà aprire la società senza il notaio | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Il provvedimento

Startup, a breve si potrà aprire la società senza il notaio

19 Feb 2016

Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi firma il decreto, atteso da quasi un anno, che introduce la possibilità di costituire una startup attraverso un modulo online “rinforzato” con firma digitale. Si attende ora l’approvazione della modulistica

Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi
Presto sarà possibile costituire una startup gratis, online, senza intermediari, cioè in sostanza senza ricorrere al notaio: la misura è contenuta in un decreto attuativo appena firmata dal ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi. La notizia, molto attesa nell’ecosistema delle startup, arriva da un tweet di Stefano Firpo, Direttore Generale per la politica industriale, la competitività e le pmi al Ministero dello Sviluppo economico (Mise), che linka al comunicato ufficiale.

Si aggiunge un altro importante tassello che facilita la nascita delle startup innovative, si legge nel comunicato. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto che introduce la possibilità di costituire una startup innovativa, definita ai sensi dell’articolo 25 del decreto-legge 179/2012 e successive modificazioni, mediante un modello standard tipizzato con firma digitale, ferma restando la possibilità di costituire la società per atto pubblico.

Con successivo decreto direttoriale – recita ancora il comunicato – sarà approvato il modello informatico e la modulistica per la trasmissione e iscrizione al Registro delle imprese, direttamente compilabile online. Gli atti potranno essere redatti direttamente dai soci della startup oppure avvalendosi dell’Ufficio del Registro delle imprese, che autenticherà le sottoscrizioni e procederà in tempo reale all’iscrizione, permettendo la nascita della società contestualmente all’apposizione dell’ultima firma.

Le startup, coadiuvate dal Mise, hanno dunque vinto la battaglia contro i notai iniziata a marzo 2015. È stata infatti una norma contenuta nell’Investment Compact, legge approvata il 24 marzo 2015, a prevedere la possibilità di costituire startup ricorrendo alla sola compilazione di un modulo standard “rinforzato” con firma digitale. L’Investment Compact introduceva la nuova categoria delle pmi innovative, ma al tempo stesso prevedeva ulteriori agevolazioni per le startup innovative, tra le quali appunto la possibilità di costituire una società senza ricorrere al notaio.

Qui tutte le novità introdotte dall’Investment Compact

Un provvedimento pensato in chiave di semplificazione, ma che ha immediatamente suscitato la reazione allarmata dei notai, i quali hanno paventato furti di identità e persino casi di infiltrazione mafiosa se fosse venuto meno il loro controllo ex ante.

►Qui i dettagli dello scontro tra startup e notai

A meno di un anno dall’approvazione dell’Investment Compact il decreto attuativo ha visto la luce. Ora occorrerà soltanto aspettare l’approvazione della modulistica.

Per le startup significherà procedure più veloci e un risparmio economico. EconomyUp ha elaborato una tabella per capire quanto costa costituire una società, nella quale sono evidenziati anche i costi per l’onorario del notaio. 

Startup, tutto quello che c’è da pagare per creare una società

(L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

Articoli correlati