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Hi-Tech

Startup, 9 esempi di Innovative Made in Italy

09 Apr 2015

Dall’idrocontatore remoto all’app per evitare le code, dalla stampante per le pareti al drone che controlla le vigne. Unicredit ha selezionate un gruppo di nuove imprese che possono colmare il gap digitale dell’economia nazionale. Con soluzioni innovative e smart. Ecco quali sono e che cosa fanno

Secondo il Digital Density Index, un indicatore che misura il livello di digitalizzazione di un Paese realizzato da Accenture, l’Italia si attesta attorno ad un valore di densità pari a 33, mentre la media europea è di 52. Questo vuol dire che il gap da colmare è ancora grande.

Tre, secondo gli analisti, sono le azioni necessarie per la crescita digitale Paese: 1) effettuare un meccanismo di selezione degli ambiti tech più funzionali all’Italia; 2) ricercare nuove figure professionali, quindi nuove competenze, e nuovi ambiti di sviluppo su cui focalizzarsi; 3) potenziare e rendere più efficienti i settori di ricerca e sviluppo al fine di offrire maggiori opportunità di lavoro.

Tra i player che stanno lavorando per colmare il gap, Unicredit è impegnata alla creazione di un “ponte” che colleghi le aziende tradizionali e le startup. E che si sta costruendo dietro le quinte e sul palcoscenico di eventi come quello dell’8 aprile, lo Smart Italy Innovation Day, iniziativa di Unicredit Start Lab dedicata all’universo delle Smart City e in genere all’innovazione tutta italiana. In quella occasione sono state presentate 9 startup rappresentative dell’Innovative Made in Italy. Ecco quali sono.

MiDo: oltre 50 milioni di misuratori dovranno essere installati nei nostri appartamenti nei prossimi mesi. Ecco perché questa startup ha deciso di realizzare Midomet un “idrocontatore remoto”, ovvero un sistema di smart metering che rileva i dati dei consumi idrici e li invia a un sistema cloud che li aggrega e li analizza, permettendo all’utente di ottenere diverse funzionalità (dati per la fatturazione, stesura del bilancio idrico, rilevazione di perdite e creazione di statistiche di consumi). MiDo si inserisce nel settore delle aziende che operano nella green economy.

Bclever Ha realizzato un progetto di nome “spider”. Non è altro che una stampante in grado di realizzare, su pareti di varia grandezza, qualsiasi tipo di immagine digitale. Il vantaggio sta nel fatto di poter effettuare stampe di qualsiasi grandezza con la semplicità di utilizzo di una normale stampante. Una volta individuata l’immagine e inseriti i dati di grandezza della stampa che si vuole realizzare, sarà il dispositivo a fare tutto il resto. Se posizionata su un angolo della superficie, la stampante realizzerà una porzione di immagine e si sposterà adattandosi in base al tipo di superficie su cui sta lavorando. Secondo gli sviluppatori una tecnica di questo tipo porterebbe vantaggi sia in termini economici che di tempo per la realizzazione rispetto alle tecnologie alternative presenti sul mercato.

Qurami   “You are next”. Il motto rende bene l’idea del progetto, perché l’obiettivo di Qurami è quello di eliminare le attese negli uffici, permettendo all’utente di prenotare un numero virtuale in qualsiasi luogo si trovi. Questo gestore virtuale di code, sviluppato tramite un’app, si può implementare con qualsiasi produttore di dispositivi eliminacode.

Atooma È una piattaforma cloud che consente all’utente di creare regole all’interno di qualsiasi comunità attraverso il modello “if-do”. Permette inoltre di connettersi ai dispositivi intelligenti dell’universo delle Internet of Things. Una volta registrati ad Atooma il software monitorerà il comportamento dell’utente suggerendogli alcune regole da seguire.

Orange Fiber Può nascere una nuova tipologia di tessuto realizzata grazie agli scarti della lavorazione agrumicola? Sì, Orange Fiber è una startup che si occupa della trasformazione degli scarti di agrumi (principalmente arance e limoni) in tessuti da utilizzare per realizzare indumenti. Tessuti che sarebbero funzionali al benessere di chi li indossa, considerata la loro peculiarità di rilasciare vitamina C.

Design Italian Shoes Piattaforma di e-commerce che permette di selezionare e personalizzare, dal colore al modello e perfino alle iniziali da stampare, calzature che verranno realizzate da botteghe artigiane esclusivamente italiane.

VisLab Le automobili senza conducente non sono più frutto della nostra immaginazione, ma realtà in crescita. Per questo VisLab sviluppa software per il rilevamento ambientale da utilizzare su telecamere con doppio obiettivo, e visione laser stereo, in grado di intercettare l’ambiente circostante a 360°. Una volta installate sulle automobili, questi dispositivi consentiranno al veicolo di effettuare sessioni di guida assistita o totalmente autonoma, anche per lunghi tratti.

Wib È un distributore automatico che permette ai clienti/utenti di acquistare un prodotto in loco, ma anche online, o tramite i loro smartphone, ritirando gli acquisti in qualsiasi momento dal distributore prescelto. Un meccanismo utile ai rivenditori, con costi di investimento e gestione di contenuti, a realizzare un negozio all’interno di sedi strategiche.

Eagle Eye  Si tratta di una piattaforma robotica basata su piattaforme aeree UAV (Unmanned Aerial Vehicles, più comunemente noti come droni) con lo scopo di fornire un sevizio di monitoraggio remoto del territorio nel settore della viticoltura di precisione. I droni saranno inoltre dotati di un sensore che rileva lo stato di salute delle piante. (fa.ma.)

 

Redazione

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