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Startup, 1,5 milioni di euro per l’enoteca digitale Vino75



Round A per la neoimpresa fondata nel 2014 a Firenze da Andrea Nardi Dei, condotto da Invitalia Ventures e Sici Sgr. Per il fondo con soldi del Mise è uno degli 11 investimenti avvenuti nel 2016 ma comunicato solo ora, insieme alle operazioni su Remoria VR e Pedius

di Redazione EconomyUp

17 Gen 2017


Il team di Vino75
Dopo le operazione su Remoria VR e Pedius, Invitalia Ventures continua a rendere noti investimenti avvenuti nel 2016. Questa volta si tratta di Vino75: Invitalia Ventures e Sici Sgr hanno condotto un round d’investimento Series A da 1,5 milioni di euro per la startup che semplifica  e  disintermedia  la  lunga  e  complessa  filiera  di  distribuzione  e commercializzazione delle eccellenze agroalimentari italiane rendendo accessibile il canale dell’on-line alle PMI italiane. Vino 75 è un’enoteca digitale fondata a Firenze nel 2014 da Andrea Nardi Dei.

Leggi la STORIA di Vino75

L’Italia è tornata ad essere il primo produttore mondiale di vino ed è il principale Paese al mondo che esprime la più ampia diversità di produzioni agroalimentari ma è anche quello con la maggior frammentazione di aziende a dimensioni ridotte, caratteristiche che non dialogano con gli attuali sistemi di distribuzione globale, basati su economie di scala e grossi volumi.

#Vinodigitale, come rilanciare con e-commerce e social network

Per il nostro Paese l’on-line rappresenta una grande opportunità ma, al tempo stesso, una grande sfida in termini di logistica e comunicazione. Le dimensioni ridotte delle PMI italiane non consentono la realizzazione di infrastrutture interne adatte a sfruttare le opportunità dell’on-line e Vino75, offrendo un servizio SaaS dedicato,  ambisce  ad  essere  la  risposta  alle  esigenze  di  sviluppo  delle  aziende  agroalimentari  italiane ottimizzando costi e tempistiche. All’attuale piattaforma B2C, Vino75 aggiungerà la piattaforma di vendita B2B dedicata agli acquirenti professionali.

8 modi di fare (e vendere) il vino

Conferma della capacità di execution del team di VINO75, sono le 1800 etichette già presenti a catalogo oltre alle 110.000 bottiglie vendute nel 2015, nonché l’importante accordo recentemente stipulato da VINO75 con TMAll Direct, il marketplace del colosso cinese Alibaba, per la distribuzione dei migliori vini italiani in Cina.

Sici ed Invitalia Ventures entrano nella compagine sociale al fianco degli attuali soci finanziari che hanno sostenuto la creazione ed il primo sviluppo della piattaforma: Andrea Merloni (ex presidente del gruppo Indesit), Club Italia Investimenti 2 e Club Digitale. La società è residente all’interno del grande coworking di Nana Bianca a Firenze che ha supportato la società nella sua fase di startup.

 “L’ingresso di Invitalia Ventures e Sici Sgr nel capitale di Vino75 rappresenta una opportunità importante per continuare lo sviluppo della piattaforma in ambito internazionale e per consolidare il mercato nazionale con nuovi servizi dedicati al mondo Ho.Re.Ca.” ha detto Andrea Nardi Dei, amministratore delegato Vino75. “In soli due anni di attività, siamo entrati nel mercato italiano con oltre 600 diversi produttori di vino e nel corso del 2016 abbiamo stretto importanti collaborazioni con il colosso Alibaba che ci hanno consentito di portare 10 cantine italiane sul mercato cinese. Nel 2017 lavoreremo per portarne almeno 100. Il nostro obiettivo è duplice: generare valore per i produttori di vino ampliando le loro possibilità commerciale attraverso servizi innovativi frutto di una forte expertise in ambito tecnologico e digitale; permettere al cliente finale di acquistare grandi eccellenze enologiche e piccole realtà emergenti, comodamente da casa, guidato da un vero e proprio sommelier digitale”.

 “Vino75 rappresenta un’ottima sintesi di alcuni importanti trend dell’imprenditoria digitale al servizio della nostra filiera  agroalimentare” spiega invece Mario Scuderi, Investment Manager Invitalia Ventures Sgr “La startup  ha  strutturato una piattaforma  tecnologica per incidere in  modo distintivo sul settore del food e con l’obiettivo di semplificare e potenziare la distribuzione di quei prodotti agroalimentari  d’eccellenza  che  però  hanno  bisogno  di  processi  innovativi  per  rafforzare  le  attività  di commercializzazione”.

Redazione EconomyUp