Retail, così la startup Uala vuole conquistare il mercato europeo del beauty | Economyup

Retail, così la startup Uala vuole conquistare il mercato europeo del beauty



La piattaforma italiana per la prenotazione online di trattamenti di bellezza e benessere ha acquisito la maggioranza di Bucmi, che offre lo stesso servizio in Spagna e Portogallo, dove il mercato dell’hair styling e dei saloni di bellezza vale 3,6 miliardi. Obiettivo: creare un’unica piattaforma per servire i tre Paesi

di Redazione EconomyUp

09 Mag 2017


Crescere in Europa. È questo l’obiettivo di Uala: la startup italiana che ha ideato un sito e un’app per per la prenotazione online di trattamenti di bellezza e benessere, ha acquistato la maggioranza di Bucmi, omologa startup spagnola, dopo aver guidato un nuovo round di investimenti nella stessa. Fondata nel 2012 da Pablo Lago e Javier Garcia de la Calera, con sede a Madrid, Bucmi opera in Spagna e Portogallo, dove rappresenta una delle piattaforme principali per la prenotazione online di saloni di bellezza e centri benessere. Il fondo spagnolo Onza Venture Capital, finanziatore di Bucmi già dal 2014, ha sostenuto Uala nel nuovo round di investimenti.  

#NetcommForum 2017, tutto quel che c’è da sapere sul futuro dell’ecommerce

«Il mercato dell’hair styling e dei saloni di bellezza in Spagna e Portogallo vale 3,6 miliardi di euro. Con oltre 3.700 saloni già presenti sul sito, Bucmi è riuscito a posizionarsi come un marchio molto popolare in Spagna, grazie ai suoi investimenti strategici nel marketing. Adesso abbiamo intenzione di lavorare allo sviluppo di una piattaforma comune per i tre mercati – afferma Alessandro Bruzzi, cofondatore e CEO di Uala.it – Le startup che operano nel mondo del beauty, compresa Uala, hanno cominciato a lanciare i loro servizi a partire da cinque anni fa; oggi, grazie a nuove tecnologie e importanti investimenti nel marketing, questo settore sta vivendo una fase di consolidamento. Siamo convinti che quella di trasformare il modo in cui le persone prenotano parrucchieri e centri estetici sia una grande opportunità e siamo decisi a fare del nostro meglio per accelerare questo cambiamento».

Un cambiamento comune a tutto il settore del retail, che sta puntando con decisione sull’innovazione digitale. Basta pensare alla partnership tra Samsung e L’Oréal: il colosso internazionale dell’elettronica e un big del beauty si sono alleati per un progetto che punta a migliorare il business dei parrucchieri, con vetrine-display, tablet e app per scegliere acconciature e trattamenti. Obiettivo: trasformare il vecchio negozio in un Salon Emotion Digital 2.0.

► Retail, Samsung e L’Oréal creano insieme il parrucchiere 2.0

Ma a spingere Uala ad acquistare la startup spagnola c’è anche un’altra ragione. Le città italiane hanno dimensioni mediamente ridotte e la diffusione di internet è spesso meno capillare rispetto agli altri Paesi europei: questo ha reso complicato mappare in modo preciso e puntuale tutti i centri estetici e i saloni di bellezza presenti in Italia. Riuscire in questa impresa ha richiesto un grande sforzo da parte del team di Uala, ma una volta lanciato il servizio e raggiunta la massa critica dei saloni, l’azienda ha riscontrato un grande successo e si è diffusa rapidamente su tutto il territorio. Per finanziare la propria crescita, nel 2015 Uala ha ricevuto un finanziamento da 5 milioni di euro da Immobiliare.it. Ora, l’acquisizione della startup spagnola potrebbe favorire la crescita sul mercato estero.

WHITEPAPER
Come cambia il Retail tra ecommerce, piccoli rivenditori e la spinta al cashless
Acquisti/Procurement
Fashion

Retail, tutti i numeri e i trend dell’ecommerce in un’infografica

«Nello scorso anno il volume d’affari complessivo di entrambe le aziende ha superato gli otto milioni di euro – dichiara Pablo Lago, cofondatore e CEO di Bucmi – Condividiamo con Uala la stessa visione sul potenziale del mercato delle prenotazioni online e siamo convinti di avere grandi possibilità di innovazione ancora da esplorare».

«Uala è stata in grado di sviluppare una tecnologia che potrà sicuramente contribuire anche alla nostra crescita. Siamo molto entusiasti di portarla e utilizzarla, insieme al supporto e al know-how del team italiano, nei mercati in cui opera Bucmi» afferma Javier Garcia de la Calera, cofondatore di Bucmi

Pablo continuerà a guidare Bucmi insieme al cofondatore Javier; la piattaforma tecnologica per la ricerca e la prenotazione dei saloni sarà gradualmente integrata a quella di Uala, per servire allo stesso modo tutti i saloni e i centri benessere dei tre Paesi. 

 

Redazione EconomyUp