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Altissima velocità

Per il treno supersonico di Musk assunzioni in tutto il mondo ma (per ora) senza stipendio

05 Ago 2015

Hyperloop TT, impegnata a sviluppare l’idea del Ceo di Tesla, Elon Musk, lancia una ricerca per 111 posti, 19 in Europa. Ma propone 11 ore a settimana remunerate con stock option. In Italia partono le critiche: «Cerca chi lavori gratis». Il deputy chairman italiano Gresta: «Solo da noi reazioni così»

Elon Musk
La società impegnata a sviluppare l’idea di un treno supersonico di Elon Musk, tra gli imprenditori-simbolo dell’innovazione negli Usa e nel mondo, sta reclutando oltre un centinaio di figure professionali esperte di social media e marketing in tutti i continenti, Europa compresa. Si chiama Hyperloop Transportation Technologies, si definisce “la più grande startup del pianeta” e ricerca in totale 111 posizioni, di cui 19 in Europa. Ma ai nuovi addetti è chiesto di lavorare part-time, 11 ore a settimana, senza dover necessariamente abbandonare altri lavori. E verranno retribuiti con un piano di stock option (la società però non è ancora quotata in Borsa). Così sui social italiani fioccano le polemiche.

L’idea di Musk – sudafricano naturalizzato statunitense, creatore della Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX) di cui è ad e cto, di Tesla Motors, di cui è chiarman e Ceo, e co-fondatore di PayPal – è un treno-capsula che viaggi sospeso all’interno di tubi d’acciaio: un sistema di trasporti super-veloci ed eco-friendly. Grazie alla compressione e alla levitazione magnetica le capsule dovrebbe essere in grado di raggiungere la velocità del suono (1200 km/h) anche trasportando passeggeri: la distanza Milano-Roma sarebbe coperta in soli 25 minuti.

Qui la storia di Hyperloop: come è nata, cos’è, cosa vuole fare (anche) in Italia

L’annuncio della nascita di Hyperloop da parte di Musk risale all’autunno 2013, mentre lo scorso 15 giugno l’imprenditore ha annunciato la costruzione di un tratto ferroviario di 8 chilometri nella Quey Valley (California) per testare il sistema. Hyperloop è il “brainchild” del visionario imprenditore, Hyperloop Transportation Technologies (Htt), di cui Elon Musk non fa parte, è la società di ricerca guidata dal Ceo Dirk Ahlborn che utilizza un approccio collettivo e collaborativo per sviluppare il progetto Hyperloop. Ora parte la caccia al nuovo personale in tutto il mondo.  

A pubblicare la call sul gruppo Facebook “Italian Startup Scene” è Gabriele Gresta, già co-fondatore di Digital Magics e deputy chairman della società che sta portando avanti la futuristica impresa del treno supersonico.

“Hai sempre sognato di entrare nella più grande startup del pianeta? Ti vuoi unire ai 420 scienziati già impegnati nella realizzazione del più ambizioso sistema di trasporto della storia dell’umanità? Hyperloop Transportation Technologies sta cercando te!” si legge nel post.

L’intenzione dell’azienda è reclutare “i migliori esperti nel campo dei social media e del marketing online a livello internazionale”. Gresta assicura che i prescelti “potranno continuare a lavorare per la propria azienda da casa, mettendo a disposizione le loro skills per un minimo di 11 ore la settimana. In cambio viene proposto un piano di stock options di Hyperloop”.

Sono proprio questi i dettagli che hanno scatenato le critiche su Facebook. Un utente, Andrea Rovai, fa notare che “la società starebbe chiedendo di lavorare 11 ore a settimana in cambio di stock option di un’azienda che non ha ancora ricevuto seed” e che questo equivarrebbe a un “periodo di lavoro gratis, in attesa della quotazione in Borsa”. Gresta ricorda che Hyperloop sta programmando un’IPO al Nasdaq nel 2016. Ma un altro utente, Ettore DN, rincara la dose: “Se l’hyperloop fosse realizzabile ed effettivamente sostenibile in termini economici, perché Musk stesso non finanzia il progetto? Non gli mancano né i fondi né il capitale umano. Evidentemente c’è molto molto rischio nel progetto, rischio talmente alto che va minimizzato lavorandoci solo 11 ore a settimana come hobby”. Altre perplessità vengono espresse sulla tipologia di figure ricercate, concentrate nel settore marketing e social media. Giovanni Tafuri scrive: “Ma prima di trovare allocchi tramite il web, non sarebbe meglio creare un prodotto? Avrei capito se aveste chiesto per Ing. Meccanici, Fisici, Ing. Elettronici ed Informatici nostrani”.

Di tutt’altro avviso Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup: “Ancora c’è gente che parte thinking negative. Sviluppare anticorpi. Bellissima iniziativa, mai vista una call di questo genere”. 

Dopo aver sottolineato che l’Italia è “l’unico paese dove si hanno questo tipo di reazioni al progetto”, Gresta replica alle critiche punto per punto e conclude: “Stiamo dimostrando che si possono fare startup di valore senza bisogno di raccogliere soldi, e si può costruire valore lavorando con professionisti mossi prima di tutto dalla loro passione e poi da un ritorno economico. Lo so, è difficile da comprendere in un ecosistema come quello italiano, ma sono ancora convinto che ci sono rimaste ancora persone in Italia che sono ancora capaci di sognare un futuro migliore… spero di non sbagliarmi… nel qual caso, siete spacciati!”

Le posizioni aperte in Europa per collaborare con Hyperloop sono 19: Digital Marketing Coordinator, Digital Marketing Specialist, 4 Social Media Managers, 5 Community Manager, 7 Associate Community Manager e un Editor in Chief Website. Negli Usa, dove è il quartier generale, sono 7: due caporedattori, due web editor, due grafici web e un Global Digital Marketing Coordinator. Altre 14 figure professionali vengono ricercate in Asia. In particolare in India se ne cercano altre 18, in Africa 14, in Sudamerica 13, in Australia 8 e in Medio Oriente diciotto. Le candidature a questo link.

  • Anonimo

    E’ una proposta che presume il raggiungimento di “probabili” vantaggi futuri e che finanziariamente richiede un investimento. Nel caso specifico l’investimento è suddiviso tra i molti che parteciperanno, che condividono il rischio d’impresa in quanto vengono compensati con azioni della stessa. Il problema è che chi critica o rifiuta un tale piano non ha ancora accettato il concetto di rischio. In altre parole è ancora mentalmente vincolato al “posto sicuro”, magari quello statale poco retribuito, anche perchè in quell’ambiente vale il concetto ”scappa lavoro che arrivo io”.

  • vincenzo

    aderisco al progetto, metto a disposizione formazione ed esperienza personale sulla scia progresso e investimenti realizzano il futuro.

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