Nasce VC Hub Italia, il forum dei gestori di fondi di venture capital | Economyup
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ECOSISTEMA

Nasce VC Hub Italia, il forum dei gestori di fondi di venture capital



Il think tank, fondato da 360 Capital, Indaco, Innogest, P101, Panakès, PrimoMiglio e United Ventures, organizzerà incontri e produrrà position paper per spiegare il potenziale del venture capital per l’economia italiana e il valore di asset class per gli investitori. Presidente è Fausto Boni, segretario Alessio Beverina

13 Giu 2019


Nasce Vc Hub Italia, un think tank dedicato al venture capital e al suo sviluppo. Organizzerà incontri e produrrà position paper con gli stakeholder per spiegare il potenziale del venture capital come strumento per la crescita dell’economia italiana e come asset class per gli investitori. Darà  anche suggerimenti alle istituzioni per indirizzare correttamente le scelte politiche.

Che cos’è e chi c’è in VC Hub Italia

VC Hub Italia è quindi un “forum permanente” composto dai principali gestori di Fondi di Venture Capital Italiano, ovvero 360 Capital, Indaco, Innogest, P101, Panakès, PrimoMiglio e United Ventures, e aperto ai Venture Capital attivi con fondi dedicati a investimenti in Startup innovative Italiane. Complessivamente, gli asset under management dei fondi riuniti in VC Hub ammontano a 900 milioni di euro investiti in oltre 200 società innovative.

Nasce in collaborazione con AIFI (associazione che rappresenta  gli operatori di Venture Capital , Private equity e Private Capital italiani) e assicura attraverso la partecipazione dei propri rappresentati il coordinamento con la commissione VC dell’AIFI stessa.

L’obiettivo di VC Hub Italia

L’obiettivo di questo think tank è diffondere la conoscenza del venture capital, realizzando azioni di sensibilizzazione e di supporto istituzionale all’ecosistema dell’innovazione. L’hub intende costruire una cultura italiana del venture capital, che finora in Italia è stato limitato nel proprio sviluppo proprio a causa della sua scarsa conoscenza.

Il venture capital in Italia

Dopo 8 anni, in cui le dimensioni dell’investimento di venture capital in startup italiane sono rimaste costanti intorno ai 130 milioni, il 2018 ha mostrato un evidente cambio di passo. Il mercato è infatti pressoché quadruplicato (oltre 500m€), perché si è osservato un aumento importante del numero di operazioni, in particolare le operazioni di dimensioni più significative e late stage.

È aumentato, inoltre, nel corso dello stesso anno, il numero di operatori e di capitali disponibili, per effetto del lancio di nuovi fondi più capienti dei precedenti così come si è assistito a importanti exit, conditio sine qua non per lo sviluppo di un mercato efficiente.

Dunque, i membri del VC Hub Italia pensano che sia il momento giusto per premere sull’acceleratore, in correlazione altresì a una maggiore attenzione del mondo politico al tema dell’innovazione e delle startup.

Fausto Boni, founder 360Capital

Tutte le attività di VC Hub Italia

VC hub Italia lo farà diffondendo contenuti – in incontri e position paper – che contribuiranno ad aumentare la consapevolezza di stakeholder privati e pubblici sulle caratteristiche specifiche di questa asset class e sul ruolo fondamentale che svolge nel promuovere la crescita economica e sociale del Paese.

La crescita economica di domani sarà la conseguenza (e non la causa) di attività innovative e nuove, e le startup e il mondo del venture capital sono gli strumenti necessari per trasformare l’economia incoraggiando l’assunzione di rischi in quanto solo l’assunzione imprenditoriale del rischio su progetti di grande respiro e ambizione può permetterci di trovare prosperità, crescita e … capacità di finanziare un modello di redistribuzione della ricchezza a favore di giovani di talento che si impegnano in nuove iniziative imprenditoriali.

VC Hub si concentrerà inoltre sulla promozione del messaggio che il VC non rappresenta solo uno strumento di crescita per le imprese ma una asset class che, in un momento di stagnazione dei tassi di interesse e dei rendimenti dei prodotti finanziari tradizionali, può offrire la possibilità per gli investitori di ottenere un extra rendimento e di contenere il rischio, grazie alla de correlazione dal ciclo economico di breve periodo.

Da ultimo, ma non meno importante, VC Hub Italia ambisce a diventare un interlocutore anche verso istituzioni come CDP e Governo.

In particolare, nel breve periodo, i membri del VC Hub Italia intendono raccomandare azioni utili ad agevolare lo sviluppo dell’ecosistema anche per via normativa, riconoscendo il potenziale delle misure contenute nella Legge di Bilancio 2019: novità che, se ben indirizzate dai Decreti attuativi, potrebbero apportare al VC italiano e al mondo italiano dell’innovazione e delle startup grandi benefici.

Alessio Beverina. cofounder e general partner di Panakes

Fausto Boni e Alessio Beverina, presidente e segretario di VC Hub Italia

La governance adottata da VC Hub prevede che l’incarico di presidenza abbia durata annuale a rotazione tra i soci fondatori. Fausto Boni e Alessio Beverina saranno rispettivamente Presidente e Segretario Generale per il primo anno.

“Tra le raccomandazioni di cui VC Hub si farà portavoce presso gli organi competenti sicuramente troveranno luogo l’importanza privilegiata da dare a investimenti indiretti, vs investimenti diretti, da parte dello Stato, come succede in tutti gli altri paesi in cui il Venture Capital è cresciuto,” commenta Fausto Boni, Presidente di VC Hub.

“La necessità di preservare nella sua implementazione lo spirito dell’azione intrapresa dal governo per supportare asset class con chiaro e diretto impatto su crescita economica del Paese, il supporto a una attività di moral suasion nei confronti di aziende partecipate da MEF/MISE, enti previdenziali e privati, per investire maggiormente a sostegno dell’economia reale.”