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Personaggi

Kobe Bryant, dal basket al venture capital. Ecco tutte le star che investono in startup

23 Ago 2016

A 38 anni il campione dell’NBA lancia un fondo con il partner Jeff Stibel, con cui ha già investito in 15 startup. Una scelta fatta da tante altre celebrity americane: da Will Smith, che ha puntato su BioBeats, spinoff dell’Università di Pisa, ad Ashton Kutcher che ha finanziato oltre 70 società (tra cui AirBnB, Spotify e Uber)

Kobe Bryant
Vent’anni di carriera, cinque titoli Nba, 33mila punti segnati, 18 convocazioni all’All Star Game. E ora un fondo da 100 milioni di dollari che investirà in startup e aziende tecnologiche, del settore dei media e di quello di dati. A segnare un altro importante canestro è Kobe Bryant, idolo del basket a stelle e strisce e uomo di punta dei Los Angels, che dopo il ritiro dalla pallacanestro si reinventa come venture capitalist. Il 38enne ex campione ha infatti creato, assieme all’imprenditore Jeff Stibel, il fondo Bryant Stibel, interamente finanziato dai due partner. Per i quali il fondo non è la prima esperienza di investimento: i due hanno infatti già sostenuto, negli ultimi tre anni, una quindicina di aziende tra le quali Scoperly, software house che produce videogiochi; The Players Tribune, testata sportiva che utilizza i campioni come redattori; RingDNA, società che produce software per telemarketing; Juicero, dispositivo per produrre succhi di frutta in casa; LegalZoom, azienda di servizi legali.

L’intervento del campione della pallacanestro nel mondo del venture capitalism americano, però, non è un caso isolato: molti sono infatti i personaggi famosi che già investono in startup tecnologiche. A partire dall’attore Ashton Kutcher, che da toy boy di Demi Moore è diventato un angel investor con i suoi due fondi: A-Grade e Sound Ventures hanno già finanziato, negli ultimi 7 anni, più di 70 startup, da AirBnB a Foursquare, da SeatGeek a Spotify, da Uber a Dwolla e a Path.

Tra i divi di Hollywood è startupmania

Altro volto noto degli investimenti in nuove aziende è Will Smith, che ha messo sul piatto 2,28 milioni di dollari per BioBeats, spinoff dell’Università di Pisa, mentre il rapper Nasir “Nas” Jones ha investito, attraverso il suo fondo QueensBridge Venture Partners, in oltre 30 società tecnologiche. E poi Troy Carter, manager di Lady Gaga, che ha investito in almeno 20 startup tra le quali Spotify, Warby Parker, Songza, Dropbox, Fab e Uber, guadagnandosi un’ospitata nell’ultima edizione americana di Shark Tank.

Celebrity Usa, tutti pazzi per le startup

I personaggi del jet-set americano che investono in startup sono però anche molti altri, da Leonardo Di Caprio (Mobli) a Jessica Alba (Honest), da Justin Timberlake (MySpace, Dekko e Stipple) a Justin Bibier (Tinychat, Stamped, Spotify e Shots), da Kim Kardashian (Turntable.fm e Littlemonsters.com) a Rachel Zoe (BringHub, NuOrder), da Patrick Dempsey (CrowdMed) a Lady Gaga, da MC Hammer (DanceJam, WireDoo, Pandora e Square) a Kanye West (Turntable.fm), da Selena Gomez (Postcard on the Run) a Ellen DeGeneres (Stamped), da Nas (diverse startup, DeviantArt e Coinbase) a Jared Leto (almeno 40 aziende, comprese Blue Bottle Coffee e Zenefits), da Madonna (Vita Coco) a Magic Johnson (fondo Detroit Venture Partners). E ora al club si è aggiunto anche Kobe Bryant.

di Concetta Desando

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