Svolte

Incentivi e start up, Saccomanni firma il decreto attuativo

Il Ministro dell’Economia ha firmato il decreto contenente le norme sulle agevolazioni fiscali a favore di coloro che investono in start up innovative. Un passo avanti per favorire la crescita e l’innovazione in Italia

Pubblicato il 31 Gen 2014

E’ fatta. Questa mattina il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha firmato il decreto attuativo per le agevolazioni fiscali a favore di coloro che investono in start up innovative.

A circa due mesi dal via libera ottenuto dalla Commissione Europea, e dopo 41 giorni dalla firma del Ministero dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, il decreto attuativo contenente le norme sulle agevolazioni fiscali per le startup è ora pronto per la registrazione presso la Corte dei Conti , ultimo step da superare prima di poter approdare in Gazzetta Ufficiale.

Gli incentivi contenuti nel DM si applicano alle persone fisiche e alle società. Le persone fisiche che investono nel capitale di una o più startup innovative hanno diritto a una detrazione Irpef del 19% per importi fino a 500.000 euro. Le società possono invece portare in deduzione dal reddito imponibile (Ires) il 20% dell’investimento, sempre che esso venga mantenuto per almeno due anni, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro.

Le percentuali salgono rispettivamente al 25% per le persone fisiche e al 27% per le persone giuridiche qualora l’azienda in cui si investe è a vocazione sociale oppure sviluppa tecnologie applicate al mondo energetico.

La firma di oggi è sicuramente un ottimo segnale di come il tema dell’innovazione sia caro ai nostri politici: come ha sostenuto Stefano Firpo, capo della segreteria tecnica del MISE, con il decreto si possono ora attuare i meccanismi per favorire la crescita e l’innovazione in Italia. E’ stato un grande gioco di squadra, di cui oggi, finalmente, si può celebrare la vittoria.

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