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Competition

IBM Smart Camp, ecco le 4 startup finaliste

di Redazione EconomyUp

12 Giu 2015

Dal GPS per interni al sistema che trasforma qualsiasi oggetto elettronico in un dispositivo connesso e intelligente, dalla più avanzata piattaforma di Internet of Thinks all’assistente personale indossabile per ciechi: ecco i progetti selezionati che saranno presentati il 16 giugno a Milano nella sede di Talent Garden

Dal GPS per spazi interni al sistema che trasforma qualsiasi oggetto elettronico in un dispositivo connesso e intelligente, dalla più avanzata piattaforma di Internet of Thinks all’assistente personale indossabile per ciechi e ipovedenti: sono questi i progetti finalisti della terza edizione SmartCamp di Ibm, importante opportunità attraverso la quale le startup possono farsi conoscere ed entrare in contatto con venture capitalist, mentor, università, media e business partners. Le 4 startup, selezionate su un’ottantina di candidature, saranno presentate il 16 giugno a Milano presso la sede di Talent Garden in via Calabiana 6.

Durante l’evento si terrà una sessione a porte chiuse con una ventina tra mentor, venture capitalist ed esperti del settore, riuniti in 4 commissioni, che incontreranno tutte e 4 le finaliste.  Dagli incontri scaturirà una classifica con la vincitrice. Al pomeriggio le startup selezionate avranno la possibilità di fare il proprio pitch davanti agli intervenuti ai tre appuntamenti in programma e una di loro sarà proclamata vincitrice da Nicola Ciniero, presidente e Ad di Ibm Italia, e dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Non sono previsti premi in denaro ma la possibilità per le startup di usufruire di attività di mentoring e networking, supporto tecnico con esperti, software per test e demo, formazione tecnica e la visibilità necessaria all’apertura di opportunità all’estero.

Ecco nel dettaglio chi sono i quattro progetti finalisti:

Alleantia. Rendere Internet of Thongs plug&play. È questo l’obiettivo della startup che utilizza XPANGO, tecnologia che trasforma in pochi secondi qualsiasi dispositivo elettronico in un dispositivo connesso e intelligente, connesso al web e alla IOT. I prodotti di Alleantia permettono di connettere in modo rapido e conveniente i loro apparati con la rete degli oggetti e ai propri sistemi e processi, con grandi risparmi nei costi di progetto ed evitando sostituzioni di validi dispositivi in uso.

Nextome. È una sorta di GPS per interni, un navigatore che utilizza ibeacons compatibili con standard Apple e che funziona all’interno degli edifici: dai musei agli aeroporti ai centri commerciali. Un sistema del tutto innovativo perché non apporta alcun danno alla salute. Fino a poco tempo fa, infatti, la soluzione più diffusa per sostituire il satellite era il segnale WiFi, poco preciso e dannoso perché per avere il massimo della precisione è  necessario utilizzare diversi router che inviano segnali a una frequenza pericolosa per l’essere umano. Grazie alla sua nuova tecnologia, Nextome riesce a evitare tutto questo.

CloudPlugs. Ha sviluppato la più avanzata piattaforma Internet of Things disponibile sul mercato per gestire dispositivi e applicazioni IoT e per sviluppare, distribuire e aggiornale velocemente le applicazioni. CloudPlugs distribuisce tecnologia device-side e librerie di connettività per dispositivi a bassa potenza, consentendo in questo modo di integrare oltre un milione di dispositivi obsoleti. La tecnologia e i servizi dell’azienda sono utili soprattutto per la domotica, per l’automazione industriale, per la gestione energetica e per i progetti di smart city.

Horus. È un assistente personale indossabile per ciechi e ipovedenti: si indossa sulla mano e, grazie a un sistema di visione artificiale, osserva l’ambiente circostante e lo descrive all’utente attraverso un dispositivo a conduzione ossea. Può leggere testi, riconoscere persone e oggetti e individuare ostacoli e segnali stradali. Il dispositivo non richiede una connessione internet, ma può collegarsi alla rete per scaricare aggiornamenti.

Redazione EconomyUp

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