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Girls in tech, ecco il primo censimento

05 Lug 2013

Le donne imprenditrici nell’ecosistema digitale sono poche, è noto. E non solo in Italia. L’associazione nata negli Stati Uniti e adesso guidata nel nostro Paese da Anna Sargianha provato a contarle:non arrivano a 50. Ecco chi sono e che cosa fanno.

 

 

Arriva il primo censimento della startupper donna. E’ il debutto in società di GirlsinTechItaly, il “chapter” nazionale del network  lanciato nel 2007 a San Francisco da Adriana Gaiscogne e adesso presente in 33 Paesi con 17mila aderenti.  «Il nostro scopo è favorire lo sviluppo delle figure femminile in un modo ad alta densità maschile», spiega Anna Sargian, analista finanziaria e manging director dell’associazione.  Solo l’11% degli startupper italiani sono donne, secondo la più completa ricerca sul settore, quella di Mindthebridge.

La lista delle 46 imprenditrici è la prima iniziativa di GiT. Da settembre, anticipa Sargian, saranno organizzati workshop dedicati alle donne che vogliono lanciare un’impresa e l’anno prossimo si lavorerà per replicare alcuni progetti già sviluppati all’estero (programmi riservati alle studentesse e una grande conference nazionale). «Le donne possono portare un punto di vista diverso sulla tecnologia», aggiunge Sargian, «con vantaggi per tutti. E’ dimostrato che nelle aziende dove anno ruoli di responsabilità i risultati sono migliori». 

Redazione