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Siti fai-da-te

Flazio, come una startup può sfidare i colossi del web partendo dal Sud

di Luciana Maci

06 Gen 2016

In 3 anni i fratelli catanesi Elisa e Flavio Fazio hanno raccolto 400mila euro per la loro piattaforma che consente a chiunque di creare un sito Internet in pochi minuti. Hanno stretto collaborazioni con Telecom e Gruppo Dada e oggi danno lavoro a 12 giovani siciliani. Continuando a fare concorrenza ai big internazionali

In tre anni hanno fondato una startup a Catania, hanno dato lavoro a 12 persone provenienti da tutta la Sicilia, hanno conquistato 400mila euro di venture capital, hanno stretto collaborazioni con Telecom Italia e con il Gruppo Dada, e stanno facendo concorrenza a colossi internazionali da decine di migliaia di dipendenti. Sono i fratelli Elisa e Flavio Fazio, ingegneri che hanno fondato la startup Flazio della quale sono rispettivamente presidente e vicepresidente: i due hanno ideato e promosso una piattaforma che consente a chiunque, anche a chi non ha competenze tecniche e di programmazione, di creare il proprio sito Internet in pochi minuti. A costi molto bassi si possono importare sul sito i dati dai social network, si può costruire e gestire un e-commerce e si possono utilizzare varie altre funzionalità. La loro storia è diventata anche un esempio di come i giovani possano fare imprenditoria al Sud nonostante le molteplici difficoltà che si incontrano nel cammino. 

“Da quando aveva 13 anni Flavio passava il tempo a programmare” rievoca Elisa Fazio, classe 1981. “Io l’ho convinto a fare della sua passione un lavoro. E non riesco ancora a credere che oggi questo lavoro stia diventando un’impresa”.

Elisa si è laureata nel 2006 ed ha subito trovato un posto. Ma in parallelo cresceva il percorso dell’idea imprenditoriale avuta insieme al fratello.  Inizialmente i due gestivano una normale Web agency, ma si sono accorti che gli utenti volevano occuparsi autonomamente dei contenuti del proprio sito, senza dover attendere che fosse il programmatore a effettuare le modifiche. Da lì l’idea di sviluppare un pannello di controllo, intuitivo e facile da usare. Il servizio è risultato gradito e si è diffuso grazie al solo passaparola in tutta Italia: migliaia di clienti da Nord a Sud, senza nessuna attività di marketing. Nel 2012, per accelerare la crescita aziendale, i Flazio si sono affidati allo strumento del venture capital. “Abbiamo avuto – ricorda Elisa – ben quattro proposte, anche da investitori di Milano e Roma che, però, ci imponevano lo spostamento dell’azienda. Alla fine abbiamo scelto il fondo Zernike Meta Venture, che ha messo a disposizione 400mila euro e ci ha permesso di rimanere a Catania. Abbiamo sempre cercato di mantenere il cuore del progetto dove è nato”. A novembre 2015 ha partecipato a Unbound Digital a Londra, evento che ha raccolto circa 800 business leader da tutto il mondo.

Adesso con loro lavorano 12 giovani provenienti da tutta la Sicilia. Lo scorso settembre Flazio è diventata partner Telecom nella creazione di siti internet fai-da-te. Per accelerare nell’offerta ai propri utenti professionali e a piccole imprese di servizi, Telecom ltalia Digital Solutions ha deciso di affidarsi à alla piattaforma messa a punto dalla startup siciliana, rivendendo il sito flazio.com sotto altro brand con sitosemplice.it.  Analoga mossa da parte del Gruppo Dada, che rivende il sito degli startupper siciliani attraverso http://simply.net/. (Va ricordato che Dada si divide in register.it in Italia, Nominalia in Spagna, Amen in Fancia e Register365 in Irlanda). Nel frattempo Flazio ha avuto contatti con la Silicon Valley ed è risultata fra i vincitori del concorso organizzato dalla fondazione Mind The Bridge. Oggi sta sfidando colossi economici del site-building con prodotti seri e personalizzati. 

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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