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Fare startup, 5 cose a cui prestare attenzione per creare una nuova impresa di successo



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Consulenti di qualità, chiarezza sull’obiettivo finale, scelta del luogo di costituzione, transazioni intracompany e proprietà intellettuale: ecco le considerazioni strategiche da fare quando si crea una nuova startup

Pubblicato il 19 feb 2025

Claudio Erba

Underdog entrepreneur (IPO level)



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Creare e costituire una startup è un passo cruciale che richiede una visione chiara degli obiettivi a lungo termine e del traguardo finale.

Diverse considerazioni strategiche possono influenzare la struttura di una nuova impresa, ed è essenziale affrontarle con attenzione.

1. Startup, investi subito in consulenti di qualità

Uno degli aspetti più importanti è investire in consulenti di qualità fin dall’inizio. Un consulente legale esperto e un ottimo consulente fiscale possono prevenire costosi problemi futuri.

È importante sottolineare che, se una società è già stata costituita e ha investitori, gli interessi personali dell’imprenditore potrebbero non coincidere con quelli aziendali. In tali casi, è consigliabile avere consulenti legali e fiscali separati per gli interessi personali.

1. Qual è il traguardo della startup?

Un altro fattore chiave è definire chiaramente il traguardo finale della startup.

Le opzioni principali includono:

  • fare una exit
  • distribuire dividendi
  • mantenere il controllo dell’organizzazione a lungo termine.

Ciascuna di queste scelte comporta percorsi strategici differenti. L’opzione exit è quella che si allinea meglio con gli interessi degli investitori e del Venture Capital (VC), mentre le altre due—controllo a lungo termine e distribuzione di dividendi—non sono generalmente favorevoli al VC.

Tuttavia, si potrebbe discutere se il controllo a lungo termine sia realizzabile tramite un’Offerta Pubblica Iniziale (IPO), quindi una quotazione in Borsa.

3. Dove costituire la startup?

La geografia gioca un ruolo fondamentale nella strategia di una startup ai suoi primi passi.

Se il prodotto di una startup è principalmente legato al mercato europeo, e la maggior parte dei ricavi è prevista da quella regione, costituire la società nel Delaware potrebbe non essere la scelta più sensata, a meno che non ci sia una strategia di exit che preveda la vendita a una società americana interessata a espandersi in Europa.

La scelta del luogo di costituzione è influenzata anche da dove si intende raccogliere capitali, poiché la provenienza del capitale e la generazione dei ricavi sono fattori strettamente collegati.

4. Attenzione alla gestione delle transazioni intracompany

Se una startup opera attraverso più entità, è essenziale pianificare attentamente le transazioni intracompany e la determinazione dei prezzi di trasferimento, poiché queste possono comportare significative passività fiscali.

Inoltre, spostare l’entità principale da un Paese all’altro può risultare costoso in termini di consulenze e implicazioni fiscali per gli azionisti esistenti.

5. Definire una strategia per la proprietà Intellettuale

Infine, è fondamentale non trascurare la gestione della proprietà intellettuale (IP), soprattutto se il team di ricerca e sviluppo è distribuito in diversi paesi.

Se l’IP rappresenta un asset strategico, come nel caso dell’intelligenza artificiale (AI), il Paese in cui è situata potrebbe imporre controlli specifici. Pertanto, è cruciale sviluppare una strategia chiara per la gestione della proprietà intellettuale.

In sintesi, la creazione di una startup di successo richiede una pianificazione strategica attenta e l’adozione di decisioni informate su vari aspetti che influenzeranno il percorso dell’impresa nel lungo termine.

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