Eliwor, la startup italiana del lusso: un hub per chi aspira all’esclusività | Economyup

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Eliwor, la startup italiana del lusso: un hub per chi aspira all’esclusività



Fondata nel 2017, Eliwor è una piattaforma digitale italiana che dà accesso a un mondo di servizi esclusivi per privati e aziende, dal food al travel, dallo sport all’entertainment. “È una vera community del lusso”, dice il CEO Giuseppe Marrara, che spiega gli obiettivi della campagna di equity crowdfunding su BacktoWork

di Laura Loguercio

29 Lug 2020


Photo by Ishan @seefromthesky on Unsplash

Nella società del ventunesimo secolo, segnata da modernità e cambiamenti sempre più veloci, per la fascia di individui con maggiore potere di spesa si fa strada l’esigenza di consumo aspirazionale attraverso cui poter concedersi esperienze uniche ed avere la percezione di appartenere ad un gruppo elitario differenziandosi dalla massa e dalla normalità. Eliwor risponde a questa esigenza: una piattaforma digitale, tutta italiana, che offre ai propri clienti la possibilità di accedere ad un mondo di servizi unici ed esclusivi, a portata di click. 

Per ampliare la propria utenza e migliorare la struttura commerciale Eliwor ha avviato una campagna di equity crowdfunding su BacktoWork, dove ha già raccolto più di 40mila euro. Giuseppe Marrara, Ceo e Operations Manager, ha spiegato a Economy Up i progetti e il funzionamento di questa idea di business innovativa. 

Eliwor, una piattaforma per chi cerca esclusività

“L’idea per Eliwor è nata alla fine del 2016, e ha preso forma concreta all’inizio del 2017” racconta Marrara. Oggi l’iniziativa si presenta come l’unica piattaforma, sul mercato italiano e internazionale, che aiuta gli operatori del settore del lusso a intercettare una clientela immediatamente predisposta all’acquisto. La startup infatti “si rivolge solo ad aziende che si distinguono per qualità ed unicità nei prodotti o servizi offerti, ne valorizza le caratteristiche distintive e mette a disposizione un mezzo di incentivazione, promozione e fidelizzazione” spiega il Ceo. 

In questo modo Eliwor si presenta come una comunità digitale dedicata a utenti esigenti, “con un’attitudine al consumo aspirazionale ed alla ricerca di unicità ed esclusività”. 

Giuseppe Marrara, CEO di Eliwor

Privilegi, esperienze, concierge: come funziona Eliwor

L’offerta disponibile sul sito di Eliwor è di carattere trasversale: i prodotti esclusivi abbracciano diversi settori, spaziando “dal food all’hospitality, dallo shopping alle esperienze culturali, fino allo sport e all’entertainment”. Tutto, poi, è diviso nelle categorie Privilegi, Esperienze e Concierge

I primi permettono di ricevere un trattamento speciale e personalizzato ogni volta che si visita un ristorante, un hotel, un centro benessere o negozio convenzionato. “Ricevere un trattamento preferenziale ed esclusivo è sicuramente il modo per far sentire speciale il proprio cliente, qualunque sia il tipo di prodotto o di servizio che si acquista” afferma Marrara. 

Le esperienze, invece, uniscono una serie di possibilità nuove ed originali che spesso non sono facilmente organizzabili ed accessibili a tutti: dalla notte degli Oscar e il Festival di Cannes fino alle lezioni di cucina con chef stellato, passando per la visita privata nelle cantine toscane e lo shopping su misura nelle boutique italiane e internazionali. 

Il servizio di concierge, infine, è pensato per soddisfare ogni richiesta del cliente, dalle attività più laboriose alle necessità di routine. Anche all’ultimo minuto. 

I servizi per aziende e privati

I servizi di Eliwor sono declinati in due modalità dedicate a tipologie di clienti diversi. Per i privati è disponibile la piattaforma Eliwor, che il Ceo Marrara descrive come ”una vera e propria community del lusso, alla quale utenti e partners possono aderire iscrivendosi online. Per gli utenti registrati è possibile accedere alla vasta gamma di privilegi e servizi disponibili, mentre per i partners che decidono di aderire è possibile promuovere le proprie attività all’interno di un esclusivo ambiente di potenziali clienti di fascia alta”. 

Per le aziende invece vengono invece realizzati dei Company Luxury Hub, dove la versione in White Label offre la possibilità di creare un “privileged club” totalmente personalizzato da offrire ai propri clienti, dipendenti e reti commerciali, massimizzando la fidelizzazione verso il proprio brand.

La campagna di equity crowdfunding su BacktoWork 

A circa 30 giorni dalla conclusione la campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma BacktoWork ha già superato l’obiettivo minimo, fissato a 40 mila euro. “La nostra priorità è investire nello sviluppo di una struttura commerciale volta ad acquisire clienti B2B” spiega Marrara.

Allo stesso tempo, le vendite in White Label aprono la strada anche al mercato dei privati: il network fornito dalle grandi aziende, infatti, assicura l’accesso “ad un numero considerevole di utenti potenzialmente interessati ad usufruire dei servizi del Luxury Hub, rendendo quindi appetibile l’adesione di nuovi partners fornitori di privilegi”. 

Allo stesso tempo la compagnia intende investire nei settori dell’online marketing e dei social network, in modo da sviluppare la community B2C anche tramite la produzione di messaggi promozionali e il miglioramento dei sistemi di targetizzazione. Infine, l’attenzione è posta anche sul customer care e sullo sviluppo della piattaforma IT: “Gli investimenti sulla piattaforma tecnologica riguarderanno il miglioramento della user experience, rendendo i servizi offerti più fruibili e facilmente accessibili da parte degli utenti” spiega il Ceo. 

Il futuro? All’estero nel 2022, poi in Borsa

I servizi offerti da Eliwor non hanno limiti geografici, e la compagnia punta ad un progressivo sviluppo internazionale. “Ovviamente bisogna andare per gradi e non fare il passo più lungo della gamba, soprattutto in fase iniziale” fa notare Marrara, che riflette poi sulle conseguenze portate dal Covid-19 nel mercato del lusso e sulle nuove esigenze di consumo che si stanno creando. 

Secondo il Ceo, una volta che l’emergenza sarà finita “la clientela alto spendente vorrà tornare ad usufruire di servizi differenziati, esclusivi e dedicati che garantiscano il distanziamento sociale” mentre “le aziende di fascia alta avranno una maggiore propensione ad individuare ed utilizzare strumenti di promozione targettizzati su una clientela di fascia alta”. L’esigenza di fidelizzazione, poi, sarà ancora più stringente.

Una volta stabilizzata la situazione italiana, nel 2022 è prevista la partenza del business estero, mentre per l’anno successivo è in programma un round di fundraising con una venture capital. L’obiettivo? “La quotazione in Borsa”. 

 

Laura Loguercio

Lavoro nel desk video di un'agenzia stampa a Milano. Primo ho studiato Filosofia, poi ho scoperto il mondo del digitale. Scrivo di società, ma con un occhio per l’innovazione.