Costituire una startup: i costi per una Srl in Italia, in Europa e nel mondo | Economyup

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Costituire una startup: i costi per una Srl in Italia, in Europa e nel mondo



Tra notaio, spese di vidimazione dei libri e imposta di registro, nel nostro Paese i costi per una srl variano fra i 3mila e i 4mila euro. Cifre che possono dimezzarsi nel caso di startup innovative. Il confronto con gli altri Paesi europei e alcune fra le maggiori economie mondiali

di Pierluigi Sandonnini

19 Lug 2021


I costi di una Srl in Italia e nel mondo

L’Italia è il paese europeo dove costituire una Srl costa di più. Dopo che, nello scorso marzo, il provvedimento che prevedeva la possibilità di costituire una startup senza ricorrere al notaio è stato annullato, i costi per la costituzione di una nuova società sono lievitati. Quanto costa costituire oggi una Srl in Italia? E se si tratta di una startup innovativa costituita in forma di srl? Come si rapportano questi costi agli altri paesi europei, agli Usa e ad altri paesi del mondo?

Quanto costa creare una Srl in Europa

Dei costi per la costituzione di una Srl in Italia, EconomyUp si è già occupata in questo articolo. Vi è da aggiungere che, per effetto delle diverse tariffe applicate dai notai nel territorio italiano (ma anche da altri fattori, come eventuali patti parasociali), la cifra di 3.160,29 euro (che emerge dall’articolo) può arrivare fino a 4.100 euro, secondo un rapporto di The World Bank. A seguire, l’Austria, con 2.100 euro, il Belgio con 2.000 euro e i Paesi Bassi con 1.800 euro.

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Il Regno Unito è il paese dove creare una Srl sembra davvero essere un gioco da ragazzi: bastano 12 sterline appena (14,50 euro). Come in Bielorussia, dove si pagano circa 15 euro. Per trovare di meglio occorre andare in Slovenia, dove l’operazione è del tutto gratuita. Anche la Russia offre la possibilità di creare una società a responsabilità limitata a un costo molto contenuto, circa 65 euro. Si spende di più, 150 euro, in Estonia, dove hanno la propria sede molte aziende hi-tech.

Guardando ai paesi europei nel loro insieme, tra i più economici per la costituzione di una Srl troviamo dodici paesi in cui la spesa è inferiore a 84 euro e undici in cui supera gli 840 euro.

Quanto costa creare una Srl nel resto del mondo

Allargando lo sguardo oltreoceano troviamo i 613 dollari necessari negli Stati Uniti, contro gli appena 140 dollari del Canada. Lo stato del continente americano dove creare una Srl costa di più sono le Bahamas, dove si devono spendere 1.500 dollari, mentre il meno caro è il Belize, dove i costi sono di soli 84 euro.

In una ipotetica classifica mondiale dei paesi dove costituire una società a responsabilità limitata costa di più in assoluto troviamo gli Emirati Arabi Uniti, circa 6.300 euro, mentre il primato dei paesi più vantaggiosi spetta al Ruanda, dove non si paga nulla per i primi due anni, oltre alla già citata Slovenia, dove però è richiesto un capitale iniziale versato di 7.500 euro.

Quanto costa aprire una Srl in Europa, Usa, Canada, Cina e Giappone

Tabella costi Srl

Fonte: elaborazione EconomyUp su dati The World Bank

Quanto costa creare una startup innovativa 

Se è vero che l’Italia è il paese europeo dove aprire una nuova Srl costa di più, occorre comunque dire che esistono agevolazioni per le startup innovative che arrivano fino a dimezzare il costo.

Secondo il sito Lexdo.it, per costituire una startup si spendono 999 euro + Iva, comprensivi di tassa di concessione governativa, vidimazione libri contabili e notaio, oltre a 200 euro di imposta di registro. Il totale è di 1.418,78 euro.

Ma quali requisiti deve possedere una nuova società per essere definita una startup innovativa? Il carattere distintivo deve essere l’innovazione e l’alto valore tecnologico dei prodotti e dei servizi offerti, caratteristiche che devono essere chiaramente indicate nell’oggetto sociale della startup. Inoltre, la società deve essere costituita in forma di società di capitali: una società a responsabilità limitata (Srl ordinaria o Srl semplificata) quindi, oppure una società per azioni (Spa), mentre più raramente si sceglie la forma di società in accomandita per azioni (Sapa) o di cooperativa (Scarl). Altro requisito fondamentale è l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese. Tra le agevolazioni previste per le startup innovative, oltre alla riduzione delle spese di costituzione, ci sono l’accesso al fondo di garanzia delle imprese innovative e le detrazioni fiscali per gli investitori.

Infine, perché si possa definire “innovativa”, un terzo dei dipendenti o collaboratori della startup deve essere altamente qualificato, oppure i due terzi dei soci o collaboratori devono avere una laurea magistrale; la società deve essere proprietaria di un brevetto registrato oppure di un software e sostenere una determinata spesa in ricerca e sviluppo.

Pierluigi Sandonnini

Giornalista