Back Market, 110 milioni per il marketplace francese di prodotti elettronici ricondizionati | Economyup

ECONOMIA CIRCOLARE

Back Market, 110 milioni per il marketplace francese di prodotti elettronici ricondizionati



La piattaforma per la vendita diretta dell’usato certificato, lanciata nel 2014 in Francia e presente in Italia dal 2016, ha chiuso con 110 milioni di euro il suo terzo round di finanziamenti. Tra gli investitori di Back Market ci sono Goldman Sachs, Aglaé Ventures, Eurazeo Growth e Daphni

05 Mag 2020


I fondatori di Back Market: da sinistra, Quentin Le Brouster, Thibaud De Larauze e Vianney Vaute. Credit: Julie Glassberg

Si è concluso con un totale di 110 milioni di euro il funding round per Back Market, marketplace globale di prodotti elettronici ricondizionati. Tra gli investitori, Goldman Sachs, Aglaé Ventures ed Eurazeo Growth, che si sono uniti a Daphni come finanziatori dell’azienda.

È il terzo funding round che vede protagonista Back Market, che nei due precedenti aveva già raccolto un totale di 48 milioni di euro dagli investitori Aglaé Ventures, Eurazeo Growth e Daphni.

Back Market, la piattaforma per l’usato che torna nuovo

Back Market è una società fondata in Francia nel 2014, che opera in Italia dal 2016. Tramite il suo marketplace, offre ai consumatori l’accesso a migliaia di prodotti elettronici quali smartphone, tablet e laptop, ricondizionati da professionisti certificati.

Su Back Market, i consumatori acquistano i prodotti direttamente da venditori certificati (attualmente sono 1.000, in crescita) che li ricondizionano, li verificano e offrono una garanzia minima di 12 mesi, in conformità agli standard imposti dal Regolamento di Qualità di Back Market. Grazie all’attenzione alla qualità e all’uso di tecnologia che agevola il consumatore presentando, per ciascun prodotto, l’opzione con il miglior rapporto qualità/prezzo, Back Market offre ai consumatori un’alternativa sicura e conveniente all’acquisto del nuovo, contribuendo pertanto ad attenuare il ritmo di consumo di nuovi dispositivi.

Oltre che sui mercati francese e italiano, la piattaforma è attiva anche in Spagna, Germania, Belgio, Stati Uniti e, più recentemente, anche nel Regno Unito e in Austria. Sebbene Back Market intenda continuare la propria espansione in tutto il mondo, i fondi raccolti verranno utilizzati per continuare a rafforzare la sua posizione nei mercati esistenti.

La società intende investire fortemente sul controllo di qualità, triplicando pertanto le dimensioni dell’attuale team. I fondi saranno inoltre destinati ad attività di consolidamento della leadership di Back Market nel settore: la creazione di un team di Machine Learning dedicato al miglioramento del suo algoritmo, l’introduzione di nuovi servizi di logistica e riparazione, nonché l’espansione delle competenze di Back Market a supporto dei venditori (approvvigionamento di dispositivi, parti di ricambio, protocolli di prova, Ricerca & Sviluppo, ecc.).

Le opportunità dell’economia circolare

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Dematerializzazione

Sempre più consumatori trovano valore nel mercato del ricondizionato. L’emergenza Covid-19 ne ha reso ancora più evidente la rilevanza. L’elettronica ricondizionata offre un maggiore potere d’acquisto e ha il vantaggio di supply chain più localizzate e a minor rischio di interruzione.

Storicamente i dispositivi ricondizionati sono stati commercializzati soprattutto come alternativa a basso costo al nuovo. Oggi il prezzo rimane un fattore competitivo, ma le tendenze verso il “consumismo etico” pongono Back Market, quale partecipante all’economia circolare, in una posizione particolarmente vantaggiosa. Il 64% dei consumatori è ora costituito da acquirenti guidati dalle proprie convinzioni: cercano prodotti e aziende in linea con i propri valori e sono più sensibili all’impatto ambientale e sociale dei prodotti che scelgono di acquistare.

La mission di Back Market è quella di avvantaggiarsi dell’evoluzione in corso per ritagliarsi un ruolo stabile tra i leader nel mercato complessivo dell’elettronica, grazie a prodotti che da un lato garantiscono  un ottimo rapporto qualità-prezzo ai consumatori, e dall’altro costituiscono uno strumento di facile adozione per combattere l’insorgente crisi legata alla diffusione di rifiuti elettronici (“e-waste”). A livello mondiale si prevede che entro il prossimo anno saranno prodotti 52,2 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Solo in Europa, ogni anno, se ne generano circa 9 milioni di tonnellate, due terzi dei quali vengono smaltiti in modo non sicuro per l’ambiente. In Italia, in particolare, sebbene nel 2019 la raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) abbia raggiunto le 343 mila tonnellate (+10% sul 2018), sono svanite nel nulla altre 600 mila tonnellate.

“Questa raccolta fondi è un segnale di maturità non solo per Back Market, ma anche per il mercato dei prodotti ricondizionati, che è in rapida espansione”  Commenta Thibaud Hug de Larauze, CEO e co-founder, Back Market. “Abbiamo creato un brand globale e dato vita a un nome che non è solo sinonimo di “ricondizionato” ma anche di “qualità”. Con questo round di finanziamenti, siamo ottimisti sulla possibilità di rafforzare la nostra leadership nel mercato e avere un impatto positivo duraturo sul modo in cui i consumatori percepiscono i device ricondizionati”.

“L’attuale crisi dimostra l’incredibile resilienza del modello di Back Market che – combinando rapporto qualità-prezzo, stabili supply chain locali e una forte mission di sostenibilità – le ha permesso di rispondere alle esigenze dei consumatori anche durante l’impennata di richieste provocata da questo difficile periodo”, spiegaYann du Rusquec, Managing Director, Eurazeo Growth. “Inutile dire che le performance dell’azienda sono estremamente positive in questo momento”.