Spiiky, la startup che McDonald usa per la gestione dei suoi coupon | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA STORIA

Spiiky, la startup che McDonald usa per la gestione dei suoi coupon

29 Mar 2018

Fondata a Modena 4 anni fa, la società ha lanciato una piattaforma di offerte con vantaggi per le aziende e per gli utenti. “I retailer non possono farne a meno se vogliono intercettare una grossa fetta di pubblico” dice Matteo Venturelli, confonder dell’impresa che ha ricevuto un finanziamento di 900mila euro

Non chiamatelo l’anti-Groupon. “Spiiky è un sito di offerte che promuove un nuovo modo di fare couponing, più social e basato sull’assenza dell’uso della carta di credito. Si risparmia non pagando nulla in anticipo” dice Matteo Venturelli, 33 anni, co-founder della startup innovativa fondata 4 anni fa a Modena e che ha già raggiunto numeri importanti: un finanziamento di 900mila euro da business angel privati, 300mila utenti, 8.500 aziende passate sulla piattaforma e 10.300 promozioni attive. E, ancora, 35 milioni le pagine visitate e 108mila i download dell’app. Un successo nato per caso, durante una cena in un ristorante.

La storia

“Quattro anni fa avevamo avevo ordinato un coupon per una cena insieme ad alcuni amici” racconta Matteo Venturelli, emiliano con una laurea in Economia e Management internazionale. “A tavola, ci siamo accorti che il servizio non era all’altezza delle aspettative. Il motivo? Il sistema di couponing, che prevede che, oltre allo sconto sul prezzo finale, il ristoratore deve eliminare dal suo incasso il 50 per cento per fornirlo alla piattaforma di couponing. In questo modo, il servizio non può che essere scarso” continua il giovane imprenditore. Quella sera, insieme a lui c’erano coloro che poi entreranno nel team della startup: Matteo Manelli (38 anni, laurea in Economia Aziendali e Master alla Bocconi), Marcello Maletti (37 anni, laurea in Economia e Management Internazionale) e Simone Barbolini (31 anni e un diploma di perito informatico). I quattro ragazzi escono dal ristorante pieni di idee. E fondano Spiiky. “Il nome viene dal verbo inglese speak che vuol dire parlare: sulla piattaforma, infatti, viene lasciato spazio agli utenti perché possano scrivere commenti e recensioni” racconta Venturelli.

I founder di Spiiky: dall’alto a sinistra, Marcello Maletti e Simone Barbolini; in basso Matteo Venturelli e Matteo Manelli

Come funziona Spiiky

Spiiky vuole offrire vantaggi ai tre soggetti che entrano in gioco nelle operazioni di couponing: gli utenti, le aziende e la piattaforma. “A differenza delle altre piattaforme di sconti e couponing, l’utente non paga in anticipo ma solo dopo aver effettivamente testato il servizio e acquisito il prodotto” spiega il cofounder. Inoltre, ha la possibilità di risparmiare e guadagnare attraverso un sistema di fidelity incentivante e acquistare in modo consapevole, grazie alle recensioni dei clienti e la chat con l’esercente. Per quanto riguarda i vantaggi per le aziende che utilizzano Spiiky, il primo è la customizzazione della promozione: “l’esercente ha piena autonomia – dice il cofounder – può spegnere e accendere la promozione in base ai suoi bisogni e gestire in completa autonomia sconti, validità e volumi della produzione. In pratica portiamo gente in negozio quando ne ha bisogno l’esercente” continua lo startupper. Non solo. L’azienda ha la possibilità di pagare la piattaforma di couponing in funzione di quanto vende e solo dopo aver incassato i soldi delle promozioni; non ha il peso della burocrazia perché non si firmano contratti e, rispetto al 50% dell’incasso richiesto da altre piattaforme simili, Spiiky chiede solo il 10%.

I vantaggi non mancano neanche per la piattaforma, che può vantare un’altissima fidelizzazione di clienti ed esercenti. “Semplicità e utilità sono le parole chiave del nostro modello business” continua Venturelli. In pratica, tramite Spiiky i clienti prenotano il prodotto o il servizio senza pagare niente in anticipo, semplicemente informandosi attraverso commenti, recensioni e chat privata con l’esercente. Poi, si recano sul punto vendita e ritirano quanto acquistato, sbloccano il coupon e recensiscono la loro esperienza d’acquisto. A questo punto, Spiiky, attraverso il codice di sblocco rileva l’avvenuto utilizzo e addebita all’esercente il 10% sul valore del servizio o prodotto venduto.

 

Il servizio di couponing nel retail

Conad, Mc Donald, Combipel, Carrera, Barilla: sono alcuni dei brand che utilizzano Spiiky per i loro coupon di offerte. “È un sistema di cui i retailer oggi non possono fare a meno se vogliono intercettare una grossa fetta di pubblico” dice Venturelli. L’utente medio di Spiiky è una donna fra i 35 e i 45 anni, madre di famiglia che vuole far quadrare i conti a fine mese. “E non soltanto nella spesa: Spiieky consente di risparmiare un euro sul formaggio, come 50 centesimi sul biglietto del cinema”. Non a caso i coupon più gettonati sono quelli sulla spesa, sul cibo a domicilio ma anche quelli che riguardano il benessere, centri estetici e spa. La gente, dunque, non rinuncia al lusso se diventa economico e a portata di click.

Oggi Spiiky è attiva soprattutto in Emilia Romagna, ma sta già testando altre città come Milano e Roma: “L’obiettivo per il 2018 è testare il modello anche in altre città” conclude Venturelli.

Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

Articoli correlati