Retail sostenibile: i consumatori premiano gli operatori più green - Economyup

ECONOMIA CIRCOLARE

Retail sostenibile: i consumatori premiano gli operatori più green



Retail sostenibile, attento alle tipologie di imballo e a consegne finalizzate a compensare le emissioni di carbonio per ridurre l’impatto ambientale. In Italia a chiederlo a rivenditori e trasportatori più di 8 consumatori su 10 (82%)

di Laura Zanotti

06 Lug 2021


Retail sostenibile attraverso iniziative finalizzate a ridurre l’impatto negativo delle filiere sulle persone e sull’ambiente. Data la loro posizione unica nella catena di approvvigionamento, tra fornitori a monte e consumatori a valle, i rivenditori sono un tassello fondamentale dell’economia circolare. Il che apre nuovi orizzonti di comunicazione e di servizio agli operatori più lungimiranti ed attenti.

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Covid effect: consumatori più eco-consapevoli

Scatenata dal regime di pandemia, l’onda montante dell’e-commerce ha portato migliaia di persone a scegliere lo shopping online e la consegna a domicilio. L’impatto in termini di volumi è talmente evidente che non è necessario chiamare in causa sociologi e psicologi per capire come i consumatori dall’anno scorso abbiano iniziato a meditare sulla mole di scatoloni di cartone di ogni foggia e misura che quotidianamente saturano lo spazio dedicato alla raccolta differenziata di condominii e villette mono o bifamiliari. Il via vai dei corrieri, moltiplicato per ogni carrello online, ha aumentato a dismisura il traffico delle consegne. E i consumatori hanno iniziato a farsi delle domande: sebbene i temi di scelta, convenienza e controllo legati all’e-commerce rimangano centrali, gli acquirenti vanno oltre dimostrando una sempre maggiore sensibilità a tutti gli aspetti della green economy.

A questo proposito UPS, operatore logistico a livello mondiale, ha condotto una survey intitolata Smart E-commerce 2021.

Nuove scale di valore sempre più verdi

I lockdown non hanno solo portato a un calo del reddito dei cittadini europei: hanno introdotto nuove scale di valore rispetto ai sogni e bisogni di ognuno, portando nelle persone un nuovo livello di consapevolezza. Le ricerche indicano come la maggior parte dei consumatori si aspetta dai rivenditori maggiore considerazione dell’ambiente con l’uso di eco-imballi e un maggiore impegno rispetto a tutte le iniziative volte a compensare l’impatto ambientale relativamente ai trasporti. Nel radar dei consumatori, infatti, oltre al retail sostenibile c’è anche la logistica sostenibile, attraverso modalità di consegna più green.

Retail sostenibile: una ricerca UPS fa il punto

Il campione include oltre 10mila consumatori in otto mercati chiave europei: Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Belgio e Polonia. Ecco perché il report è uno strumento prezioso, offrendo ai titolari di impresa e agli strateghi del settore, informazioni esclusive su comportamenti, atteggiamenti e aspettative degli acquirenti online europei nel 2021. A fronte di un grande momento di incertezza (quasi 8 consumatori su 10 si aspetta una recessione globale, mentre un terzo afferma di avere problemi di precarietà del lavoro) il 57% degli intervistati prevede una riduzione della propria capacità di spesa complessiva. I mercati dove vi sono maggiori probabilità di riduzione? La Spagna (76%) seguita a ruota dall’Italia (71%), mentre va un po’ meglio in Germania (49%) e in Belgio (47%). Questo è il motivo per cui è fondamentale che i rivenditori online tengano conto delle aspettative dei consumatori per crescere dove ci sono le opportunità.

Cosa chiedono i consumatori ai brand

Parlando di retail sostenibile, in una comparazione tra operatori della grande distribuzione e rivenditori indipendenti, oltre 5 intervistati su 10 tra i 18 e i 24 anni (55%) e oltre 4 intervistati su 10 (43%) sopra i 55 anni di età richiedono a entrambe le categorie una gamma di opzioni di consegna sostenibili o alternative. L’uso di imballaggi sostenibili è la misura più richiesta: il 54% lo richiede ai grandi rivenditori e il 50% a quelli piccoli. Rispetto ai cugini europei, in Italia è preponderante la richiesta di una tariffa minima di consegna (56%) che, paragonata al 46% degli intervistati europei rende ancora più significativa la valenza del dato.

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Le aspettative verso la grande distribuzione

Sul fronte della sostenibilità, il carotaggio degli analisti ha permesso di registrare le aspettative più alte nei confronti delle grandi multinazionali rispetto ai piccoli rivenditori indipendenti. Ai grandi rivenditori oltre la metà dei cittadini europei (54%) richiede imballaggi sostenibili/ecocompatibili, mentre quasi la metà (48%) si aspetta azioni compensative rispetto all’impatto ambientale delle consegne. Non solo: quasi la metà dei consumatori europei (47%) vorrebbe che tutti i veicoli di consegna fossero elettrici o comunque a basse emissioni e vorrebbe opzioni di consegna alternative come punti di raccolta, locker e via dicendo.

Le aspettative verso i piccoli rivenditori

Per quanto riguarda i piccoli rivenditori, la richiesta principale per la metà degli intervistati (50%) è stata l’uso di imballaggi eco-sostenibili. La seconda priorità sono state le opzioni di consegna alternative in termini di sostenibilità (32%), seguita dalla consegna gratuita garantita per un numero minimo di articoli/valore minimo dell’ordine (31%). 3 consumatori europei su 10 (30%) si aspetta una compensazione delle emissioni da parte dei piccoli rivenditori.

Accelerare il cambiamento per un retail sostenibile

Come sottolineano gli osservatori, i rivenditori che si dimostreranno lenti nell’adottare iniziative di sostenibilità ad ampio raggio rischieranno di rimanere indietro sul fronte della fidelizzazione dei clienti. Dato che la sostenibilità rimarrà un fattore chiave per i consumatori negli anni a venire, una maggiore attenzione all’iniziativa zero rifiuti e all’introduzione di imballaggi riciclabili sarà molto utile come strategia di ingaggio e di retention.

UPS best promoter della green economy

UPS, consapevole dell’importanza strategica della sostenibilità, insieme agli obiettivi finanziari del prossimo triennio ha annunciato di recente i nuovi obiettivi di sostenibilità, tra cui l’impegno a diventare carbon neutral in tutti e tre gli scope di emissione nelle operazioni globali da qui al 2050. Rispetto alla sostenibilità ambientale per il 2035, i goal intermedi includono:

• Riduzione del 50% di CO2/pacco consegnato per le sue operazioni small package globali (anno base 2020).

• 100% delle strutture aziendali alimentate da energia elettrica rinnovabile.

• Il 30% del carburante nella sua flotta aerea globale sarà carburante sostenibile per l’aviazione.

Per scaricare la ricerca completa cliccare qui.

Laura Zanotti

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato…