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Smart packaging: perché sta crescendo il mercato dell’imballaggio intelligente e connesso

Nel periodo 2016-2021 si registra una crescita di oltre il 9% del mercato dello smart packaging, gli imballaggi intelligenti che prevedono l’utilizzo di tecnologie QR, sensori, realtà aumentata. Qui un approfondimento

Pubblicato il 12 Apr 2021

smart packaging interattivo

Un tempo l’imballaggio serviva solo per trasportare e proteggere i prodotti, oggi nel mondo si sta facendo sempre più largo lo Smart Packaging, che fa degli involucri un elemento interessante e interattivo. Gli imballaggi intelligenti sempre più ricercati a causa di una serie di fattori: la crescente domanda di pasti e snack pronti da mangiare e cucinare, l’interesse verso cibi salutari e fitness, la maggiore richiesta di informazioni sui prodotti da parte dei consumatori. Inoltre le soluzioni di imballaggio smart contribuiscono a migliorare l’aspetto della merce, a ridurne il deterioramento e aiutano il tracciamento della qualità. Normative rigorose associate allo smart packaging stanno ulteriormente stimolando la crescita del mercato.

Come riferisce BusinessWire, il mercato dello smart packaging – che comprende comprende l’uso di imballaggi attivi, imballaggi intelligenti e soluzioni di imballaggio in atmosfera modificata – è stato valutato 12.646 miliardi di dollari nel 2016 e raggiungerà i 19.787 miliardi di dollari entro il 2021, con un CAGR (tasso di crescita annuo composto) del 9,37% nel periodo preso in esame.

Qui un grafico di Statista sulla crescita dello smart packaging

smart packaging

Lo smart packaging nel mondo

Sempre BusinessWire riferisce che il Nord America e l’Europa insieme rappresentano la maggior parte della domanda di queste soluzioni di imballaggio a causa della presenza di un gran numero di minimarket e punti vendita per prodotti pronti da mangiare. Nella regione APAC, specialmente in Cina, Giappone, India e Brasile, la popolazione – in costante aumento – sta incrementando le richieste di nutraceutici (sostanze di origine naturale in grado di svolgere una funzione benefica sull’organismo)  e cosmeceutici  (prodotti naturali per il corpo). Queste tendenze contribuiranno positivamente al mercato degli imballaggi intelligenti.

L’aumento del reddito disponibile e del tenore di vita nelle economie emergenti sta portando a un aumento della domanda di alimenti freschi e surgelati e al consumo di prodotti alimentari confezionati con una lunga durata di conservazione. Inoltre la crescente industria dell’e-commerce, unita a un sempre maggiore numero di supermercati in India, offrirà un’ulteriore opportunità di espansione allo smart packaging. Gli ostacoli: le questioni ambientali relative all’uso di polimeri, insieme agli elevati costi di prova di diverse soluzioni di imballaggio.

Come si evolve il packaging

Il settore del packaging – si legge in un rapporto di DS Smith, società internazionale di packaging con sede a Londra – continua ad evolversi per poter rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. Lo fa sfruttando le ultime novità relative alle tecnologie QR e alla realtà aumentata, fino a puntare sul trend emergente della sostenibilità. “Oggi il consumatore conosce perfettamente i brand e il loro packaging – scrive Stefano Rossi, CEO della DS Smith Packaging Division Italy – e li associa a fiducia e affidabilità, valori ora più che mai necessari. Non c’è mai stato un periodo più stimolante per lavorare nel packaging. Il semplice imballaggio diventa anche una piattaforma di comunicazione ricca di funzionalità, per informare il pubblico sugli aspetti per lui più interessanti, che si tratti di riduzione delle emissioni di carbonio, vita sana o autenticità del brand”.

Che cosa vuole dire imballaggio intelligente (smart packaging)

Alcuni packaging sono intelligenti perché ricorrono alla tecnologia digitale di ultimissima generazione. Altri perché rispondono alla crescente domanda di connettività h24 e 7 giorni su 7 da parte dei clienti. Altri ancora sono intelligenti perché attingono alle più ampie tendenze in tema di inclusività e al desiderio dei consumatori di conoscere meglio i prodotti che stanno acquistando. I pacchetti intelligenti – specifica il report di DS Smith – usano design, connettività e/o intelligenza data-driven per offrire un valore aggiunto ai consumatori. Ma non è una novità fine a sé stessa: gli imballaggi intelligenti sono rigorosamente pensati per portare dei benefici alle persone e arricchire la loro esperienza d’acquisto attraverso facilità d’uso e informazioni.

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L’imballaggio connesso

L’imballaggio connesso aiuta i brand a soddisfare la richiesta di informazioni dei consumatori, offrendo allo stesso tempo un nuovo canale per lo storytelling. Così l’imballaggio diventa la vera e propria punta di un iceberg di informazioni alla quale ci si può connettere mediante codici QR, NFC e realtà aumentata (Augmented Reality, AR).

Design connesso

Mediante gli imballaggi connessi i designer possono comunicare una gamma molto più ampia di messaggi non più limitati alla superficie della confezione. Il pacco è in grado di “portare” le persone in una nuova dimensione, ad esempio un sito web, un microsito o un’app di realtà aumentata. Possono essere messaggi di funzionamento, ad esempio un tutorial “introduttivo”, messaggi “razionali” del brand che illustrano i motivi per acquistare, o messaggi emozionali per costruire una brand community o riflettere i bisogni e le aspirazioni delle persone.

Smart packaging e realtà aumentata

Come sottolinea il report di DS Smith, l’AR può essere usata per semplificare aspetti pratici, ad esempio leggere le informazioni nutrizionali semplicemente tenendo lo smartphone sull’alimento. Ma la tecnologia prende davvero vita quando consente alle persone di entrare nel mondo del brand. Uno di questo approcci è la gamification che sfrutta l’AR per sovrapporre i giochi virtuali al mondo reale. Quando è fatta bene, l’AR apporta una dimensione completamente nuova alla customer experience e offre un canale efficace per mantenere la promessa del brand.

Esempi di imballaggio intelligente

L’imballaggio intelligente è sinonimo di dati attivi. In termini semplici racconta ai consumatori quello che vogliono sapere su loro prodotto. Una semplice fascia sulla confezione di un alimento, ad esempio, reagisce ai cambiamenti chimici nel prodotto per avvisare il consumatore quando l’articolo è scaduto. L’imballaggio intelligente può anche generare dati. I sensori possono registrare un’ampia serie di parametri quali temperatura, pressione esterna, livelli luminosi, freschezza e luogo per dare informazioni importanti tanto ai consumatori quanto ai brand. Utilizzando questi e altri dati, il packaging intelligente si presta a tantissimi impieghi come: informare i consumatori, aiutare i brand a migliorare le performance future dell’imballaggio, affiancare le promozioni di marketing o consentire processi automatizzati, ad esempio riassortire gli articoli quando sono esauriti.

Tre elementi dell’imballaggio intelligente

I pacchi e pacchetti intelligenti utilizzano tre elementi per consentire applicazioni smart:

• Indicatori che mostrano informazioni utili sulle condizioni di un prodotto all’interno della confezione, ad esempio temperatura e freschezza

• Supporti dati che memorizzano e trasferiscono i dati dall’imballaggio, utilizzati poi per finalità track-andtrace e anticontraffazione

• Sensori che rilevano condizioni quali temperatura, umidità e luce che potrebbero compromettere l’articolo.

In definitiva i pacchi di oggi sono multifunzionali, migliorano l’esperienza del consumatore e offrono maggiori informazioni e contesto sugli articoli che contengono. In poche parole, sono sempre più smart.

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