Mango, perché il big del fast fashion apre un acceleratore per startup - Economyup

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Mango, perché il big del fast fashion apre un acceleratore per startup



Il Mango StartUp Studio punta a trovare aziende e idee in fase iniziale per effettuare investimenti di seed capital. “Così conosciamo l’ecosistema, stabiliamo contatti e valutiamo le tendenze” dice il CEO Toni Ruiz

06 Mag 2022

Mango

Anche Mango, il marchio spagnolo di abbigliamento fast fashion, ha deciso di scommettere sulle startup innovative.  L’azienda fondata a Barcellona nel 1984 da due fratelli di origini turche, Isak Andic e Nahman Andic, ha lanciato il progetto StartUp Studio, un acceleratore per startup in collaborazione con la business school Iese. Il colosso iberico ha destinato al progetto un investimento di tre milioni di euro, che prevede la partecipazione a medio termine di oltre 50 aziende.

Come funziona l’acceleratore del colosso del fast fashion

Il Mango StartUp Studio punta a trovare aziende e idee in fase iniziale per effettuare investimenti di seed capital che portino innovazione alla catena del valore dell’industria della moda e migliorino l’esperienza del cliente. Le aree prioritarie su cui si focalizza sono la sostenibilità e la tecnologia, così come tutti gli anelli della catena del valore, dalla creazione del prodotto alla distribuzione, passando dal sourcing.

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Le aziende selezionate saranno di portata europea e dovranno essere nelle prime fasi di sviluppo o disporre di un prodotto lanciato di recente.

“Il nuovo acceleratore – ha dichiarato il CEO di Mango, Toni Ruiz – permetterà a Mango di acquisire una conoscenza diretta dell’ecosistema delle startup, stabilire contatti con i principali attori del settore e valutare le tendenze e le nuove tecnologie innovative, sviluppando casi reali insieme alle startup, sia per l’alto valore che possono fornire sia per il loro potenziale futuro”.

Iese fornirà supporto nei processi di screening delle iniziative, formazione delle persone e collaborazione per l’organizzazione di incontri che favoriscano il networking tra i selezionati.

Insieme all’investimento, le startup avranno anche la possibilità di avere una sede negli uffici dell’azienda a Palau-Solità i Plegamans, nel centro logistico Lliçà d’Amunt o nell’Innovation Center di Barcellona, ​​a seconda della natura del progetto. Sono previste anche sessioni a distanza.

Per gestire il progetto Mango creerà un nuovo Comitato Mango Startup Studio, che sarà presieduto da Toni Ruiz, e comprenderà Jonathan Andic, direttore di Mango Man, responsabile interior design e construction management, Elena Carasso, direttore online e clienti Mango, Margarita Salvans, direttore finanziario di Mango, Belén Rallo, direttore di questo nuovo progetto Mango e Paula Sancho, che rappresenta la Iese Business School.

Mango e il Metaverso: gli NFT alla Fashion Week virtuale

Contestualmente Mango, come alcuni altri brand del fashion, ha voluto sperimentare il Metaverso. Il brand spagnolo ha partecipato alla Metaverse fashion week di Decentraland, dal 24 al 27 marzo, con il lancio di tre opere di Nft (Non fungible token). L’azienda ha collaborato con Farkas per creare tre pezzi d’arte ispirati ai capi di Mango, poi esposti nel Museum district dell’universo digitale. I tre Non fungible tokens creati dall’artista argentino ungherese per Mango sono stati piazzati alle coordinate 13.82, dove la società aveva una propria area in cui era riprodotto un museo. L’azienda ha anche caricato gli Nft sulla piattaforma Opensea, uno dei principali mercati che utilizzano la tecnologia blockchain. Tuttavia, i pezzi non sono stati messi in vendita.