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Lo shopping sempre più visual con Google Lens: come funziona, l’impatto sulle vendite



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Non si compra ciò che si cerca, si compra ciò che si vede: è l’era dello shopping visuale, dove l’intelligenza artificiale, la ricerca visiva e l’ispirazione istantanea riscrivono le regole del digital commerce. E dove Google Lens gioca un ruolo da protagonista. L’approfondimento

Pubblicato il 4 ago 2025

Marta De Cunto

Retail Media & Marketplace Director della digital agency Ciaodino



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Per anni abbiamo ragionato come se la scoperta dei prodotti passasse solo da keyword, funnel e banner. Ma il comportamento reale delle persone – oggi più che mai – dice altro: non si compra ciò che si cerca, si compra ciò che si vede. E si vede, sempre più spesso, attraverso la fotocamera dello smartphone.

Benvenuti nell’era dello shopping visuale, dove l’intelligenza artificiale, la ricerca visiva e l’ispirazione istantanea riscrivono le regole del digital commerce. E dove Google Lens gioca un ruolo da protagonista.


Google Lens: dati e trend di adozione in Italia e nel mondo

Google Lens sta rapidamente trasformando le strategie di digital sales, integrandosi profondamente nel percorso d’acquisto dei consumatori con risultati tangibili e nuove opportunità per i brand. L’app, alimentata dall’intelligenza artificiale, consente agli utenti di identificare prodotti e ottenere informazioni a partire da una semplice immagine: uno scatto, uno screenshot, un’inquadratura in tempo reale.

A livello globale, Google Lens elabora oltre 20 miliardi di ricerche visive ogni mese, con una media di più di 10 milioni al giorno. In almeno il 25% dei casi, l’utente ha un intento commerciale chiaro: cerca un prodotto da acquistare o da confrontare. Le ricerche legate all’estrazione di testo e alla scoperta di prodotti sono cresciute del 35% rispetto all’anno precedente.

Il 20% delle ricerche globali su Google Lens è già orientato allo shopping: parliamo di circa 4 miliardi di ricerche mensili legate direttamente all’acquisto. In Italia, nonostante manchino dati ufficiali isolati, il trend segue il passo: tra digitalizzazione diffusa, smartphone sempre più performanti e piattaforme visuali onnipresenti, la ricerca visiva conquista rapidamente terreno.

Con oltre 53 milioni di utenti internet e una penetrazione di social network visuali come Instagram che supera il 50% della popolazione connessa, l’Italia si conferma terreno fertile per l’espansione di strumenti come Google Lens. La possibilità di abbattere i limiti della ricerca testuale e di ottenere istantaneamente prezzi, recensioni e disponibilità da una semplice immagine sta ridefinendo le abitudini d’acquisto.


L’impatto sulle digital sales: dal negozio fisico all’ecommerce immersivo

Google Lens sta modificando in profondità l’esperienza d’acquisto e le strategie di vendita delle aziende italiane e internazionali. Ecco come:

  • Riduzione delle barriere di ricerca: la ricerca visiva accorcia il percorso tra ispirazione e conversione. Basta scattare una foto a un prodotto visto per strada o in una vetrina, per essere subito indirizzati verso ecommerce e offerte pertinenti, con una frizione quasi nulla.
  • Maggior trasparenza e informazione: grazie all’integrazione con il Google Shopping Graph, che raccoglie dati su oltre 45 miliardi di prodotti, gli utenti possono confrontare recensioni, prezzi e disponibilità in tempo reale, sia online che nei negozi fisici.
  • Esperienza omnicanale potenziata: Google Lens consente una continuità tra fisico e digitale. I retailer che integrano la ricerca visiva migliorano l’esperienza in store con informazioni digitali immediate, visualizzando alternative, promozioni e opzioni d’acquisto senza soluzione di continuità.
  • Aumento della conversione e della fiducia: la rapidità con cui l’utente passa dalla scoperta visiva alla pagina di checkout aumenta i tassi di conversione e la percezione di trasparenza e accessibilità dell’ecommerce.

Questi elementi non solo migliorano l’esperienza cliente, ma permettono alle aziende di intercettare una domanda spontanea e già qualificata, spesso legata a impulsi visivi e scoperte non pianificate.


Google Lens: nuove opportunità e prospettive future

La rivoluzione visiva di Google Lens non è una moda passeggera, ma l’inizio di un cambio strutturale nel digital commerce. I brand che sapranno adattarsi raccoglieranno i frutti. Ecco i fronti su cui si gioca il futuro:

  • Marketing visuale e SEO visiva: ottimizzare immagini di prodotto e metadati non è più un nice-to-have, ma una necessità per essere rilevati dagli strumenti di visual search. Campagne “visual-first” e asset come i QR code (il cui utilizzo è cresciuto in Italia di oltre 400% negli ultimi anni) diventano leve strategiche.
  • Esperienze personalizzate e cross-selling immediato: l’integrazione con l’AI multimodale permette di proporre suggerimenti su misura, upsell contestuali e offerte localizzate, aumentando il valore medio del carrello e la soddisfazione post-acquisto.
  • Phygital e local marketing: grazie alle funzionalità di geolocalizzazione e al collegamento con informazioni su disponibilità in negozio, Google Lens apre nuove strade al marketing locale. Anche le imprese più piccole possono competere con esperienze omnicanale fluide e iper-pertinenti.
  • Nuovi dati, nuova strategia: ogni interazione visiva genera dati ricchi e contestuali, perfetti per alimentare strategie di retargeting, loyalty e segmentazione avanzata.

La visual search è (già) qui. E sta riscrivendo le regole

In un contesto dove velocità, semplicità e trasparenza guidano le scelte d’acquisto, Google Lens si impone come catalizzatore di conversioni e vantaggio competitivo. Per i retailer italiani – dai grandi marchi alle realtà locali – trasformare la ricerca visuale in uno strumento di ingaggio e vendita non è più un’opzione sperimentale, ma una priorità strategica.

Perché oggi più che mai, vedere è desiderare, e desiderare è (quasi sempre) acquistare.

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