Drive to Store: l'evoluzione del volantino digitale nella storia di Shopfully (ex Doveconviene) - Economyup

RETAIL 4.0

Drive to Store: l’evoluzione del volantino digitale nella storia di Shopfully (ex Doveconviene)



La ex startup del volantino digitale Doveconviene è diventata in 10 anni un’azienda che offre soluzioni di vario tipo per il Drive to Store. Oggi effettua acquisizioni e allaccia collaborazioni con catene della GDO e grandi aziende. Qui la storia di Shopfully

26 Gen 2021


Shopfully

Da quando era una startup promettente nel mondo del retail e si chiamava Doveconviene, Shopfully (questo il suo nome da alcuni anni) ne ha fatta di strada ed è diventata un’azienda forte di una rete di partnership con altre aziende, da quelle della GDO ai gruppi bancari. Ultime notizia: Multicedi, il gruppo che raccoglie le insegne Dodecà, Decò, AdHoc, Ayoka, Sebòn, QuaRi e SuperRisparmioso, ha potuto chiudere il 2020 in espansione anche perché supportata da oltre 50 collaborazioni svolte insieme a ShopFully.

Vediamo dunque meglio come è nata e cosa fa Shopfully,  tech company italiana attiva nel settore Drive-to-Store, sia per la promozione dei nuovi punti vendita che per la comunicazione delle offerte attraverso il volantino digitale, in sostituzione del volantino cartaceo.

Volantino digitale: cos’è, come viene usato, i vantaggi per i retailer

Come è nata Shopfully

Tutto parte da Doveconviene, fondata nel 2010 a Cagliari dai due Ceo Alessandro Palmieri e Stefano Portu. È la startup dei volantini digitali e nel 2015 è una delle poche (meno di una trentina) startup italiane milionarie. Nasce come edicola digitale geolocalizzata che rende disponibili volantini e cataloghi dei principali retailer e brand di ogni categoria, dall’alimentare all’elettronica, dall’arredamento al bricolage, dai viaggi all’abbigliamento, e li propone agli utenti che si trovano nelle aree di riferimento dei punti vendita. Nel 2015 raccoglie nuovi fondi per 10 milioni di euro grazie a Highland Capital Partners Europe, primario fondo europeo con investimenti in altri leader internazionali tra cui Privalia e PhotoBox. È uno dei maggiori investimenti di un Venture Capital straniero su digitale in Italia in quell’anno.

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Nel 2016 la European Tech Map di CB Insights la colloca al primo posto tra le startup italiane con più finanziamenti: ha ottenuto oltre 22 milioni di dollari.

Diventata Shopfully, ad agosto 2016 è, insieme a Negentis, la startup destinata a rappresentare l’Italia alla seconda edizione di SEC2SV (Startup Europe Comes to Silicon Valley), settimana di eventi incontri e presentazioni su innovazione e imprenditoria in Silicon Valley organizzata da Mind The Bridge (organizzazione internazionale per promuovere gli ecosistemi imprenditoriali di successo nel mondo) ed EIT Digital.

È già una scaleup.E negli anni a venire continua a crescere fino a diventare azienda in grado di portare a termine iniziative di open innovation.

A maggio 2020 finalizza l’acquisizione del 100% di PromoQui S.p.A., uno dei player di riferimento nel mercato dell’info-commerce con i marketplace PromoQui e VolantinoFacile. Con questa operazione, ShopFully allarga significativamente l’audience proprietaria, raggiungendo con i 3 marketplace (DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile) e le altre app (CardPlus e DoveFila) oltre 14 milioni di Responsabili d’Acquisto e 2 famiglie italiane su 3.

La pandemia ne accelera ulteriormente la corsa. In base a una sua ricerca, il 62% degli intervistati dichiara di aver utilizzato PC o smartphone come aiuto a fare la spesa nel periodo del primo lockdown 2020, di cui il 64% per raccogliere informazioni in anticipo sui prodotti in negozio e preparare una lista della spesa.

Lo smartphone “sempre più telecomando dello shopping in negozio”

“E’ un momento chiave per il retail – dichiara all’epoca Stefano Portu – che per ripartire sta  accelerando fortemente sulla trasformazione digitale. Noi registriamo chiari segnali sia lato consumer, con picchi fino al +70% di traffico sui nostri marketplace, sia lato retailer, che in questi due mesi hanno sostanzialmente abbandonato i volantini di carta e confermato di poter compensare efficacemente con il digitale. Crediamo che questo faccia parte di un unico trend, che vedrà lo smartphone sempre più come telecomando dello shopping in negozio, da utilizzare in tutte le fasi, dalla preparazione all’acquisto. ShopFully, anche grazie all’acquisizione di PromoQui, si conferma al fianco dei retailer come partner di riferimento per favorire il successo di questa trasformazione”.

Che cosa è oggi Shopfully

Con un DNA internazionale, ShopFully è partner di più di 700 retailer e brand a livello globale. Attualmente sviluppa le proprie soluzioni di business su due asset fondamentali: da un lato, in qualità di shopping expert, può contare sulla conoscenza del comportamento di acquisto dei consumatori. L’anima di azienda tech, dall’altro, ha permesso di sviluppare una piattaforma all’avanguardia per l’ottimizzazione della conversione dal digitale al negozio fisico e la misurazione delle visite, validata da una terza parte. Nata come partner dei retailer fisici per la digitalizzazione di strumenti di trade marketing, tra cui il volantino cartaceo, oggi ShopFully risponde al bisogno di soluzioni efficaci per il Drive-to-Store, anche per il mondo digital advertising.

In Italia, ShopFully, attraverso i suoi 3 marketplace (DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile), le sue app (CardPlus e DoveFila) e la propria piattaforma tecnologica, connette 30 milioni di consumatori con 250 mila negozi intorno a loro.

Shopfully e il proximity marketing

A dicembre 2020 Shopfully ha rafforzato la propria leadership nel Marketing di Prossimità grazie ad una rete di 65.000 Beacon posizionati all’interno degli store della GDO e del canale Ho.Re.Ca. Attraverso la tecnologia Beacon, che dialoga con gli smartphone tramite il Bluetooth, sarà possibile inviare ai milioni di consumatori raggiunti da ShopFully messaggi rilevanti e in tempo reale, proprio mentre questi si trovano all’interno dei punti vendita.

“L’ampia dimensione della rete, unita alla capacità di ShopFully di raggiungere milioni di utenti e al know-how tech dell’azienda, permetterà a tutti i Brand di Food&Beverage, e non solo, di creare campagne di Proximity Marketing di ultima generazione, comunicando con i consumatori contenuti per loro rilevanti proprio nel momento in cui fanno acquisti” ha dichiarato Marco Brambilla, Chief Technology Officer di ShopFully.

La rete di Beacon, gestita da ShopFully attraverso la propria piattaforma, è di proprietà di Coca-Cola HBC Italia, principale produttore e imbottigliatore delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nel Paese, che ha scelto ShopFully come partner per sfruttare al massimo la rete e realizzare le proprie campagne di Proximity Marketing.

“In ShopFully abbiamo trovato un partner con il know-how tecnologico che cercavamo per valorizzare al massimo le possibilità della nostra rete di Beacon” ha commentato Emiliano Piombo, Business Solutions and Systems Country Manager Italia Coca-Cola HBC Italia. “Siamo molto fiduciosi sulle opportunità che questa collaborazione porteranno sul mercato”.

Multicedi e l’esperimento a Spinaceto

Multicedi, il gruppo che raccoglie le insegne Dodecà, Decò, AdHoc, Ayoka, Sebòn, QuaRi e SuperRisparmioso, ha chiuso il 2020 con una forte espansione supportata da oltre 50 collaborazioni svolte insieme a ShopFully.

Una delle best practice della partnership quadriennale tra Multicedi e ShopFully è l’attività svolta in occasione dell’apertura del punto vendita a insegna Decò avvenuto a Roma, nel quartiere di Spinaceto, dove la catena della GDO ha puntato su una comunicazione full digital. Multicedi per l’occasione ha sfruttato tutti gli strumenti che ShopFully mette a disposizione: dal volantino digitale, distribuito sui marketplace di proprietà della tech company (DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile), alle notifiche inviate agli smartphone dei potenziali clienti in prossimità del nuovo punto vendita. Non solo, sono state inviate notifiche anche ai responsabili d’acquisto che, nei tre mesi precedenti, erano stati geolocalizzati in altri supermercati della zona: l’utilizzo di questo mix di formati ha permesso di coinvolgere tutti gli utenti più interessati a visitare il nuovo punto vendita, evitando la dispersione degli investimenti. (L.M.)