Chiude Amazon Care: perché il big digitale sta rivedendo la strategia nell'healthcare - Economyup

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Chiude Amazon Care: perché il big digitale sta rivedendo la strategia nell’healthcare



Amazon continua ad espandersi nel campo della medicina e della salute, ma ha deciso di chiudere Amazon Care, servizio interno di assistenza medica e telemedicina. Perché? È un cambio di strategia che punta su acquisizioni di società esterne già attive nel settore, come One Medical, comprata a luglio. Ecco cosa succederà ora

25 Ago 2022


Amazon Care

Amazon ha deciso di chiudere Amazon Care, il servizio di assistenza sanitaria e telemedicina nato nel 2019. Un decisione per molti inaspettata, che segue l’acquisizione annunciata a luglio 2022 di One Medical, società che offre prestazioni sanitarie in abbonamento, e alcuni rumors di questi giorni riguardo a una futura acquisizione di Signify Health, multinazionale texana che fornisce assistenza medica a domicilio. Cosa sta succedendo all’interno del colosso digitale nato come eCommerce di libri e poi allargatosi ai più disparati settori, tra cui quello della medicina e della salute?

L’healthcare sempre più nel mirino di Amazon

Il campo dell’healthcare è da tempo territorio di caccia, e operativo, di Amazon. Uno dei primi passi in questo senso è stato l’acquisizione nel 2018, per quasi un miliardo di dollari, della startup PillPack, farmacia online che offre medicine pre-dosate e consegne a domicilio negli USA. Questa rete è servita poi da base per il lancio, sempre negli Stati Uniti, di Amazon Pharmacy, con l’ambizione di permettere ai clienti di comprare farmaci con la stessa facilità di qualsiasi altro acquisto sul sito Amazon.

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Parallelamente, Amazon ha stipulato una partnership con JP Morgan Chase and Berkshire Hathaway per offrire servizi healthcare e assicurativi a costi ridotti ai lavoratori in un progetto chiamato Haven, che ha tuttavia visto la fine nel 2021.

A fine luglio 2022 Amazon ha annunciato l’acquisizione per 3,9 miliardi di dollari di One Medical, società nata a San Francisco e attiva dal 2007. La sua offerta in abbonamento consente ai clienti accesso all’assistenza virtuale 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Con un software proprietario di cartella clinica virtuale, permette agli abbonati di accedere a visite mediche in giornata, contatto via SMS con il medico curante e prenotazione online degli appuntamenti su una vasta rete di ambulatori e piccole case di cura.

La chiusura di Amazon Care: le dichiarazioni

“Questa decisione non è stata presa alla leggera ed è diventata operativa solo dopo molti mesi di attenta considerazione”, ha detto il Senior Vice President Neil Lindsay in un’e-mail svelata da Bloomberg. “Sebbene i nostri iscritti abbiano amato molti aspetti di Amazon Care, non è un’offerta abbastanza completa per i clienti delle grandi aziende a cui ci siamo rivolti e non avrebbe funzionato a lungo termine“. Lindsay ha detto che i lavoratori di Amazon Care avranno l’opportunità di unirsi ad altri team all’interno dell’azienda. Kristen Helton, che aveva la responsabilità della gestione di Amazon Care, è in una pausa dal lavoro dall’inizio di questa estate.

Perché Amazon ha scelto di “abbandonare” Amazon Care

Con ogni probabilità, all’origine della decisione c’è una necessità di razionalizzazione dei diversi business all’interno della multinazionale. Di fatto i servizi di Amazon Care si sovrappongono a quelli forniti da One Medical. Questa società, che fa capo a 1Life Healthcare Inc. , gestisce 182 studi medici in 25 mercati negli Stati Uniti. I clienti pagano una quota di abbonamento per l’accesso a medici e servizi sanitari digitali 24 ore su 24. Inoltre, sin dall’inizio, Amazon Care non avrebbe decollato. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, “non c’era personale sufficiente” e “molti dipendenti interni di Amazon lavoravano in un settore del quale non sapevano nulla”.

Evidentemente il gigante digitale ha deciso di continuare a percorrere la strada intrapresa con grande convinzione nel mondo della medicina e della salute, ma preferendo inglobare società esterne già affermate nel settore. (L.M.)