15 milioni di dollari per spingere l'e-pharmacy in Italia: 5 cose da sapere su 1000Farmacie - Economyup

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15 milioni di dollari per spingere l’e-pharmacy in Italia: 5 cose da sapere su 1000Farmacie



La startup dell’healthcare, fondata a marzo 2020 da Nicolò Petrone, chiude un nuovo round di finanziamento per un settore, l’e-pharmacy, ancora fortemente arretrato in Italia. Ora 1000Farmacie punta alla consegna dell’ultimo miglio sul modello dell’americana Pillpack

08 Feb 2022


I founder di 1000Farmacie

1000Farmacie, marketplace che unisce le farmacie italiane su un’unica piattaforma online, ha chiuso un round di investimento da 15 milioni di dollari, guidato da P101 SGR – attraverso il suo secondo veicolo P102 e ITALIA 500 (fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa sgr e gestito in delega da P101) – e da HBM Healthcare Investments, uno dei principali investitori mondiali nell’innovazione sanitaria, quotato alla Borsa svizzera.

Al round hanno partecipato anche il family office svizzero Corisol Holding, Club degli Investitori (che ha effettuato l’investimento per il tramite della Simon Fiduciaria del gruppo Ersel), IAG, LIFTT e Healthware Ventures (che aveva già investito nella startup in fase seed). La startup ad aprile 2020 aveva già chiuso un round seed da $ 1,7 milioni, portando così il totale raccolto a circa 17 milioni di dollari.

Ecco 5 cose da sapere su 1000Farmacie e sul mercato sul quale intende operare ed espandersi.

1. 1000Farmacie, una startup fondata a inizio pandemia

La data ufficiale di costituzione di 1000Farmacie coincide con l’inizio ufficiale di diffusione della pandemia di Covid19 in Italia: marzo 2020. Evidentemente la spinta alla digitalizzazione causata dall’emergenza ha influito positivamente sull’andamento della startup, che in meno di due anni ha registrato una crescita esponenziale. Con una rete di oltre 100 farmacie indipendenti nelle maggiori città italiane e 95.000 prodotti in vendita, 1000Farmacie conta oggi più di 250.000 clienti e una crescita del fatturato del 600% nell’ultimo anno. La società innovativa inoltre collabora con alcune importanti case farmaceutiche che possono servirsi della tecnologia sviluppata da 1000Farmacie per rendere più efficiente il proprio servizio di delivery di farmaci.

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2. Il co-fondatore Nicolò Petrone ha già fatto una exit

1000Farmacie è stata fondata a Milano dal CEO Nicolò Petrone, da Mohamed Younes (COO) e da Alberto Marchetti (CMO). Nicolò Petrone, in passato, ha concluso un’operazione di exit con la piattaforma fintech Medici, acquisita dall’unicorno Prove.

Classe 1993, dopo studi internazionali e la permanenza a San Francisco, nel 2015 Petrone ha lanciato negli Usa la società  Medici, così chiamata per via dell’antica famiglia toscana, considerata un venture capitalist ante litteram, per poi portarla in Europa e nel mondo. Partita come piattaforma di deal sourcing (ricerca di interessanti opportunità di investimento) per investitori e banche, nel 2016 ha lanciato una business unit dedicata a progetti di trasformazione digitale, operazioni di partnership/M&A con FinTech providers e definizione di iniziative strategiche digital tra cui il lancio di prodotti digitali come PFM e Banche digitali. In pratica una società di consulenza per l’industria del fintech. A marzo 2021 la startup Medici Global è stata acquisita da Prove, società di New York.

3. 1000Farmacie vuole puntare sulla consegna dell’ultimo miglio

Con i fondi raccolti la società punta a espandere l’attività e il suo servizio di consegna dell’ultimo miglio (sul modello di Pillpack, startup americana acquisita da Amazon nel 2018) e a rendere maggiormente capillare la propria rete di partnership con le farmacie locali. Entro il 2023 inoltre 1000Farmacie intende integrare all’interno della piattaforma servizi aggiuntivi di assistenza sanitaria per supportare maggiormente i pazienti.

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“La nostra missione – afferma Nicolò Petrone, CEO di 1000Farmacie – è rendere i nostri clienti soddisfatti migliorando la loro esperienza di acquisto: grazie a questo round potremo ampliare notevolmente la gamma di servizi offerti, innovando un settore che è ancora fortemente arretrato da un punto di vista digitale. In Italia il prezzo dello stesso medicinale varia moltissimo da farmacia a farmacia. La nostra piattaforma rende visibili queste differenze, in modo da aiutare il cliente a trovare sempre tutti i prodotti che sta cercando al miglior prezzo sul mercato”.

4. 23.000 farmacie italiane non usano canali di vendita online

Il mercato farmaceutico italiano è molto frammentato e attualmente è determinato da circa 23.000 farmacie indipendenti, che non utilizzano canali di vendita online e dispongono di uno stock limitato: la tecnologia di 1000Farmacie integra su un’unica piattaforma i magazzini delle farmacie indipendenti più performanti, per crearne uno comune in modo da offrire all’utente il maggior assortimento possibile e un servizio di delivery più veloce ed efficiente. Assistenza centrata sui clienti e attenzione al loro benessere, si legge in un comunicato, sono fondamentali per la piattaforma, che seleziona con cura ogni farmacia per assicurarsi che questi valori vengano trasmessi all’utente in ogni momento

5. In Italia per l’e-pharmacy ci sono “potenzialità enormi”

1000Farmacie si inserisce nel settore e-pharmacy, mercato con un valore potenziale di 180 miliardi di euro in Europa ma con una penetrazione online ancora prossima allo zero (fonte Sempora). Si tratta infatti di un mercato altamente frammentato, ancora fortemente legato alla vendita off-line (oltre 200.000 prodotti venduti in più di 50.000 negozi fisici in Europa) e con una presenza piuttosto bassa di marketplace digitali, che al momento coprono soltanto il 25-30% del mercato. In Italia in particolare le potenzialità di sviluppo sono enormi: nel nostro Paese, infatti, il tasso di penetrazione del settore e-pharmacy è tra i più bassi in Europa (4,5%) ed è inferiore anche a quello di altri settori come viaggi (34%) ed elettronica (24%), ma sta crescendo molto più rapidamente: tra il 2018 e il 2020 ha infatti triplicato il suo volume.

“Le potenzialità e gli elevati tassi di crescita sottostanti il settore dell’e-pharmacy ci hanno spinto senza esitazione ad investire su 1000Farmacie” afferma Giuseppe Donvito, Partner di P101 SGR. “Siamo certi che, anche grazie all’elevata capacità del team manageriale, in poco tempo la società ricoprirà una posizione da leader e siamo orgogliosi di aver contribuito fin da subito alla sua crescita. Amiamo i progetti in grado di svecchiare il loro settore di riferimento portando una ventata tecnologica ed innovativa, e 1000Farmacie è sicuramente uno di questi”.

“Siamo lieti di portare in 1000Farmacie il nostro expertise maturato a livello globale nel segmento dell’e-pharmacy. HBM ha infatti investito early stage anche nel marketplace farmaceutico indiano Tata 1mg, nell’azienda leader nel settore sanitario digitale latinoamericano Farmalisto e in Jianke (la principale azienda cinese di assistenza sanitaria digitale e telemedicina). Inoltre, HBM è anche uno dei primi investitori nella community digitale di infermieri e assistenti sanitari ConnectRN, con sede negli Stati Uniti”, conclude Matthias Fehr, Board Member, Head of Private Equity di HBM Partners, Svizzera.