Hyundai e il Metaverso: arriva la Metamobility per superare i limiti di movimento nello spazio e nel tempo - Economyup

ROBOTICA

Hyundai e il Metaverso: arriva la Metamobility per superare i limiti di movimento nello spazio e nel tempo



Hyundai Motor Company si lancia nella Metamobility, l’incontro tra Metaverso e mobilità dove la robotica avrà un ruolo chiave. “I robot diventeranno un’estensione dei nostri sensi fisici, rimodellando e arricchendo la mobilità quotidiana” dice il presidente Song. Qui la visione e gli esempi

21 Gen 2022


Hyundai Mobility Adventure, il metaverse di Hyundai per sperimentare la mobilità del futuro

A “colonizzare” l’affascinante e futuristico mondo del Metaverso arriva anche una società automobilistica, la Hyundai Motor Company, che a inizio 2022 ha svelato il suo nuovo concetto di Metamobility, crasi tra Metaverso e mobilità. Dopo aver annunciato a settembre 2021 Hyundai Mobility Adventure, uno spazio metaverse dove gli utenti possono sperimentare i prodotti avanzati di Hyundai Motor e le soluzioni di mobilità del futuro, il Gruppo ha deciso di scendere più in profondità, coniando appunto il neologismo Metamobility. Obiettivo: aprire la strada a una connessione intelligente dispositivo-Metaverso che punti ad allargare il ruolo della mobilità alla realtà virtuale (VR), consentendo in definitiva alle persone di superare i limiti fisici del movimento nel tempo e nello spazio. Nella concezione della big company sudcoreana, saranno i robot a fare da punto di collegamento tra il mondo reale e gli spazi virtuali. (A questo link la presentazione della Metamobility di Hyundai al CES 2022, uno degli eventi tecnologici più importanti al mondo).

Partendo dal tema “Expanding Human Reach“, i vertici della casa asiaticar presenti al CES hanno spiegato come il business della robotica guiderà il cambiamento di paradigma verso la mobilità futura, andando oltre i tradizionali mezzi di trasporto per soddisfare il desiderio di libertà illimitata di movimento dell’umanità.

Perché il Metaverso di Hyundai parte dalla robotica

La robotica, si legge in un report elaborato dalla società, è parte essenziale della trasformazione di Hyundai Motor in un fornitore di soluzioni di mobilità intelligente. A giugno 2021 l’azienda ha acquisito la compagnia americana specializzata in robotica Boston Dynamics, conferendogli una valutazione pari a 1,1 miliardi di dollari. Hyundai ha acquisito una quota di controllo dell’80% della società, mentre il precedente proprietario, Softbank, ha mantenuto il 20%. All’epoca alcuni si sono chiesti: perché un’azienda automotive dovrebbe essere interessata a una società specializzata in robotica? La risposta non è tardata ad arrivare: la stessa Hyundai ha fatto sapere che la robotica interesserà il 20% del suo business futuro ed ha lanciato nel 2021 la nuova divisione Hyundai Robotics.

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Dopo aver acquisito Boston Dynamics, Hyundai Motor ha dunque concentrato la propria attenzione sull’avanzamento della robotica per migliorare la vita delle persone attraverso una gamma di soluzioni di mobilità. L’azienda vede la robotica e la mobilità come complementari in quanto l’una accelera lo sviluppo dell’altra e viceversa. Insieme formano una combinazione sinergica che vuole aggiungere valore al business, a partire da un ecosistema Mobility of Things (MoT) basato sulla robotica.

L’azienda sudcoreana prevede che, in futuro, le distinzioni tra i vari tipi di mobilità saranno offuscate dall’ulteriore sviluppo della tecnologia robotica. Diverse mobilità, tra cui la Urban Air Mobility (UAM), serviranno anche come dispositivi intelligenti per l’accesso alla piattaforma metaverse.

“In Hyundai, stiamo sfruttando la potenza della robotica per ottenere grandi risultati. Immaginiamo soluzioni di mobilità future rese possibili dalla robotica avanzata, anche espandendo le nostre soluzioni di mobilità alla Metamobilità”, ha dichiarato Euisun Chung, presidente esecutivo del Gruppo. “Questa  visione consentirà una libertà illimitata di movimento e progresso per l’umanità”.

Come funzionerà la Metamobility di Hyundai: esempi

Metaverso e metamobilità: cosa farà Hyundai in concreto? Con il Metaverso destinato a diventare uno spazio quotidiano per le persone, l’azienda ci prospetta il possibile emergere di un nuovo tipo di piattaforma in cui la distinzione tra realtà e virtualità potrebbe scomparire.

Ad esempio, un’automobile che si connette a spazi virtuali può consentire agli utenti di usufruire di varie esperienze di VR (Virtual Reality) in auto. A seconda delle esigenze dell’utente, un’auto può essere trasformata in uno spazio di intrattenimento, una sala riunioni per il lavoro o anche una piattaforma di videogiochi 3D.

Altro esempio: i gemelli digitali, ovvero i modelli dettagliatissimi di qualcosa di concreto costruiti a partire da una mole smisurata di informazioni aggiornate in tempo reale generate da quello stesso oggetto che possono essere considerati delle repliche informatiche di oggetti, luoghi, processi e perfino di intere città o di persone in carne e ossa. Quando un utente accede a un gemello digitale della propria casa nel Metaverso mentre è lontano dall’abitazione fisica, potrà essere in grado di nutrire e coccolare un animale domestico ovunque egli si trovi attraverso l’uso di un robot avatar.

La connessione metaverse-robot potrà anche consentire all’utente di guidare un robot nel mondo reale, come in una fabbrica intelligente. Ne scaturirà un modello digitale  per la gestione e la produzione degli impianti, che permetterà agli specialisti da remoto di connettersi a tutte le macchine e le risorse all’interno della fabbrica ed eseguire attività remote attraverso una connessione fisica diretta utilizzando robot e VR. Ad esempio, un lavoratore potrebbe interagire con un avatar robotico nel metaverso tramite interfaccia VR e controlli manuali per manipolare le cose nel mondo reale utilizzando un robot nel sito di lavoro remoto.

L’idea alla base della Metamobility è che lo spazio, il tempo e la distanza diventeranno tutti irrilevanti. Collegando i robot al metaverso, saremo in grado di muoverci liberamente tra il mondo reale e la realtà virtuale”, ha detto Chang Song, Presidente e Head of Transportation-as-a-Service (TaaS) Division di Hyundai Motor Group. “Facendo un passo avanti rispetto all’esperienza immersiva del ‘be there’ che il metaverso fornisce, i robot diventeranno un’estensione dei nostri sensi fisici, permettendoci di rimodellare e arricchire la nostra vita quotidiana con metamobilità“.

Hyundai Motor e la Mobility of Things

Hyundai Motor ha anche rivelato le sue piattaforme modulari Plug & Drive (PnD) e Drive & Lift (DnL) come soluzioni all-in-one per il suo ecosistema illimitato Mobility of Things (MoT), in cui le cose tradizionalmente inanimate, dai piccoli oggetti agli spazi della comunità, guadagneranno mobilità utilizzando le tecnologie robotiche dell’azienda.

Dong Jin Hyun, Vice Presidente e Head of Hyundai Motor Group Robotics Lab, ha evidenziato il nuovo modulo PnD, una piattaforma robotica a ruota singola che combina sterzo intelligente, frenata, trazione elettrica in-wheel e hardware delle sospensioni che può essere scalato verso l’alto o verso il basso, per qualsiasi scopo, dimensione o applicazione. I sensori LiDAR e della telecamera consentono a un oggetto abilitato pnD di muoversi autonomamente.

Con infinita flessibilità e scalabilità, il modulo PnD può fornire mobilità a cose normalmente inanimate, dai piccoli oggetti agli spazi comunitari. Le sue applicazioni sembrano illimitate, fornendo libertà di movimento per le persone con disabilità, logistica automatizzata, spazio interno riconfigurabile e trasporto pubblico con compartimenti individuali per il distanziamento sociale e la mobilità dell’ultimo miglio.

“Nel mondo a venire, non muoveremo le nostre cose, ma le cose si muoveranno effettivamente intorno a noi con il modulo PnD che rende mobili gli oggetti tradizionalmente inanimati”, ha detto Hyun. “Stiamo dirigendo tutti i nostri ambiziosi sforzi creativi e di ingegneria robotica verso la realizzazione di una visione ancora più grande che mai: l’ecosistema illimitato della mobilità delle cose”.

 

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