AppsBuilder, quando la startup si mangia un'altra startup | Economyup
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Mercato

AppsBuilder, quando la startup si mangia un’altra startup

05 Dic 2014

La società fondata nel 2011 da Daniele Pelleri e Luigi Giglio acquisisce Paperlit, creata a Menlo Park nel 2009. Dall’operazione nasce un nuovo brand: AB angine, una sorta di supermarket delle app dove si può far tutto da soli e senza conoscere una riga di codice

Anche questo è un segnale dell’evoluzione del mercato. Le startup cominciano a comprarsi fra di loro. C’è chi si consolida e chi trova partner più forti. Nascono nuove realtà. AppsBuilder, la startup creata da Daniele Pelleri e Luigi Giglio, ha annunciato di aver acquisito Paperlit, società ben conosciuta nel mondo dell’editoria tradizionale essendo stata una delle prime a offrire lo “sfogliatore” per i giornali sui tablet. 

 Qui puoi leggere la storia di Appsbuilder

Il valore dell’acquisizione è top secret e anche in questo le startup cominciano a somigliare a società con storia e tradizione più lunghe. Ma tant’è, parlar di denaro non è elegante. Con questa operazione AppsBuilder consolida la propria posizione di provider di soluzioni mobile di nuova generazione per imprese di tutti i livelli, aggiunendo l’editoria digitale ai propri servizi e con clienti di livello internazionale. Infatti Paperlit, fondata a Menlo Park nel 2009, ha avuto come clienti dalla Disney a Hearst Magazines, da Rcs a Condè Nast. 

Appsbuilder, che nel 2013 ha raggiunto il primo milione di fatturato e nell’aprile 2014 ha ricevuto 1 milione di finanziamento da United Ventures, con l’acquisizione lancia anche un nuovo brand ombrello, AB engine, che unisce le competenze tecniche delle due compagnie e l’esperienza nel campo dell’App Publishing per formare una potente mobile automation company che consente a imprese di tutti i livelli l’ingresso nel mondo mobile, senza il bisogno di conoscenze di programmazione. Inoltre, il nuovo brand AB connect, offre alla grandi imprese una soluzione API per la realizzazione di un vasto numero di App Native, basandosi sullo stesso sistema che opera alle spalle di AppsBuilder e Paperlit.

Siamo molto entusiasti di poter unire le eccellenti competenze editoriali di Paperlit e il know-how innovativo della piattaforma di AppsBuilder”, afferma Daniele Pelleri, co-founder e ceo di AppsBuilder. “L’acquisizione ci permetterà di fondere tecnologie e competenze dove è più opportuno, mantenendo una distinzione tra i due brand nel mercato. Con un promettente tasso di crescita e una valida strategia di monetizzazione, crediamo che questa acquisizione possa creare potenti sinergie in termini di apertura a nuovi segmenti di mercato e prodotti da offrire sia ai clienti di Paperlit che di AppsBuilder”.

Redazione

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