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BiovelocITA, per l’acceleratore italiano biotech raccolta fondi record a 14 milioni

16 Mar 2017

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Co-fondato da Silvano Spinelli, ha deliberato un aumento di capitale di 7,24 milioni di euro al quale hanno contribuito nuovi investori e attuali soci, che si sommano ai 7,4 raccolti in precedenza. È uno dei round più consistenti per una startup nazionale negli ultimi 2 anni

Silvano Spinelli, presidente di BiovelocITA
BiovelocITA, l’acceleratore italiano per aziende biotech co-fondato da Silvano Spinelli, già protagonista della mega-exit della startup Eos,  ha superato quota 14 milioni di euro. È stato infatti appena deliberato un aumento di capitale pari a 7.245.000 euro attraverso una raccolta fondi seguita da Banca Profilo S.p.A. e Banor Sim S.p.A. che ha coinvolto un  ristretto numero di nuovi investitori privati ai quali si sono aggiunti anche alcuni degli attuali soci. Questo secondo aumento di capitale è andato a sommarsi ai 7,4 milioni di euro già raccolti precedentemente. Complessivamente si tratta di una delle raccolte più consistenti dell’ultimo biennio per una startup italiana.

Con oltre 14 milioni di euro, BiovelocITA consolida il proprio ruolo strategico di acceleratore e trait d’union fra il mondo della ricerca e quello dell’industria nel red biotech, settore sempre più trainante nelle dinamiche macro-economiche del Paese con un fatturato complessivo superiore ai 9,4 miliardi di euro.

Cos’è BiovelocITA –  È stata fondata a fine 2015 da Silvano Spinelli, Gabriella Camboni e dalla società di Venture Capital Sofinnova Partners, impegnata a livello internazionale nel settore delle life sciences. Il primo aumento di capitale, ad inizio 2016, è stato sottoscritto, oltre che dai fondatori, anche da Atlante Seed e da investitori privati coordinati da Banor Sim S.p.A.. A poco più di un anno dal suo avvio, BiovelocITA ha già in portafoglio tre importanti progetti in collaborazione con scienziati italiani di primo piano impegnati nella ricerca su malattie genetiche rare, sul diabete e sull’oncologia e invecchiamento cellulare.

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A novembre 2016 BiovelocITA ha avviato due importanti collaborazioni con scienziati italiani di primo piano: una nuova startup per la lotta contro il diabete  e un progetto di ricerca in campo oncologico.

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Chi è Silvano Spinelli – Insieme con Camboni e con il socio Sofinnova Partners, ha creato EOS, società venduta nel 2013 a Clovis Oncology per 470 milioni di dollari e, precedentemente, Novuspharma, quotata sul Nuovo Mercato nel 2000. Scienziato/startupper seriale, Spinelli ha iniziato nel 1997 con Novuspharma, nata come centro ricerche monzese di Boehring Mannheim (acquisito poi dalla svizzera Roche) e divenuta nel tempo (con Spinelli al timone come Ad) un’azienda biotech a sé stante. Successivamente Novuspharma si è fusa con l’americana Cell Therapeutics e Spinelli ha ricominciato fondando EOS grazie a un investimento del venture Capital francese Sofinnova Partners e, cinque anni dopo, del fondo italiano Principia gestito allora da Quantica SGR. Con 3 milioni di euro, che valevano una partecipazione dell’8,7%, e quindi con un capitale sociale di poco più di 34 milioni di euro: un dodicesimo del valore dell’acquisizione da parte di Clovis, che l’ha scelta perché stava “sviluppando una nuova terapia antitumorale”.

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“La nostra attività di scouting – ha dichiara l’amministratore delegato Gabriella Camboni -prosegue: sono numerosi i progetti scientifici che stiamo vagliando, alcuni di essi mostrano potenzialità molto interessanti. L’aumento di capitale, che palesa fiducia da parte del mercato, rinforza il nostro impegno a portare i progetti dalle potenzialità più interessanti verso una concreta applicazione clinica.”

BiovelocITA si propone di allargare il proprio portafoglio grazie a nuove collaborazioni con società, istituzioni scientifiche e gruppi di ricerca universitari con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in realtà operative con valenza industriale. (L.M.)

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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