Busta paga sempre più digitale per i consulenti del lavoro

DIGITALIZZAZIONE

Busta paga sempre più digitale. La digital transformation per i consulenti del lavoro



La relazione tra aziende e professionisti del lavoro e dell’elaborazione paghe diventa sempre più digitale

di Paola Mangiapane

01 Lug 2021


Il termine stesso “busta paga”, ancora molto utilizzato, rende l’idea di quanto il settore sia storicamente legato alla carta. Originariamente era effettivamente una busta che conteneva il salario degli operai. Nei decenni il documento che riassume le informazioni più rilevanti dello stato del rapporto di lavoro di un dipendente si è evoluto e da qualche tempo è ufficialmente noto in Italia come LUL (Libro Unico del Lavoro).

Per arrivare a produrre il documento l’azienda ha il diritto di operare in autonomia, utilizzando appositi software, ma, almeno in Italia, per elaborare una busta paga servono ancora alcune competenze che solitamente non si trovano nel personale delle PMI.

La maggioranza delle piccole e medie imprese sceglie infatti di affidare l’attività ad un ufficio paghe esterno.

Da sempre specializzato nell’amministrazione del personale subordinato e parasubordinato per conto di imprese ed enti troviamo il consulente del lavoro, che opera come libero professionista oppure all’interno di studi associati o CED.

Secondo la Legge 11 Gennaio 1979, n. 12 sono autorizzati anche “coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali”

I commercialisti e piccoli studi hanno oggi a disposizioni soluzioni software in cloud per l’elaborazione paghe (es. Fluida Paghe).

Nuovi player digitali

Nel mercato italiano sono entrati recentemente importanti scale-up internazionali che propongono servizi HR e paghe pure digital. Non gestiscono ancora tutti i CCNL italiani ma grazie a centinaia di milioni di dollari di finanziamenti ottenuti da venture capital promettono di contribuire alla trasformazione digitale della gestione delle risorse umane attraverso un’offerta crescente di prodotti e servizi.

Esistono poi servizi di elaborazione paghe online nati da note aziende di outsourcing italiane.

Complessità locale

In Italia, come sappiamo, la burocrazia e la frequenza con cui cambiano le normative a livello nazionale, regionale e provinciale rendono i consulenti del lavoro una categoria fondamentale nella filiera. In maniera capillare sul territorio fanno della loro esperienza decennale e della continua formazione l’elemento chiave per poter seguire al meglio i propri clienti.

Il mercato

Le aziende, di ogni dimensione, apprezzano le soluzioni che riescono a snellire i processi a fine mese facendo risparmiare tempo e denaro.

Il digitale andrà a centralizzare in pochi player anche questo settore come già è avvenuto nel retail, nel travel e in molti altri ambiti noti?

Uno strumento digitale per i professionisti paghe

Fluida, startup innovativa del gruppo Zucchetti, da questo scenario di trasformazione ha ideato la piattaforma Paghe.io pensata per consentire agli studi e i professionisti paghe di digitalizzare la propria offerta e gestire online le richieste delle aziende.

Il progetto è solo agli inizi ma, lanciato in anteprima, ha già raccolto numerose adesioni da piccoli e grandi studi che vedono la digitalizzazione come un’opportunità far evolvere anche questo settore, mantenendo la pluralità di operatori ed evitando la concentrazione su pochi player di grandi dimensioni.

Paola Mangiapane