Viaggio dentro i laboratori del Politecnico di Milano: ecco 4 percorsi di ricerca e innovazione - Economyup

STARTUP INTELLIGENCE

Viaggio dentro i laboratori del Politecnico di Milano: ecco 4 percorsi di ricerca e innovazione



Areospazio, design, Industria 4.0, elettronica: alcuni degli oltre 200 laboratori del Politecnico di Milano stanno lavorando a progetti d’eccellenza nei campi più innovativi. L’Osservatorio Startup Intelligence ha concluso la settima edizione con un percorso guidato per 60 Innovation Manager. Nuova edizione dal 6 settembre

di Alessandra Luksch

24 Set 2021


Laboratori del Politecnico di Milano

Si è appena conclusa la settima edizione dell’Osservatorio Startup Intelligence, con una giornata di team building che ha visto coinvolti oltre 60 Innovation Manager provenienti da 32 aziende diverse. L’attività ha avuto il duplice obiettivo di stimolare collaborazione e fiducia tra i membri della community, ma anche di conoscere e approcciarsi a nuovi modi di sperimentare e di innovare che il nostro Ateneo mette a disposizione proprio delle imprese.  Questo evento ha infatti permesso la visita a una selezione di laboratori tra gli oltre 200 del Politecnico di Milano, che hanno aperto le porte per mostrare tanti gioielli tecnologici frutto della Ricerca universitaria d’eccellenza.

Sono stati quattro i percorsi coinvolti nella giornata.

Protagonista del percorso Aerospazio è stato il DAER (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali), che ha accolto gli innovatori nel Laboratorio Sicurezza Trasporti (più conosciuto come Laboratorio di Crash Test) e nella Galleria del Vento. All’interno di questo primo laboratorio è possibile effettuare prove di impatto orizzontale e verticale per elicotteri, veicoli stradali e aeromobili ad ala fissa attraverso apposite slitte, cannoni “birdstrike” e torri di caduta. Talvolta vengono impiegati manichini ibridi dotati di particolari sensori, in grado di stimare le conseguenze dell’impatto sul corpo umano. La visita è proseguita poi alla Galleria del Vento, molto nota anche al di fuori dell’ambito accademico, nella quale si svolgono test aerodinamici di diversa natura. Ha un layout verticale con due sale prove: il piano inferiore dedicato a test a bassa turbolenza mentre il piano superiore riservato a prove di ingegneria civile. Per darvi un’idea, è qui che Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan, medaglie d’oro nel ciclismo su pista-inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Tokyo, hanno effettuato alcune prove di performance aerodinamiche!

Il secondo Percorso ha coinvolto il Dipartimento di Design, riconosciuto come centro di eccellenza mondiale dai QS World University Rankings nel settore dell’Art & Design (è risultato primo in Italia, primo in Europa post-brexit e quinto nel mondo). I laboratori di questo Dipartimento sono a disposizione di imprese, enti e associazioni operanti nei differenti ambiti del design, per svolgere attività di ricerca, progettazione e prototipazione. Protagonisti della visita sono stati i quattro laboratori strumentali del Dipartimento: il Lab Immagine, che offre soluzioni di comunicazione che vanno dalla fase di concept alla fase di post produzione di contenuti audio-visivi e fotografici; il Lab Allestimenti, specializzato in servizi di progettazione e realizzazione di elementi di arredo per interni ed esterni e allestimenti temporanei per mostre, fiere e convegni; il Lab Moda, in grado di prototipare, progettare e fornire le strumentazioni in ambito sartoriale; e il Lab Prototipi, focalizzato sulla prototipazione e realizzazione di modelli e plastici in ambito urbanistico e architettonico. Ad arricchire ulteriormente le attività di sperimentazione e ricerca di questo Dipartimento si aggiungono il Density Design Lab, all’interno del quale vengono svolte attività di ricerca sulla comunicazione visiva di dati e informazioni, il Polifactory, uno spazio di lavoro collaborativo dove si svolgono attività di consulenza, formazione ed esplorazione di nuovi processi di design e fabbricazione digitale, e il Tedh, specializzato in ambito healthcare.

I partecipanti del terzo Percorso hanno avuto modo di visitare il MADE – Competence Center Industria 4.0, una fabbrica digitale e sostenibile che supporta le imprese nel percorso di trasformazione digitale verso l’Industria 4.0, e tra gli 8 Competence Center italiani selezionati dal MISE. Il polo è suddiviso in 6 stazioni che trattano le principali aree tecnologiche dei processi industriali, inerenti sia al prodotto sia al processo logistico e di produzione. La prima area è dedicata al Virtual Design e alla fase di sviluppo del prodotto: il cuore di quest’area è la “cave”, una sala collaborativa di realtà virtuale dove più persone possono collaborare per ottimizzare le fasi di revisione progettuale. La seconda area è una piccola fabbrica che simula la produzione e il collaudo di valvole meccaniche per l’industria oil&gas, attraverso stazioni integrate perfettamente nella catena produttiva. La terza area integra la robotica collaborativa con sistemi intelligenti di assistenza al lavoratore, che viene aiutato nelle attività tradizionali da un robot indossabile in grado di migliorare l’esperienza adattiva uomo-macchina. La quarta area è dedicata alla manifattura additiva, in grado di abilitare nuovi modi di progettare prodotti altamente personalizzati e complessi attraverso la stampa 3D. La quinta isola si focalizza sulla manutenzione smart, sul controllo dei processi aziendali e sul consumo energetico; da qui è possibile effettuare  simulazioni di comportamento degli impianti produttivi così da poterne stimare il consumo energetico. La macchina stessa è in grado di stabilire il livello di usura delle proprie componenti e di efficientare il proprio consumo energetico. La sesta ed ultima area è dedicata alla alla cybersecurity. La produzione industriale 4.0 comporta infatti la creazione di database contenenti dati di diversa natura (serie temporali, immagini e KPI di business); tali informazioni, oltre ad essere analizzate devono essere anche opportunamente protette attraverso un attento studio dei sistemi sin dalle fasi di progettazione.

Infine, il quarto percorso ha visto il coinvolgimento del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingengeria (DEIB). Tra le strutture più attrattive di questo Dipartimento c’è Polifab, il polo di micro e nano tecnologia del Politecnico di Milano, centro di aggregazione e collaborazione tra Università e aziende. Le tecnologie a disposizione permettono lo sviluppo di Proof of Concept su processi e dispositivi innovativi in diversi campi. A questo si aggiungono il Photonic Devices Lab, specializzato nello studio di dispositivi e circuiti fotonici dalla loro progettazione al collaudo, e I3NLab, focalizzato sul testing di strumenti elettronici innovativi per il controllo di impulsi elettrici molto piccoli, in grado di abilitare nuove applicazioni scientifiche e industriali. Spostandosi in ambito robotica, il Dipartimento offre una vasta gamma di laboratori specializzati: l’AIRLab, che con i suoi 40 robot opera nel settore del machine learning e della percezione delle macchine, il NearLab, impegnato in campo medico, neuroingegneristico e neuroriabilitativo, il MERLIN Lab (Laboratorio di meccatronica e robotica per l’innovazione), focalizzato sulla pianificazione, mediante sensori di forza e visione, del movimento e controllo dei robot ad impiego industriale, e il mOve Lab, che sostiene la ricerca nel settore della smart mobility con focus specifico su veicoli stradali e fuoristrada (dalle biciclette alle auto, fino ad arrivare ai treni) e su grandi veicoli marini (navi e sottomarini).

A conclusione di questa giornata all’insegna della “wild innovation”, un’innovazione fuori dagli schemi dell’impresa e aperta a nuove e inedite possibilità, i partecipanti hanno preso parte ad una esclusiva visita virtuale al Cenacolo Vinciano. In questa occasione è stato possibile (ri)scoprire il genio di Leonardo Da Vinci attraverso uno dei suoi capolavori più conosciuti e invidiati al mondo. Grazie ai contenuti digitali ad altissima definizione e al racconto appassionato di una guida esperta, è stato possibile immergersi nell’epoca di Leonardo e scoprire segreti e scovare dettagli nascosti della sua opera ospitata dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie.

La nuova edizione dell’Osservatorio Startup Intelligence riparte il 6 ottobre con il primo workshop di presentazione della community, composta ad oggi da oltre 40 aziende partner del progetto; ma le adesioni sono ancora in corso! Il Calendario dell’Osservatorio, che prevede sei giornate di Ricerca e Scouting di startup e 3 giornate di approfondimento metodologico, è  pronto, mentre è in fase di progettazione la nuova, sorprendente attività di team building che si svolgerà a maggio 2022 e che vedrà coinvolta la nuova community di Innovation Manager di Startup Intelligence S08!

 

 

 

 

Alessandra Luksch

Direttore dell'Osservatorio Startup Intelligence degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano