La distanza tra ricerca accademica e impatto industriale non è più sostenibile. Non è solo una questione di trasferimento tecnologico, ma di una visione sistemica: far sì che il sapere prodotto nei laboratori diventi crescita per le imprese, per nuove startup e, in ultima analisi, per la competitività del Paese. È questo il cuore del pensiero di Giuliana Mattiazzo, Vice Rettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino, che racconta un modello in cui università e industria non sono mondi separati, ma parti di un unico ecosistema.
L’INTERVISTA
Università e imprese, “la ricerca non resti in un cassetto”: il modello del PoliTO secondo Giuliana Mattiazzo
“Al Politecnico di Torino è importante che la ricerca non sia fine a se stessa ma generi un impatto” dice la Vice Rettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Giuliana Mattiazzo. Che ricorda le attività con startup, imprese, venture capital ed ecosistema
Giornalista

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