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STARTUP INTELLIGENCE

Un nuovo modello di sourcing per l’innovazione: il caso ENI



L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione rappresentano leve fondamentali per Eni: per questo ha introdotto un modello di sourcing che prevede l’inclusione di fornitori meno strutturati come startup o team di innovation. Lo spiega Stefano Fasani, Manager Strategic Sourcing Digital & Innovation

di Cristina Marengon

12 Lug 2019


Eni è un’impresa integrata dell’energia, opera in 67 paesi nel mondo impiegando oltre 30.000 donne e uomini. La mission aziendale è quella di costruire un futuro in cui tutti possano accedere alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile, grazie alla passione, l’innovazione e al valore delle persone, riconoscendo la diversità come risorsa. Eni svolge attività di esplorazione, sviluppo ed estrazione di olio e gas naturale ed è attiva nel trading di olio, gas naturale, GNL ed energia elettrica. Attraverso raffinerie e impianti chimici, Eni produce greggi e semilavorati per la produzione di carburanti, lubrificanti e prodotti chimici che vengono distribuiti sia al mercato all’ingrosso sia a quello retail.

La sostenibilità rappresenta per Eni il motore di un processo di miglioramento continuo, essenziale a garantire risultati nel tempo e il rafforzamento delle performance economiche e della reputazione. Il modello operativo prevede delle vere e proprie partnership con i Paesi produttori, riconoscendo il valore delle loro risorse non solo in termini economici, ma anche fornendo supporto concreto allo sviluppo in particolare energetico. Per raggiungere gli obiettivi strategici e porre le basi per il futuro, l’innovazione e la digitalizzazione rappresentano leve fondamentali, in particolare con riferimento all’eccellenza operativa, la neutralità carbonica nel lungo termine grazie anche a principi di economia circolare e la promozione dello sviluppo locale.

In questo contesto è risultato necessario pensare ad un nuovo modello di sourcing dedicato alle iniziative di innovazione valorizzando il ruolo cruciale rappresentato dalla funzione Procurement nell’abilitare, accelerare e valorizzare i rapporti con i player innovativi, tenuto conto da un lato della complessità industriale e geografica tipica dei progetti Eni e dall’altro della volontà di cogliere a pieno il potenziale innovativo presente nel mercato in un’ottica di open innovation.

A tal proposito Stefano Fasani (Manager Strategic Sourcing Digital & Innovation) ha illustrato, in occasione del Tavolo di confronto “Lavorare con le startup” dell’Osservatorio Startup Intelligence, il nuovo modello di sourcing di Eni che ha trasformato il processo e il ruolo del Procurement in un catalizzatore della reazione tra fattori innovativi interni ed esterni.

Stefano Fasani, Manager Strategic Sourcing Digital & Innovation, ENI

I progetti di Business Eni sono solitamente caratterizzati da un’elevata complessità industriale, copertura internazionale, ingaggi di lunga durata e una forte attenzione all’affidabilità e caratteristiche delle controparti coinvolte. Il modello di sourcing tradizionale è stato ottimizzato per questa tipologia di esigenze, ma oggi, gli strumenti e i processi aziendali coinvolti nelle iniziative di innovazione devono andare oltre.

“L’innovazione in Eni non può essere portata avanti solo con il modello di sourcing tradizionale” afferma il manager. Il nuovo modello prevede quindi, al fine di poter includere fornitori meno strutturati come startup o team di innovation, nuovi strumenti di due diligence e qualifica dei fornitori. Contemporaneamente, per poter sviluppare progetti PoC (proof of concept) o progetti pilota, il modello prevede l’introduzione di nuovi ruoli e modalità di ingaggio dei diversi player.

In sintesi, il modello è stato ideato in base a quattro leve: (i) un nuovo processo dedicato alle varie fasi di ingaggio in iniziative di innovazione; (ii) un nuovo framework per selezionare, ingaggiare e sviluppare i player innovativi atipici, con uno sguardo particolare al tessuto industriale italiano; (iii)  una nuova organizzazione interna al Procurement che possa accompagnare i progetti innovativi e un processo di change management e rafforzamento delle competenze di natura tecnologica/digitale; (iv) un’adozione di nuove tecnologie digitali abilitanti al nuovo ruolo del Procurement, che da funzione “unicamente” di supporto si è posta l’obiettivo di diventare catalizzatore e protagonista dell’innovazione per la multinazionale.

A conferma dell’eccezionalità del lavoro svolto, il 24 maggio scorso presso l’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da vinci di Milano, Eni si è aggiudicata il primo posto nella categoria Innovazione negli Acquisti dei The Procurement Awards 2019, premio rivolto alle migliori esperienze italiane in ambito approvvigionamenti e supply chain.

Cristina Marengon

Research Analyst presso Osservatori Digital Innovation