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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Robotica sociale: via al contest della startup Lorf che fa incontrare un robot

05 Lug 2018

C’è tempo fino al 15 settembre per partecipare a #RobotFriend attraverso l’applicazione loveorfriends, nata per aiutare le persone a spostarsi dal mondo virtuale a quello reale. I vincitori potranno intervistare un umanoide. Organizzatrice la BCorp impegnata nell’uso della robotica e del digitale per il sociale e i disabil

La robotica può avere un’importante valenza anche nel sociale. Arriva #RobotFriend, il contest per incontrare e interagire con un robot umanoide attraverso l’applicazione loveorfriends lanciata dalla startup milanese LorF, BCorp focalizzata sul tema dell’autismo: una sfida per dimostrare che l’Intelligenza Artificiale può essere usata con profitto in ambito sociale, anche a favore di persone svantaggiate e disabili.

L’App loveorfriends nasce come strumento per giocare e divertirsi con i propri amici di Facebook: si decide Who (Chi), Where (dove) e When (quando) e si invita i propri amici nei locali che si preferisce. Il motivo? Un pranzo, una cena o un aperitivo insieme. La cosa importante è incontrarsi e farlo nel mondo reale. mettendo da parte, almeno per un momento, i vari social network. “Con il Contest #RobotFriend, abbiamo deciso di estendere gli incontri anche ad un Robot umanoide regalando ai nostri utenti un’esperienza pressoché unica nel suo genere” spiega Andrea Buragina, co-founder di LorF.

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COME PARTECIPARE A #ROBOTFRIEND

Partecipare al contest è molto semplice: è sufficiente andare su www.loveofriends.com, compilare il form per l’adesione e scaricare l’App loveorfriends, disponibile sia su Appstore sia su GooglePlay. I primi 3 utenti che, alla data del 15/09/2018, risulteranno avere inviato il maggior numero di inviti, vinceranno il contest e potranno quindi incontrare il LorF Robot.

Ma chi è e cosa fa il LorF Robot? Cucina delle pietanze prelibate per i suoi ospiti? O preferisce viaggiare e fare i selfie? Balla a ritmo di musica ma ha anche lui qualche momento di sconforto? Sono tutte domande a cui i vincitori del contest “#RobotFriend” potranno dare una risposta il giorno 25/09/2018 alle ore 18.00 a Milano in una location che verrà resa nota, unitamente all’identità del LorF Robot, solo successivamente alla chiusura del Contest.

Già a gennaio scorso Lorf aveva organizzato un analogo concorso, #IncontraUnRobot, con l’obiettivo di evidenziare le potenzialità di “socializzazione” degli umanoidi.

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ROBOTICA PER IL SOCIALE

l Robot sono stati spesso al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica negli ultimi anni. Basti pensare all’eco che ha avuto la notizia del licenziamento del Robot Fabio in Scozia, dove veniva impiegato in un supermercato di Edimburgo per accogliere e rispondere alle richieste dei clienti. Alla domanda di un cliente “Dove posso trovare la birra?”, Fabio non ha trovato di meglio di un “nel reparto alcolici”, senza quindi riuscire a indicarne l’esatta collocazione. Episodi come questo ci aiutano a capire cosa un robot può fare e cosa invece non può fare. Diverso, invece, il caso dell’operaio disabile che in Italia, a Melzo, è stato licenziato e sostituito da un robot. Sono in molti a temere che l’avvento della robotica possa avere un impatto negativo sugli esseri umani, causando perdite di posti di lavoro soprattutto tra coloro che svolgono funzioni semplici e ripetitive : all’ultima edizione del World Economic Forum di Davos, il vertice internazionale dedicato a temi finanziari, economici e sociali, si sono levati allarmi di questo tipo, lanciati addirittura da un protagonista dell’innovazione digitale come Jack Ma, il fondatore di Alibaba, e dal capo della cristianità Papa Francesco. Si parla, invece, poco dell’importanza che il Robot può avere se messo a servizio della persona con riferimento, per esempio, sia alle persone anziane, spesso in balia della solitudine, sia alle persone con disabilità più o meno importanti. E sono proprio questi i temi che intende introdurre il contest “#RobotFriend”: un contest aperto a tutti e che mira a dare risalto alla valenza in termini di socializzazione di un Robot umanoide.

COME FUNZIONA LORF, STARTUP CHE CONNETTE SOCIALE E PROFIT

LORF è una startup innovativa fondata nel giorno di San Valentino 2017 ed è anche una società Benefit che supporta progetti a favore dell’autismo. LORF ha ottenuto lo status di Certified B Corporation, il più alto standard per le società socialmente responsabili. L’App loveorfriends facilita l’interazione sociale incoraggiando le persone ad uscire dal mondo virtuale per incontrarsi in quello reale: questo obiettivo è strategicamente correlato all’obiettivo Benefit, poiché è proprio la mancanza di interazione sociale che sta alla base della sindrome autistica. Anche alcune delle persone con autismo, come quelle con la sindrome di Asperger, potrebbero essere tra gli utilizzatori dell’App loveorfriends. LORF ha ideato e promosso il progetto HomeMate, che utilizza la tecnologia per offrire alle persone con Autismo una maggiore autonomia, e ha realizzato, a supporto, il video, “Did you know Autistics Change the World?”, che parte da elementi di positività legati all’Autismo per illustrare non solo cosa è l’Autismo, ma anche il potenziale onere finanziario a carico della comunità in futuro, un problema che il progetto di autonomia assistita HomeMate potrebbe aiutare a risolvere.

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