Quattro giorni h.24 per festeggiare l'innovazione: ecco la community di Campus Party | Economyup

L’EVENTO

Quattro giorni h.24 per festeggiare l’innovazione: ecco la community di Campus Party



La prima edizione italiana del più grande festival internazionale dedicato all’innovazione porta alla ribalta oltre 2mila “campuseros” che condividono la passione per la tecnologia e vogliono impegnarsi in progetti imprenditoriali. E lo fanno a Milano, che si conferma città di riferimento che per chi guarda avanti

21 Lug 2017


Qualcuno l’ha già ribattezzata l’estate dei giovani innovatori. E sembra proprio così alla Fiera Milano Congressi che ospita l’edizione italiana (dal 20 al 23 luglio) di Campus Party, il festival internazionale di innovazione più grande al mondo. Una reunion in grande stile completamente dedicata all’innovazione, in cui oltre 2mila campuseros (è questo il nome dei partecipanti all’evento) si incontrano per affrontare temi di business e imprenditoria ma anche per sviluppare progetti legati al digitale sfruttando strumenti legati ad attività come coding, creativity, entertainment e science.

Grazie a questa iniziativa, per la prima volta di scena in Italia, Milano si riscopre ancora una volta città all’avanguardia, proiettata al futuro dell’imprenditoria innovativa. «Vogliamo che Milano diventi la prima scelta dei giovani» ha detto il sindaco della città Giuseppe Sala, intervenuto per l’inaugurazione della manifestazione. Unico nel suo genere, sia per caratteristiche dell’evento stesso, sia per la varietà dei protagonisti interessati, Campus Party coinvolge non solo giovani talenti, ma anche università, aziende, istituzioni e community.

 

Sì, perché Campus Party è soprattutto un momento per fare comunità: «La novità rispetto a tanti altri eventi simili – spiega Stefano Mainetti CEO di PoliHub, incubatore del Politecnico di Milano, presente alla manifestazione – è che qui c’è voglia di fare comunità, di condividere una passione, di iniziare a mettere punto connessioni positive. Penso che Campus Party sia il modo per iniziare a seminare la cultura dell’innovazione e, nel nostro caso come incubatore, fornire quella spinta iniziale di imprenditorialità utile a fornire ulteriore opportunità ai giovani».

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Il programma di Campus Party prevede oltre 400 ore di contenuti, sviluppati su quattro giorni 24 ore su 24: speech e workshop con relatori di spicco del panorama nazionale ed internazionale fra i quali Federico Faggin (fisico, inventore del Microchip, del Touchpad e del Touchscreen), Roberto Saviano(scrittore), Neil Harbisson e Moon Ribas (primi cyborg al mondo), Chance Glasco (co-fondatore di Doghead Simulations, ex co-fondatore di Infinity Ward – Call of Duty), Anna Frosi (ingegnere spaziale) e  un esclusivo format per gli hackathon e le call for ideas di Campus Party.

Tanti gli spazi dedicati alla prova delle nuove tecnologie: nell’area experience, ad esempio, si può toccare con mano il futuro e le tecnologie innovative: droni, robot, VR, simulatori. Inoltre makers, aziende, istituzioni e università esporranno soluzioni e progetti all’avanguardia. In Arena ci sono sei palchi per ospitare 400 ore di contenuti, tra talk, panel, demo, BarCamp, interviste e workshop, con relatori di spicco nel panorama nazionale ed internazionale. È anche il luogo dove i campuseros lavoreranno insieme, dove le menti più brillanti parteciperanno ai CPHack e le community hanno la possibilità di incontrare i propri membri e organizzare i propri eventi. I campuseros hanno anche la possibilità di vivere l’esperienza di Campus Party a 360°, alloggiando in una delle tantissime tende all’interno della Fiera per tutta la durata della manifestazione.

Numerosi i partner che hanno dato il loro contributo alla manifestazione. Tra quelli istituzionali Commissione Europea, Regione Lombardia, Comune di Milano, Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Assolombarda, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e altri. Tra i partner non istituzionali, oltre a Cisco, Fastweb, Qwant e Sergio Dompè, solo per citarne alcuni.