Pmi, dal Pacchetto Innovazione del Mise nuove regole sui brevetti | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Proprietà intellettuale

Pmi, dal Pacchetto Innovazione del Mise nuove regole sui brevetti

10 Ago 2015

Altri argomenti

Saranno operative entro agosto le norme che prevedono agevolazioni per i brevetti, fondi per il trasferimento di tecnologie dagli atenei alle imprese e un Master in Open Innovation. Obiettivo: rilanciare la competitività aziendale. Anche grazie alla valorizzazione dei diritti di proprietà industriale

Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico
Tre milioni di euro per potenziare gli uffici di trasferimento tecnologico delle università e degli enti pubblici di ricerca, un nuovo programma di agevolazioni per favorire ulteriormente la valorizzazione economica dei brevetti, qualificazione professionale mirata: sono alcuni punti cardine del nuovo il pacchetto di misure pianificato dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, che prenderà il via entro il mese di agosto.

“Per guardare al mercato globale dobbiamo puntare tutto su innovazione tecnologica e ricerca: è questo il passaggio obbligato che spetta ad ogni azienda per rilanciare la produttività, generare maggiori entrate e nuovi posti di lavoro” ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari.

Per ora si tratta di una comunicazione generica, alla quale seguiranno evidentemente ulteriori dettagli. Ma intanto vediamo in linea di massima, in base al comunicato diffuso dal Mise, in cosa consistono le future iniziative, che fanno capo alla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio italiano marchi e Brevetti.

Fondi per il trasferimento di tecnologie – È previsto un finanziamento pari a 3 milioni di euro per potenziare gli uffici di trasferimento tecnologico delle università e degli enti pubblici di ricerca. L’agevolazione servirà a sostenere la presenza di personale aggiuntivo per lo sviluppo dei rapporti tra Atenei e imprese e per la diffusione delle tecnologie in possesso delle università presso il sistema imprenditoriale. L’avviso è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Nuove agevolazioni per i brevetti – Il pacchetto conterrà misure per l’avvio di un nuovo programma di agevolazioni, ‘Brevetti +2’, per favorire ulteriormente la valorizzazione economica dei brevetti, il trasferimento tecnologico e l’innovazione delle pmi, attraverso l’ampliamento dei soggetti beneficiari: oltre alle micro, piccole e medie imprese, potranno beneficiare delle agevolazioni le società di capitali a seguito di operazioni di spin-off universitari/accademici, con la partecipazione di capitale da parte dell’ente di ricerca. In questo contesto è previsto anche un maggior sostegno in termini finanziari, in particolare agli spin off: da 70 a 140 mila euro, non superiore all’80% dei costi ammissibili ovvero al 100% nel caso di spin off universitari. L’avviso è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

In arrivo un Master in Innovazione “open” – La nuova normativa stabilirà l’avvio di un Master di secondo livello in ‘Open innovation & Intellectual property’ realizzato dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e la Luiss Business School, che prevede il finanziamento di 15 borse di studio, a copertura quasi integrale dei costi. Sono previsti brevi stage presso la stessa Direzione del Ministero. Il master partirà il prossimo novembre.

 “Il circolo virtuoso che si innesca tra i diritti di proprietà industriale e la performance economica di un Paese ci obbliga, come governo, ad investire ogni forza in questa direzione” ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari.  (L.M.)

Per approfondire il tema dell’open innovation, conoscerla e soprattutto capire come guidarla e trarne vantaggio, si può far riferimento all’iniziativa del Gruppo Digital360: una piattaforma che a 360° tocca tutti i temi dell’innovazione aperta

 

Altri argomenti

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

Articoli correlati