Mobilità smart e sostenibile: cosa fa Movyon e perché investirà 100 milioni in innovazione - Economyup

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Mobilità smart e sostenibile: cosa fa Movyon e perché investirà 100 milioni in innovazione



Movyon, nata dall’evoluzione di Autostrade Tech (Intelligent Transport Systems), progetta e realizza soluzioni innovative per la mobilità smart e sostenibile: infrastructure, traffic e safety management, tolling, smart city e smart road. Ecco il suo piano di investimenti in R&D, le attività di scouting e di open innovation

di Cristina Marengon

02 Apr 2021


Movyon

MOVYON nasce dall’evoluzione di Autostrade Tech, leader nello sviluppo e nell’integrazione di soluzioni di Intelligent Transport Systems e centro d’eccellenza della ricerca e dell’innovazione di Autostrade per l’Italia.

La società progetta, integra e realizza soluzioni innovative nell’ambito della mobilità smart e sostenibile: infrastructure, traffic e safety management, tolling, smart city e smart road.

Il Piano di sviluppo 2021-2024 presentato a marzo, prevede una sfidante espansione nel mercato extra captive nazionale ed estero e investirà 100 milioni di euro in innovazione tecnologica.

“MOVYON è la società dedicata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per le mobilità autostradale e non: ecco perché l’innovazione è parte del DNA dell’azienda” introduce Benedetto Carambia, Head of R&D and Innovation di MOVYON. Nel 2020 il Gruppo ha deciso di allocare all’interno della società MOVYON il polo dedicato alla Ricerca & Sviluppo, con un budget di 25 milioni di euro da distribuire sui prossimi 4 anni e risorse dedicate al 100% su queste attività. Ad oggi il team è formato da 6 persone full time, provenienti da settori ed esperienze diverse, con competenze complementari.

Benedetto Carambia, Head of R&D and Innovation di MOVYON

Gli obiettivi del team R&D fanno riferimento principalmente a cinque stream di ricerca: monitoraggio dell’infrastruttura, per la definizione di metodi digitali innovativi, per il monitoraggio dello stato di salute dell’infrastruttura stessa e per supportare gli operatori nella prevenzione di criticità; energy saving e sostenibilità ambientale, per lo studio di sistemi intelligenti di gestione e accumulo dell’energia che favoriscano la diffusione dei veicoli elettrici, incluse le soluzioni che permettono di recuperare energia dispersa dallo stesso traffico veicolare, piuttosto che l’utilizzo di fonti alternative, quali ad esempio l’idrogeno; Smart Roads, per la sperimentazione di nuovi servizi e modalità tramite cui l’infrastruttura stradale permette l’introduzione di veicoli a guida autonoma, ponendo particolare attenzione alla loro integrazione per gestire l’impatto sulla sicurezza durante il periodo di transizione, quando la prossima generazione di veicoli dovrà coesistere con quelli meno equipaggiati; Soluzioni legate all’utilizzo di nuovi materiali, dedicate quindi ad incrementare le performance della pavimentazione sia per migliorare l’esperienza di viaggio come la rumorosità e il comfort di guida, ma anche per ottimizzare le operazioni di manutenzione; Data Management e Intelligenza Artificiale, che rappresenta il fattore abilitante per lo sviluppo delle nuove soluzioni tecnologiche identificate in ciascuno dei diversi domini applicativi, che permette di aggiungere valore ai servizi offerti agli utenti della rete stradale, migliorando l’integrazione multimodale con le offerte di mobilità adiacenti (es. rete urbana, aeroporti, stazioni ferroviarie, ecc). Ogni stream di ricerca è coordinato da un Responsabile tecnico, che segue, in modo indipendente, le iniziative relative al tema. “Spesso però le iniziative nascono in modo trasversale. Il vantaggio di essere un team di dimensioni contenute permette di confrontarci continuamente; ed è grazie a questo confronto e condivisione che poi nascono idee ibride e innovative” aggiunge Carambia.

Esiste inoltre un comitato di governance che coordina le attività di ricerca, affinché siano allineate agli obiettivi strategici del Gruppo. Il comitato, che si riunisce con cadenza trimestrale, è formato non solo da MOVYON, ma include i responsabili di tutte le linee di business del Gruppo, consentendo di confrontarsi non solo su temi di R&D, ma anche su innovazione e sostenibilità, con esperienze provenienti direttamente dai diversi business coinvolti.

Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, il team R&D e Innovation ha strutturato un processo che parte dalla raccolta e scouting di idee innovative, le segue nella fase di implementazione e sperimentazione per dimostrare la fattibilità tecnologica delle iniziative e valutarne l’applicabilità all’interno del business. Tali attività sono necessarie prima di passare allo sviluppo su larga scala e la conseguente proposta di nuove soluzioni tecnologiche sul mercato.

Lo scouting delle iniziative è un’attività in carico al team, supportato da diversi partner, quali Università e Centri di Ricerca, tra cui anche l’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano. Le idee che vengono presentate provengono sia da “clienti” interni sia da attori esterni, quali ad esempio clienti, fornitori ma anche Startup e PMI innovative. “L’approccio utilizzato da MOVYON è un approccio Venture Capital: le risorse infatti vengono allocate in modo incrementale man mano che la maturità tecnologica dell’iniziativa aumenta e l’idea diventa più concreta” racconta Carambia. Non esiste un filtro all’ingresso delle proposte, il processo di innovazione promuove le attività promettenti che dimostrano di avere un reale impatto sul business del gruppo. Per valutare la bontà di un’iniziativa sono stati quindi definiti 5 parametri, che opportunamente pesati, consentono di ottenere un ranking di interesse in termini di ricerca e innovazione: Maturità tecnologica già disponibile a supporto dell’iniziativa; Brevettabilità per indicare il livello di innovazione e il valore che questo porterà all’azienda; Benefici attesi da parte di chi utilizzerà la soluzione; Semplicità per l’implementazione dello studio di fattibilità o prototipo della soluzione; Tempi e budget richiesti. Una volta valutata l’idea, e ottenuto il relativo ranking, il team R&D, insieme al gruppo di lavoro che ha proposto l’idea, presenta l’iniziativa al comitato scientifico tecnico. Se questa viene approvata dal comitato, MOVYON si mette a disposizione come incubatore per il proponente in modo da verificare la fattibilità tecnologica. A valle di un risultato positivo, MOVYON funge da acceleratore, coordinando successivamente il progetto pilota. Durante questo percorso di crescita dell’iniziativa vengono coinvolte competenze trasversali, dalle figure tecniche a quelle più orientate al business.

Tra le iniziative proposte nei mesi scorsi, diverse provengono anche da startup: “Ci siamo subito attivati nel coinvolgere realtà diverse, in particolare le startup. Abbiamo infatti già attivato collaborazioni con alcune di queste, sia nazionali che internazionali e che si riferiscono agli stream di ricerca su cui lavoriamo” commenta il manager. Con alcune di queste, sono già in corso sperimentazioni e nei prossimi mesi si valuterà la possibilità di integrare le soluzioni all’interno dell’infrastruttura di Autostrade per l’Italia e nel contesto urbano con alcuni dei principali service provider e municipalità.

Seppur tali sperimentazioni siano partite da solo pochi mesi, il modello di open innovation proposto da MOVYON ha già riscontrato un grande interesse e un’importante applicabilità da parte di tutte le divisioni aziendali e le società del gruppo, che sono coinvolti fin dalle prime fasi del processo di validazione dei progetti innovativi.

Essendo inoltre MOVYON per sua natura molto snella e focalizzata sui temi di ricerca e innovazione tecnologica, il mindset, l’approccio e le metodologie utilizzate si avvicinano di molto a quelle tipiche delle startup, consentendo alla società di essere già pronta per poter collaborare con attori innovativi. Anche le altre divisioni aziendali, come l’area acquisti, si sta adattando con un processo più semplice seguendo i tempi tipici richiesti per gli sprint di sperimentazione. La sfida principale risulta essere quella di riuscire a calare all’interno della complessa infrastruttura gestita dal Gruppo Autostrade una particolare soluzione innovativa, collocandola in modo preciso all’interno del contesto industriale e affrontando eventuali problemi di scalabilità e operatività delle soluzioni.

Nei prossimi mesi, MOVYON conta di rafforzare il suo ruolo, mostrandosi come catalizzatore di innovazione all’interno del Gruppo, promuovendo e accelerando le iniziative proposte dai diversi business che trovano applicazioni anche su contesti adiacenti a quelli autostradali, come quello urbano delle smart city, e coinvolgendo sempre più i colleghi di tutte le società del gruppo in nuove campagne formative, iniziative di “call to action” e momenti di divulgazione, lavorando sempre di più a stretto contatto con startup e centri di ricerca.

 

 

 

Cristina Marengon

Research Analyst presso Osservatori Digital Innovation