L'open innovation di Cigierre: agilità, comunicazione e collaborazione virtuosa con le startup | Economyup
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STARTUP INTELLIGENCE

L’open innovation di Cigierre: agilità, comunicazione e collaborazione virtuosa con le startup



A inizio novembre il gruppo italiano leader nello sviluppo e nella gestione di ristoranti tematici multietnici ha acquisito PonyZero. L’esperienza in innovazione viene strutturata tre anni fa con la creazione di una direzione dedicata, guidata da Marco Apollonio. Numerose sono le collaborazioni con altre startup

di Alessandra Luksch

16 Nov 2018


Nata nel 1995 a Udine, Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione s.p.a – è leader italiana nello sviluppo e nella gestione di ristoranti tematici multietnici, operando con dinamicità nel mondo del franchising e della gestione diretta. È presente in quattro Paesi europei – Italia, Francia, Svizzera e Belgio – con oltre 330 punti vendita dei brand controllati – Old Wild West, American Graffiti, Pizzikotto, Shis e Wiener Haus.

Cigierre a inizio novembre ha acquisito la startup PonyZero. La sua esperienza in innovazione  è utile per comprendere come seguire una crescita veloce cogliendo le opportunità dall’esterno con flessibilità.

La creazione di una Direzione Business Innovation

Cigierre è caratterizzata da un portafoglio molto variegato di brand indipendenti l’uno dall’altro, con diverse clientela ed esigenze di business, contraddistinti da peculiarità specifiche. È inoltre una realtà in continua espansione e negli ultimi dieci anni è praticamente quintuplicata: negli ultimi tre anni ha acquisito il controllo di vari marchi esistenti. In questo contesto, tre anni fa è nata la direzione Business Innovation, costituita da tre risorse con background formativo differente, con l’obiettivo di proporre soluzioni innovative trasversalmente ai brand. «Più nello specifico, l’unità si è focalizzata fin da subito sul tema della trasformazione digitale e sulla ricerca di innovazioni tecnologiche che potessero rivoluzionare la customer experience e i processi correlati», spiega Marco Apollonio, Business Innovation Manager di Cigierre.

Marco Apollonio, innovation manager Cigierre

L’open innovation di Cigierre: struttura agile e comunicazione efficace

«Vista la rapidità di crescita di Cigierre, abbiamo dovuto puntare da un lato su una struttura agile e informale, dall’altro sull’efficacia della comunicazione. I budget sono flessibili per consentire di dare una risposta più rapida alle esigenze di business», racconta il manager. Le idee innovative provengono sia dalla Direzione Business Innovation, sia da altri dipartimenti aziendali in base alle necessità e agli obiettivi specifici, se non addirittura da startup che dall’esterno propongono progetti propri, oltre che dai consolidati partner strategici.

Dalla generazione dell’idea si passa ad una stima di costi e benefici, tempi e possibili sviluppi a livello multibrand. «Non c’è un processo strutturato di sviluppo e implementazione delle idee innovative. Se l’investimento è contenuto, la ownership spetta alla Direzione Business Innovation, eventualmente con il supporto di altre Direzioni aziendali. Dall’idea si passa alla realizzazione dei primi prototipi e ai test, e vengono identificati ristoranti pilota che possano sperimentare i progetti innovativi per un determinato periodo di tempo, apportando cambiamenti all’idea originaria in caso di necessità. Successivamente vengono attivate anche le altre Divisioni per un lancio su larga scala (es. Marketing, Franchising, etc.)», conclude Apollonio.

La collaborazione con le startup

La collaborazione con startup è considerata un punto fondamentale nel processo di innovazione di Cigierre, ed è compito della divisione Business Innovation gestire la relazione con le nuove realtà innovative di potenziale interesse per l’azienda intera. «In particolare la gestione di ogni progetto avviene in un circolo virtuoso che collega l’innovation team non solo con le startup e con funzioni aziendali interne, ma anche con partner tecnologici, Centri di Ricerca, Università, come nel caso del progetto Startup Intelligence degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano», aggiunge Giulio De Paoli, Business Innovation Specialist, Cigierre.

Da questo approccio all’Open Innovation sono nate diverse collaborazioni già ben strutturate, tra cui quella con Satispay (con la quale la collaborazione è attiva dal 2013), e quella più recente con GetYourBill, con il supporto della quale Cigierre si propone di velocizzare il processo di emissione delle fatture, una delle tematiche più rilevanti del 2019 per le aziende della ristorazione. Grazie a GetYourBill l’azienda ha anche la possibilità di una comunicazione multibrand del servizio, di utilizzare dati certificati e aggiornati e di offrire nuovi servizi per il cliente e per l’esercente. «In entrambi i casi si è trattato di lanciare una parte di prodotto o di soluzione leggermente diversa da quella già sviluppata dalla startup, quindi la forma contrattuale di collaborazione si è focalizzata sull’opportunità di realizzare qualcosa insieme», commenta il manager, che conclude: «le collaborazioni hanno avuto contratti flessibili ad hoc, rispettando le specificità delle realtà coinvolte, e di durata continuativa, ossia non limitata ad un singolo progetto».

 

Alessandra Luksch

Direttore dell'Osservatorio Startup Intelligence degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano