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FOOD DELIVERY

Open innovation, il gruppo Cigierre acquisisce la startup torinese Pony Zero

05 Nov 2018

Il big della ristorazione nato a Udine e specializzato in ristoranti etnici (Old Wild West, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s), ha acquisito la società che consegna cibo con mezzi ecologici (veicoli elettrici o bici). I vertici di Cigierre: “Siamo alla ricerca di sistemi innovativi che migliorino l’efficienza del servizio”

Il food delivery della startup Pony Zero ha conquistato un acquirente di primaria importanza nel settore della ristorazione, Cigierre.  Il gruppo italiano ha portato a conclusione in questi giorni l’acquisizione di Pony Zero, startup torinese specializzata nella distribuzione ecologica sull’ultimo miglio e proprietaria di Food Pony, la controllata rivolta esclusivamente al settore della ristorazione. Un’operazione che evidentemente fa parte della strategia di open innovation di Cigierre, caratterizzata negli ultimi anni da una serie di acquisizioni di altre realtà imprenditoriali. 

Così la flotta di Pony Zero composta da cargo bike, biciclette, scooter e furgoncini elettrici entra a far parte di Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione SpA – già proprietaria dei noti format Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto e Shi’s. In questo modo si potranno ricevere direttamente a casa, e in modo eco-sostenibile, i prodotti dei ristoranti di Cigierre.

È con i due ristoranti Old Wild West di Udine, città dove ha sede l’headquarter del Gruppo, che ha preso piede la collaborazione con Pony Zero. Un’esperienza positiva, già battezzata “Take me home” che ha convinto Cigierre all’acquisizione e all’attivazione di questo servizio in 10 città italiane entro la fine di ottobre. Dopo l’acquisizione da parte di Cigierre, il co-founder di Pony Zero, Marco Actis, rimane alla guida dell’azienda. L’importo del deal appena concluso non è stato reso noto.

CHE COSA FA PONY ZERO, la startup delle consegne di cibo “ecologiche”

Pony Zero nasce nel 2011 dall’idea di una logistica sostenibile che si concretizzerà due anni più tardi. nel 2013, con la co-fondazione dell’impresa da parte di Davide Fuggetta e Marco Actis. La startup è cresciuta rapidamente affermandosi come attore indipendente nei comparti del last mile e del fresh good delivery. Grazie all’ingresso in I3P, l’incubatore di impresa del Politecnico di Torino, e al perfezionamento di tre diversi aumenti di capitale sottoscritti da Club Digitale (2015) e Club Italia Investimenti 2 (2013) e dal partner industriale MBE Worldwide (2016) nel capitale sociale, in 24 mesi l’azienda ha decuplicato i propri ricavi raggiungendo il break even nel settembre 2016. Pony Zero punta alla ecosostenibilità ambientale, perciò per le consegne di cibo utilizza esclusivamente veicoli green ovvero lettrici (furgoni e scooter) oppure biciclette, tricicli e cargo bike. 

CHE COSA FA CIGIERRE, big del casual dining a colpi di acquisizioni

Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione SpA è tra i big italiani nello sviluppo e nella gestione di ristoranti tematici multietnici. Opera nel mondo del franchising e della gestione diretta. I suoi formati sono Old Wild West, America graffiti, Wiener Haus, Shi’s e Pizzikotto, caratterizzati da un’immagine fortemente riconoscibile.

Fondata nel 1995 a Martignacco (Udine) da Marco Di Giusto e Antonio Maria Bardelli, l’azienda sviluppa i suoi primi ristoranti all’interno del centro commerciale Città Fiera di Torreano di Martignacco. Nel 2002 nasce Old Wild West, con il quale Cigierre introduce – tra le prime aziende in Italia – un nuovo concetto di ristorazione, il casual dining: ristoranti con prezzi accessibili in un ambiente informale. Old Wild West è la prima catena nazionale di Burger & Steak House in stile western. 

Nel 2007, mentre nasce Pork Haus, in seguito diventata Wiener Haus, ispirata alle birrerie mitteleuropee, entra nel capitale dell’azienda il fondo di private equity Paladin Capital Partners. Cinque anni più tardi, nel 2012, subentra a Paladin Capital Partners un altro fondo di investimento, L-Capital (gruppo Lvmh). Nel 2015 acquisisce il marchio udinese di ristoranti giapponesi Shi’s. Nel novembre 2016 il fondo americano BC Partners rileva l’85% di Cigierre valutando l’azienda circa 300 milioniNello stesso periodo Cigierre rileva la catena emiliana di pizzerie Pizzikotto. Intanto da quell’anno comincia a far ricorso alle nuove tecnologie per i pagamenti digitali quali Satispay.

Nell’ottobre 2017 il gruppo acquisisce il controllo del marchio America Graffiti, format ispirato ai diner tipici dell’America degli anni Cinquanta.  Nell’ottobre 2018 Cigierre rileva la maggioranza di Temakinho, proprietario di dieci ristoranti di cucina nippo-brasiliana a Milano, Roma, Londra, Ibiza e Formentera. I fondatori (Linda Maroli, Santo Bellistri, Francesco Marconi e Fabrizio Pisciotta) continueranno a gestire Temakinho.

Oltre alla capillare presenza in Italia, Cigierre ha avviato i suoi ristoranti in Francia, Svizzera e Belgio. Con i suoi oltre 330 ristoranti a gestione diretta e in franchising e più di 22 milioni di coperti serviti, nel 2017 ha raggiunto e superato la soglia dei 300 milioni di fatturato. Il gruppo è in espansione all’estero: a luglio 2018 ha acquisito nove ristoranti della catena francese El Rancho.

Per offrire ai propri clienti un’esperienza di consumo di qualità all’interno dei propri ristoranti, Cigierre è alla costante ricerca di sistemi innovativi che migliorino l’efficienza del servizio.

CIGIERRE: acquisire startup per dare più servizi al cliente

“Siamo entusiasti di questo nuovo percorso e non vediamo l’ora di dare maggiore concretezza a questo importante piano imprenditoriale” dice Marco Actis. “Con Cigierre è nata fin da subito una sintonia sui temi dell’innovazione e della qualità del servizio al cliente. Valori che continueremo a perseguire insieme”.

Una soddisfazione che si riscontra anche nel board di Cigierre. “Il mercato sta cambiando e noi dobbiamo essere pronti a rispondere all’esigenze di flessibilità e comodità dei nostri clienti” affermano i vertici di Cigierre. “È un passo importante per la crescita che, però, non pregiudica la collaborazione di Cigierre con tutte le altre società di food delivery. Il fenomeno è in forte espansione e per noi poter contare su più attori è di fondamentale importanza per garantire un servizio capillare e di qualità”.

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