L’innovazione digitale non va in lockdown: alle imprese cogliere l’effetto startup | Economyup

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L’innovazione digitale non va in lockdown: alle imprese cogliere l’effetto startup



Le startup hanno forti capacità di adattamento, utili nei periodi critici. A questo tema sarà dedicato il Convegno degli Osservatori Startup Intelligence, Startup Hi-tech e Digital Transformation Academy del 3 dicembre. Focus: la collaborazione aziende-startup in chiave anti-pandemia

di Alessandra Luksch

13 Nov 2020


Nell’anno in cui l’emergenza Covid-19 ha stravolto il mondo delle imprese ma anche la quotidianità dei cittadini, il digitale ha giocato un ruolo centrale come leva per garantire continuità. Lo shock della pandemia ha anche messo in luce quanto sia importante la capacità di adattamento che molte startup, anche in Italia, hanno dimostrato, sviluppando rapidamente soluzioni per fronteggiare la pandemia. Come valorizzare questo “effetto startup” come patrimonio di sistema e per il rilancio?

A questo tema, e non solo, sarà dedicato il Convegno degli Osservatori Startup Intelligence, Startup Hi-tech e Digital Transformation Academy del Politecnico di Milano, dal titolo “L’Innovazione Digitale non va in lockdown: alle imprese cogliere l’effetto startup”, e che si terrà nella giornata del 3 dicembre 2020. L’evento farà luce, nella prima sessione della mattina, sulle priorità di investimento e le sfide organizzative per l’innovazione digitale nel 2021, con un focus sulle modalità che imprese e startup, molto spesso insieme, stanno adottando per affrontare il periodo di emergenza. La sessione della mattina racconterà quindi i risultati delle Ricerche degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy, e ospiterà le “interviste doppie” Esselunga-Ufirst e TIM-Weschool, testimonianze concrete della collaborazione tra imprese consolidate e startup nel periodo del lockdown.

Il convegno sarà animato da tre dibattiti che coinvolgeranno alcune aziende partner dell’Osservatorio Startup Intelligence. Il primo “Cogliere l’effetto startup”, con Credem Banca, Gruppo Enercom, Gruppo Tea e Saipem, si focalizzerà su come le aziende debbano adottare modelli più aperti e agili per l’innovazione anche a seguito della pandemia e, in ottica di open innovation collaborare con le startup. Proprio queste ultime, durante il periodo di lockdown, anche in Italia hanno dimostrato una incredibile capacità di reazione; questo “effetto startup” non deve essere vanificato nel nostro Paese, ma valorizzato come patrimonio di sistema e preso come esempio e stimolo anche per le imprese consolidate per porre le basi per il rilancio e la crescita.

Il secondo panel “Mai più senza digitale” con ACI, Bticino, Gruppo Hera e Janssen, partirà dai risultati della Survey Innovation 2020, a cui hanno risposto circa 200 CIO e Innovation Manager, per indagare qual è il ruolo del digitale durante la pandemia e quali progetti speciali con il digitale sono stati avviati per migliorare processi interni e servizi ai clienti. Dalla Survey emerge infatti come gli investimenti nelle tecnologie tengano: la pandemia ha fatto rivedere i budget delle imprese (ma segno meno solo nelle piccole imprese), tuttavia il digitale è ormai riconosciuto come elemento essenziale per lo sviluppo e in molti casi ha consentito di sopravvivere anche esplorando altri mercati se necessario. Non a caso le priorità negli investimenti saranno per il 2021 Security e Smart working.

L’ultima tavola rotonda, “Organizzarsi per innovare”, indagherà che tipo di organizzazione è più adatta per innovare e quali sono le principali criticità nel realizzarla. Definire un processo di innovazione agile e aperto non può infatti prescindere da scelte organizzative. Serve strutturare l’organizzazione per lavorare in modo multisciplinare, adottare nuove metodologie, coinvolgere le persone, saperle valutare e stimolare verso l’innovazione, ancora di più in presenza forzata di smart working come nel contesto attuale.  Protagonisti saranno AceaAgos, Edison, Enel, Prysmian Group, Snam e Cassa di Risparmio di Bolzano.

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Nella sessione del pomeriggio verranno illustrati i risultati della Survey Investitori dell’Osservatorio Startup Hi-tech e anche in questa sessione saranno ospitate due tavole rotonde: “L’ecosistema imprenditoriale italiano nell’anno della pandemia”, che discuterà i risultati relativi all’attività di finanziamento alle startup in Italia, ruolo dei VC e delle aziende per l’ecosistema imprenditoriale Italiano indagherà l’andamento degli investimenti nell’ecosistema italiano insieme a Francesco Cerruti di VC Hub Italia, Gianluca Dettori di Primomiglio, Alessandro Leonardi di Poste Italiane e Uljan Sharka di iGenius; e “Le startup in prima linea nella lotta contro il Covid19” con la testimonianza di Cristian Fracassi di Isinnova, Niccolò Francalanci di Glovo Italia, Gianluca Maruzzella di  Indigo.AI ed Enrico Pandian di FrescoFrigo, per raccontare l’effettiva tenuta dell’ecosistema startup rispetto alla crisi, valutando gli scenari futuri.

A questo link trovate il programma completo e la modalità di iscrizione gratuita.

Vi aspettiamo numerosi!

 

Alessandra Luksch

Direttore dell'Osservatorio Startup Intelligence degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano