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SOLUZIONI & APPLICAZIONI

Il ragazzo che guadagnò un milione di dollari per indossare delle magliette

di Nicola Mattina

24 Set 2018

Stanco del lavoro da ufficio, Jason Zook creò un sito web dove pubblicava foto di magliette di vari brand, facendosi pagare per indossarle. Non seppe gestire il business e si indebitò. Così decise di mettere all’asta il suo cognome. Un esempio di come individuare una buona idea andando oltre i confini posti dagli altri

Come si fa ad avere una buona idea per fare soldi, rendersi indipendenti e avviare un nuovo business? Il web è pieno di storie e suggerimenti. Ne ho prese tre accomunate dal fatto di essere particolarmente stravaganti. Dopo aver parlato della homepage da un milione di dollari e dell’uomo che barattò una graffetta per una casa, questa settimana è la volta del ragazzo che guadagnò un milione di dollari per indossare delle magliette.

Il ragazzo che guadagnò un milione di dollari per indossare delle magliette

Jason Zook voleva essere una mucca viola. Ispirato dal famoso libro di marketing di Seth Godin (Purple Cow), Jason era alla ricerca di un modo per essere differente e sfuggire alla routine di un lavoro da dipendente in un cubicolo. Con questa idea in testa, nel 2008 decise di provare se riusciva a essere pagato per indossare delle magliette pubblicitarie.

Creò un sito web (iwearyoutshirt) e iniziò a mettere all’asta le sue giornate alzando il prezzo ogni giorno: in breve tempo, grazie alla sua capacità di fare PR e a un accordo con il neonato sito di streaming Ustream, il calendario comincio a riempirsi. Ogni giorno, Jason prendeva una nuova maglietta, la indossava, produceva dei contenuti che avessero un minimo di attinenza con il brand pubblicizzato e li pubblicava. Un progetto andato avanti dal primo gennaio 2009 al 6 maggio 2013.

Dopo quattro anni e quattro mesi, Zook decise di fermarsi perché non riusciva più a gestire lo stress di dover fare tutti i giorni la stessa cosa e mostrare sempre il lato divertente e accattivante di sé. Inoltre, nonostante avesse guadagnato molti soldi nel frattempo, non era riuscito a mettere da parte nulla e, anzi, aveva accumulato oltre centomila dollari di debiti perché, cercando di crescere, aveva gestito il suo business nel modo sbagliato.

In crisi, decise di provare a fare una cosa ancora più strana: mettere all’asta il suo cognome registrandosi all’anagrafe con il nome del brand che avesse fatto la migliore offerta. Così divenne Jason Sadler, Jason Headsetsdotcom e Jason Surfrapp. Allo stesso tempo, accettò il suggerimento di un amico di scrivere un libro sulla sua esperienza. Sempre alla ricerca di soldi, decise di dedicare un piccolo spazio in ogni pagina a uno sponsor e, prima ancora di scrivere una sola parola, aveva già guadagnato 75mila dollari.

Le imprese di Jason Zook sono strane e difficilmente ripetibili, ma hanno una cosa in comune che vale la pena di sottolineare. Come racconta lo stesso Jason, il suo segreto è stato quello di cercare di andare oltre i confini posti da altre persone: «Anche io ho dubbi e paure, ma ho anche la voglia di ottenere delle cose e mi piace farlo in modo diverso dagli altri. Alla fine, quello che ho imparato è che non puoi avere quello che non chiedi».

Nicola Mattina
Imprenditore e co-founder di Stamplay

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