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INNOVATION MANAGEMENT

Hackathon di prodotto: come creare un business model innovativo in 5 giorni

di Adriano La Vopa

08 Ott 2018

L’hackathon è una maratona di sviluppo di soluzioni digitali. Ma esiste anche l’hackathon di prodotto: uno o più team multidisciplinari lavorano per generare nuove idee e sviluppare un concept. Scopo finale: realizzare un prototipo dimostratore, anche con clienti che lo testano. Tempi previsti: una settimana lavorativa

L’hackathon (hacking marathon), per chi non lo sapesse, è meglio conosciuto come una maratona di sviluppo di soluzioni digitali, una sfida in cui sviluppatori di codice esperti e meno esperti si cimentano in una no-stop di programmazione, che di solito dura 24 o 48 ore. Mi è capitato di assistere spesso a degli hackathon, anche in Italia, dove ci sono delle belle realtà che supportano le aziende nell’organizzazione e gestione di questi format. Ma oggi vorrei trattare di un argomento che forse è meno conosciuto in Italia, o almeno a chi è poco avvezzo a tali tipi di “strumenti”.

Sto parlando dell’hackathon di prodotto, ovvero un format di accelerazione di sviluppo di un prodotto (o servizio), secondo un processo flessibile ma ben strutturato. Tale esercizio si svolge generalmente nell’arco di una settimana lavorativa, ovvero in cinque giornate full-time. Personalmente ho organizzato e partecipato a vari eventi di questo genere, e pertanto ho potuto toccare con mano cosa significhi fare una maratona per sviluppare un nuovo prodotto. Nel corso di queste esperienze, ho potuto anche migliorare e validare il processo, definendo meglio alcuni aspetti tipo: l’utilizzo di lead users o early adopters per validare il prodotto su cui il team sta lavorando.

Ma come si svolge? Per questo hackathon si deve mettere assieme uno o più team multidisciplinari, quindi non solo tecnici, e includere anche le funzioni meno tecniche, tipo: il marketing, gli acquisti, e laddove ci siano, il customer care o gli after sales. Una volta creati i team, si assegna un tema, o un challenge, che deve idealmente essere in linea con la strategia o con le roadmap aziendali. Assegnato il tema i team iniziano a lavorare, in maniera guidata, per generare nuove idee, per svilupparle, per sviluppare il nuovo concept di prodotto, e infine per creare un vero e proprio business model attorno al prodotto appena concettualizzato. Dopo la creazione del business model si cerca di raccogliere dei dati dal mercato, idealmente chiedendo a dei clienti, o addirittura invitando uno o più clienti a co-sviluppare il prodotto. Lo sviluppo del prodotto prevede appunto la creazione di un prototipo (semi-)funzionale con il quale validare il nuovo concept, ovvero creare un dimostratore che può poi essere portato “in strada” e presentato in anteprima per raccogliere ulteriori dati su campo.

Lo stile dell’hackathon assicura che nel corso della settimana di svolgimento del programma, tutti i partecipanti siano focalizzati, dedicati e fortemente motivati ad arrivare alla fine, per avere il prototipo dimostratore. Quindi è un esercizio che tiene fuori dalla stanza problemi, pensieri, e distrazioni del lavoro quotidiano. È chiaro come questo format permetta di accelerare determinate fasi dello sviluppo prodotto, poiché mette i team in modalità “racing”. Li guida con un processo e delle tempistiche ben definite attraverso certi passaggi obbligati, che altrimenti potrebbero essere gestiti in maniera totalmente diversa, e addirittura con tempi molto più lunghi. Alla fine della gara c’è sicuramente la soddisfazione di aver creato (o co-creato) qualcosa di tangibile, con un modello di business innovativo e che abbia già dei riscontri da potenziali clienti.

 

Adriano La Vopa

Adriano La Vopa è un esperto di innovazione strategica, innovation management e open innovation, ed è partner di Smartangle (www.smartangle.it)

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