Energia solare: gli investitori scommettono su satelliti, pannelli innovativi e auto alimentate dal sole - Economyup

INNOVATION RADAR

Energia solare: gli investitori scommettono su satelliti, pannelli innovativi e auto alimentate dal sole



In un momento di crisi energetica, gli investitori internazionali hanno deciso di scommettere su questa fonte rinnovabile, investendo 24,3 milioni di dollari negli ultimi 3 mesi in 5 investimenti early stage. Una startup è al lavoro per ricavare energia solare direttamente dallo spazio, un’altra su un nuovo modello di auto

di Alessandro Arrigo, Angelo Cavallini

07 Ott 2022

Energia solare

L’energia solare sale alla ribalta dell’ecosistema dell’innovazione mondiale. In un momento di grave crisi energetica, gli investitori internazionali hanno deciso di scommettere su questa fonte rinnovabile, investendo 24,3 milioni di dollari negli ultimi 3 mesi in 5 investimenti early stage. L’investimento medio è stato pari a 4,86 milioni di dollari.

Non solo pannelli solari per edifici o fabbriche: l’energia solare potrebbe presto alimentare le nostre auto, in sostituzione della benzina o dell’energia elettrica. Ci sta lavorando una startup olandese, Lightyear, che promette il primo modello di automobile ricaricabile grazie al sole entro l’anno prossimo. In realtà l’energia solare andrebbe ricercata direttamente nello spazio, ma i costi per portarla, per così dire, dal cielo alla terra, sono particolarmente elevati. Una realtà innovativa neozelandese, Emrod, vuole ridurre questi costi. Se ci riuscirà, le opportunità saranno davvero enormi. Ecco qui qualche dettaglio in più sulle notizie relative agli investimenti in energia solare che hanno catturato l’attenzione mondiale in tempi recenti.

La startup dell’auto a energia solare, pronta nel 2023

Lightyear,  startup olandese che sviluppa un’auto ibrida a lungo raggio a energia solare, ha annunciato in questi giorni di aver raccolto 81 milioni di euro mentre si prepara a iniziare la produzione del primo veicolo nei prossimi mesi.

WHITEPAPER
Ottieni una pianificazione veloce e affidabile nel tuo marketing: scopri come!

Lightyear ha in programma di iniziare la produzione della sua auto Lightyear 0 (precedentemente chiamata Lightyear One) il prossimo autunno. Costerà ai potenziali acquirenti € 250.000. Finora la società ha pre-venduto 150 di questi veicoli ed è in grado di costruirne quasi 1.000.

L’introduzione della ricarica solare nei veicoli elettrici risolve essenzialmente due problemi in uno. I conducenti non devono preoccuparsi di dove si trova la stazione di ricarica più vicina, poiché l’auto può ricaricarsi mentre si muove o quando è parcheggiata. E le auto possono viaggiare più lontano senza dover collegarsi. Lightyear promette un’autonomia di oltre 600 miglia con una singola carica completa. Questo è, ovviamente, dipendente dalle abitudini di guida individuali, così come dal periodo dell’anno, dato che la luce solare è fondamentale. Ma chi guida solo, diciamo, 20 miglia al giorno, potrebbe essere in grado di passare un’intera estate senza collegare la propria auto alla rete, facendo affidamento interamente sulla carica che riceve dal sole ogni giorno.

L’energia solare per l’aerospazio

Il 27 settembre 2022, Emrod, startup neozelandese, ha offerto una dimostrazione della sua tecnologia per le applicazioni Space-Based Solar Power (SBSP) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Airbus e Technocarbon.

L’energia solare commerciale “basata sullo spazio” prevede l’utilizzo di satelliti per catturare l’energia solare nello spazio dove è presente e abbondante 24 ore su 24, 7 giorni su 7. ESA e Airbus ritengono che, trasmettendola in modalità wireless a terra, potrebbe sostenere la transizione verso l’energia sostenibile e raggiungere gli obiettivi europei per le emissioni nette di carbonio zero entro il 2050.

Una delle principali sfide è fornire in modo economico l’energia generata nello spazio al pianeta terra. La soluzione di Emrod potrebbe superare questo tipo di ostacolo, aiutando l’ESA a raggiungere un livello necessario di efficienza di conversione della trasmissione di potenza wireless (WPT).

“L’energia solare spaziale – ha affermato Torben Henriksen, Direttore ad interim di Tecnologia, Ingegneria e Qualità dell’ESA – ha il potenziale per contribuire in modo significativo al portafoglio equilibrato di soluzioni energetiche pulite che saranno necessarie per raggiungere gli obiettivi Net Zero 2050 dell’UE e degli Stati membri dell’ESA. L’ESA è lieta di lavorare con Emrod per mostrare la trasmissione di energia wireless come una tecnologia emergente, con il potenziale per risolvere le sfide della sostenibilità nel settore energetico e spaziale”.

La startup che vuole migliorare la gestione dei pannelli solari

Negli Stati Uniti vengono installati ogni anno tre milioni di pannelli solari, ma questo processo è costoso e spesso manca di trasparenza, sottolinea TechCrunch. La startup Enact Systems, con sede a Pleasanton, in California, vuole aumentare la collaborazione tra installatori e utenti finali attraverso un software “a due lati”. Un lato consente ai venditori di progettare, valutare e vendere sistemi solari da remoto, mentre l’altro consente ai clienti di gestire i nuovi sistemi e tenere traccia dei risultati energetici e finanziari.

Enact attualmente ha migliaia di utenti in più di 20 paesi e sostiene di essere impegnata in 1,5 miliardi di dollari di progetti all’anno. La startup ha annunciato di rcente di aver raccolto un round serie A di $ 11,5 milioni da Energy Growth Momentum, NB Ventures, Arka Venture Labs, Olympus Capital e Alumni Venture Funds, insieme a angel investors.

Quali sono i temi di innovazione digitale di tendenza sulla scena internazionale? Come se ne parla? In questa rubrica trovate il più “caldo” della settimana, con gli articoli che meglio lo raccontano, individuati grazie al lavoro fatto per EconomyUp da uno speciale radar: il software QuSeed sviluppato da Startup Bakery, che analizza oltre 1000 fonti web internazionali sintetizzate nell’indice IDR ed elabora i dati di investimento raccolti da Crunchbase (qui potete leggere i dettagli del metodo di analisi).

Alessandro Arrigo

Con oltre 10 anni di esperienza nel Digital Consulting, Alessandro Arrigo è CEO di Startup Bakery e Partner di Datrix Group Spa, Business Angel e imprenditore nelle settore dell'AI. È…

Angelo Cavallini

È Chief Operating Officer di Startup Bakery. Ha alle spalle un’esperienza decennale nello sviluppo di applicazioni web e nel disegno di architetture Big Data nei settori digital (3rdPlace) e farmaceutico…